Porto Juventus 0-2, Voti e Pagelle: Pjaca cinico, Pjanic e Khedira leader del centrocampo

I voti e le pagelle di Porto Juventus 0-2,  Andata Ottavi Champions League: Marko Pjaca è il migliore in campo, il duo di mediani davanti alla difesa formato ad Pjanic e Khedira imposta il gioco e fa filtro. Dybala non è al top ma gioca una partita di fantasia, mentre Higuain non incide ma raggiunge comunque la sufficienza.

E’ una vittoria importantissima per la Juventus quella conquistata con le unghie e con i denti all’Estadio Do Bragao. Il Porto, infatti, va ko per 0-2 contro una formazione bianconera il cui vero protagonista è stato, dopo le polemiche di questa settimana, l’allenatore Massimiliano Allegri.

L’allenatore toscano, che ha fatto rimanere in tribuna come previsto un corrucciato Leonardo Bonucci, rimane lucido ed azzecca tutti i cambi: fuori Cuadrado, dentro quel Marko Pjaca che aveva tutto da dimostrare ed il croato va in gol.

Pochi minuti dopo fuori Lichtsteiner, stremato, e dentro Dani Alves che trova subito il raddoppio, con il brasiliano che va ad abbracciare proprio lo svizzero subentrato.

La partita è stata segnata dall’espulsione, nel primo tempo, di uno sciagurato Alex Telles, autore in due minuti di altrettanti falli ingenui quanti cattivi: il rosso, insomma, era giusto. La gara di ritorno sarà in discesa.

TABELLINO PORTO JUVENTUS 0-2: LE PAGELLE DI STADIOSPORT.

PORTO (4-4-2): Casillas; Maxi Pereira, Felipe Augusto, Marcano, Telles; R. Neves (dal 16′ s.t. J. Corona), Herrera, Danilo Pereira, Brahimi (dal 28′ s.t. Brahimi); Andre Silva (dal 30′ p.t. Layun), Tiquinho. All.: Nuno Espirito Santo.

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner (dal 28′ s.t. D. Alves), Barzagli, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanić; Cuadrado (dal 22′ s.t. Pjaca), Dybala (dal 40′ s.t. Marchisio), Mandzukić; Higuaín. All.: Massimiliano Allegri.

MARCATORI: 27′ s.t. Pjaca (J), 29′ s.t. D. Alves (J).

AMMONITI: Telles, M. Pereira (P); Lichtsteiner (J).

ESPULSI: Telles (P).

ARBITRO: Brych (Germania).

I MIGLIORI

Pjaca 7.5: Era l’uomo meno atteso di tutti, nonostante di fatto il suo ingresso, dopo aver letto i giocatori in panchina a disposizione di Allegri, tutti se lo sarebbero aspettato. Così è stato, ma nessuno si sarebbe immaginato che il croato, nella partita più importante in stagione fino a questo momento, potesse essere decisivo. Il primo gol in maglia bianconera gli permette di dare un registro di grande motivazione, brio e temperamento, tutti elementi che erano considerati suoi talloni d’Achille.

Pjanic 7: Partita ordinata e soprattutto di qualità davanti alla difesa. In bosniaco smista tanti palloni sia in orizzontale sia in verticale, dialogando con i compagni. L’ex Roma ha il pregio di alzare i ritmi e di abbassarli al momento giusto tenendo in mano di fatto il pallino del gioco sempre, anche quando il resto della squadra provava a disunirsi; lui, invece, mette tutto in ordine, al proprio posto. Khedira, in questo modo, può permettersi qualche inserimento e sortita offensiva in più.

Maxi Pereira 7: Gioca una partita praticamente perfetta, riuscendo a bloccare un cliente assolutamente ostico come Alex Sandro, colui che, curiosamente, ha dovuto per forza di cose sostituire. Ci riesce a pieni voti e con una certa facilità, nonostante il gol di Dani Alves parta proprio dai piedi del terzino sinistro della Juventus, ma poco importa. Attento in fase difensiva, quando si tratta di attaccare non si risparmia mai attaccando la profondità sempre: l’inferiorità numerica e la poca collaborazione dei compagni, però, lo limitano parecchio ma lui come un leone lotta sempre su tutti i palloni.

I PEGGIORI

Telles 4: Decide in negativo una partita che forse avrebbe potuto andare diversamente. L’ex terzino dell’Inter gioca mezz’ora e dimostra di essere un discreto terzino, poi i due interventi consecutivi prima su Cuadrado e poi su Lichtsteiner. Se sul colombiano il giallo forse avrebbe potuto anche essere evitato, l’entrata sullo svizzero è killer e meriterebbe il rosso diretto; al ritorno sarà squalificato e sicuramente sarà un’assenza che peserà.

Herrera 5: E’ il capitano dei portoghesi ma, ancor prima che sotto il profilo tecnico-tattico, pecca senz’ombra di dubbio sotto il profilo della personalità. Gioca pochi palloni, tutti in maniera elementare, troppo semplice per un giocatore del suo livello.

Marcano 5: Di fatto effettua l’assist -involontario- per Pjaca; sul secondo gol, poi, si perde Dani Alves. Insomma, una gara da dimenticare per il centrale di Espirito Santo.

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Francesco Bergamaschi

Informazioni sull'autore
Frequenta il terzo anno della facoltà di Scienze della Formazione presso l'Università Cattolica di Piacenza. Tifoso della Juventus, è anche e soprattutto appassionato di calcio giovanile e serie minori.
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