Qualifiche Belgio, Mercedes: le impressioni dei piloti

In Belgio ancora una volta la pole position è stata conquistata dalla Mercedes. Lewis Hamilton è infatti ancora una volta pole mn, seguito a ruota da Valtteri Bottas, con Verstappen che si qualifica terzo a borodo della sua RB16. Vediamo insieme che chiave di lettura hanno dato i due piloti alla giornata di oggi. Soprattutto, cosa si aspettano da domani.

Fonte: F1.com

Qualifiche Belgio, Mercedes al top. Dichiarazioni Hamilton

Lewis Hamilton può aggiungere una ulteriore pole position al suo vasto carnaio. L’inglese della Mercedes ha infatti eseguito il giro migliore in qualifica, permettendosi così di avvantaggiarsi ancora di più per la gara di domani. Ci si aspetta, chiaramente, l’ennesima vittoria. Nel frattempo Hamilton dedica la sua 93esima pole position all’attore Chadwick Boseman, il quale si è spento all’età di 43 anni.

Questa mattina mi sono svegliato con la notizia peggiore possibile, è un anno incredibilmente duro questo 2020. Lui ha impersonato tante figure iconiche di neri. Io l’ho incontrato di persona ed era una persona veramente umile, che ha continuato a lavorare anche quando era malato, tenendo tutto privato – ha raccontato Hamilton – da ragazzino adoravo Superman, mi piaceva per i valori che rappresentava, ma come giovane ragazzo nero non avevo un supereroe che avesse il mio stesso colore della pelle. Quando è arrivato lui sulla scena ero così orgoglioso e grato. Lui ha fatto tantissimo per la comunità nera e per il mondo. Le persone migliori muoiono giovani purtroppo. Aveva solo 43 anni”. Il pensiero poi si è spostato sulla sua ricerca del giro perfetto: Il leader del mondiale è poi entrato nel dettaglio del giro perfetto che gli ha portato l’ennesima pole position, permettendogli anche di stabilire un nuovo record della pista: “Mi sento benedetto a poter essere in prima fila e in pole in una giornata del genere. I giri sono stati davvero buoni, quasi perfetti. Non volevo scie e così mi sono messo davanti da solo apposta perchéfacendo così puoi facilmente perdere nel corso del secondo settore quello che guadagni altrove. Oppure qualcuno può fare un errore e ti trovi le bandiere gialle. Volevo evitare tutti questi problemi, stare da solo e fare il lavoro con la macchina”.

Bottas: “Partire secondo? Un vantaggio”

Il finlandese, invece, parte secondo, dietro il suo compagna di squadra. Bottas, però, non è per nulla deluso ne tantomeno scoraggiato da questo risultato che anzi ritiene un vantaggio.

Mi ritengo abbastanza soddisfatto delle qualifiche, il mio giro è stato buono oggi, soprattutto il secondo tentativo nel Q3 – ha affermato il “boscaiolo” – non credo di aver commesso errori in quel giro, quindi non sono affatto sicuro della provenienza del gap da Lewis, dovrò fermarmi aguardare i dati. Comunque, in realtà non mi preoccupa molto il fatto di non partire al palo, perché partire secondo o terzo può essere un vantaggio a Spa. L’abbiamo già visto in passato che con una buona scia al primo giro si può superare chi è in testa andando verso la Curva 5. Spero che domani ci siano molte opportunità per cercare di lottare per un buon risultato e non vedo l’ora di fare una gara entusiasmante”

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