Parma-Roma 2-0, voti e pagelle: “Man e Mihaila: oro rumeno per il Parma. Roma ingiustificabile, Pedro invisibile.”

Clamorosa sconfitta della Roma all’Ennio Tardini di Parma dove gli emiliani si impongono per 2-0. Partita impeccabile di una squadra che ora può credere alla salvezza. Inspiegabile calo della Roma.

Parma-Roma 2-0 (Mihaila, Hernani)

Una Roma stanca e poco brillante capitola in casa di un Parma intelligente e autoritario. Così si potrebbe riassumere il risultato più clamoroso della 27ma giornata di Serie A dove le ambizioni di entrambe le squadre hanno subito un’incredibile colpo di scena.

Gli emiliani hanno giocato una partita tatticamente perfetta, imbrigliando nel miglior modo possibile la Roma. La squadra di D’Aversa, oggi squalificato e sostituito dal vice Tarozzi, ha sfruttato al meglio i momenti della partita riuscendo a complicare la vita alla squadra di Fonseca.

Il gol al nono minuto, porta una firma tutta rumena grazie all’azione confezionata da due giovani che meritano molto più di una menzione d’onore. Dennis Man dimostra di essere un giocatore di qualità e il suo assist per Mihaila, al secondo gol in due giornate, mette la partita del Parma in discesa.

E’ dal 6 dicembre 1992 (Hagi-Raducioiu in Brescia-Genoa) che due rumeni non partecipavano ad un gol di una squadra italiana.

Il Parma mette in mostra uno spirito di sacrificio e una forza difensiva di grande fattura e la Roma non è mai realmente pericolosa.

Impossibile trovare nelle fila giallorosse un migliore in campo, molto più facile notare i peggiori: Ibanez si è distinto per aver procurato il rigore ad un ritrovato Graziano Pellè (gol sul dischetto di Hernani), Pedro, invece, è clamorosamente sparito dal campo dal primo minuto in poi.

Per la Roma, questa partita resta inspiegabile e nessun alibi può giustificarla; per il Parma potrebbe essere l’inizio di un nuovo campionato

Le pagelle del Parma

Sepe 6: La Roma è meno pericolosa del previsto, ma lui risponde presente ad ogni pericolo. Ottima la parata su Carles Perez nel secondo tempo.

Conti 6: Partita concreta dell’ex Milan che fa esattamente ciò che gli viene chiesto, ovvero solidità difensiva e tanta attenzione nel non permettere alla Roma di agire da destra. Si rivela utile ed in ripresa. (dal 80’ Laurini 6: Continua il lavoro del compagno e fa festa)

Osorio 6,5: Principale baluardo della difesa crociata. I suoi, in attacco, compiono il proprio dovere e la difesa controlla per 90 minuti le sortite dei giallorossi che non trovano contromisure per raggirarlo. Molto bene anche in fase di impostazione.

Bani 6,5: Concreto, pulito e preciso nel difendere la porta. L’intensità dell’attacco giallorosso è faticoso da tenere ed arginare, ma oggi lui e i suoi compagni fanno tutto benissimo.

Pezzella 6: Partita simile a quella di Conti. Non c’è tanto da spingere, ma c’è tantissimo da difendere e lui fa densità nella maniera più corretta possibile.

Hernani 7: Vince la sfida con Pellegrini riguardo la qualità del gioco. Il brasiliano è il faro della manovra crociata ed esalta le giocate di Man e delle punte. Freddissimo dal dischetto per il 2-0 che fa sognare un Parma tatticamente perfetto. (dal 72’ Grassi SV)

Brugman 6,5: Giganteggia a centrocampo. La fascia mediana della Roma è composta da clienti scomodi ma, soprattutto nel primo tempo, la qualità e la quantità dell’ex Palermo è di pregevole fattura. Diga tuttofare nel pomeriggio del Tardini.

Kurtic 6: Meno vistoso rispetto ai suoi compagni di reparto, ma pur sempre utilissimo nell’economia della partita. Sacrifica gran parte della sua qualità per aiutare i compagni in fase difensiva e contribuisce alla difficoltà giallorossa di sfondare l’area emiliana.

Man 7,5: Il giovane rumeno dimostra talento e classe tra le linee. Propizia, con un corpo a corpo con Spinazzola, l’assist vincente, il gol del momentaneo vantaggio ducale ed è bravo nello svariare tra la trequarti e l’area giallorossa. Sarà vero il soprannome “nuovo Mutu”?

Pellè 6,5: Bentornato Graziano! L’italiano fa tutto quello che D’Aversa sperava: fa sponde, lotta con grande umiltà contro la difesa giallorossa e si guadagna il calcio di rigore che chiude virtualmente la partita. (dal 60’ J.Zirkzee 6,5: Il giovane prodotto del Bayern Monaco, dimostra nuovamente una interessante qualità e una buona gamba. Non è ancora al livello dei titolari, ma può crescere)

Mihaila 7: Pronti, via ed è subito secondo gol consecutivo per la punta rumena. Sfrutta l’ottima azione del connazionale Man e la dormita di tutta la linea difensiva giallorossa per punire, da pochi passi, Pau Lopez. Nel complesso partita di buona fattura e di grande agonismo. (dal 80’ Karamoh 6: Veloce, ma lezioso. Agile, ma impreciso. Conferma di essere un grande talento non ancora esploso)

Tarozzi (D’Aversa) 7: 104 giorni dopo, il Parma torna a vincere e lo fa contro una squadra nettamente superiore e con ambizioni ben più grandi. Difensivamente la preparazione della partita è stata impeccabile e la Roma si è trovata imbrigliata nella tattica crociata. Man e Mihaila dimostrano grande talento e Pellè sembra poter tornare in condizione. Il Parma deve ripartire da questa intelligentissima partita per sperare nella salvezza.

Le pagelle della Roma

Pau Lopez 6: L’unico giallorosso, tra i titolari, ad essere meritevole di una sufficienza. Incolpevole sui gol subiti, riesce ad evitare un paio di occasioni potenziali per un Parma in forma smagliante.

Mancini 5: Tra i maggiori indiziati della dormita difensiva sul primo gol. Oggi si riscopre un Mancini fragile e facilmente perforabile. Dov’era quando Mihaila entrava indisturbato in area di rigore? Dov’era quando il Parma ripartiva in contropiede prima che Pellè riesca a procurarsi il rigore? Può capitare una giornata no, ma oggi era importante dare una risposta al campionato.

Ibanez 4,5: Rientro amaro da parte del giovane giallorosso, fresco di rinnovo del contratto. Stende Pellè quel tanto che basta da spingere l’arbitro a fischiare rigore e sbaglia scelta di tempo e marcatura sul primo gol subito. Molto probabilmente era, come tutti i difensori, mentalmente fuori dal campo.

Kumbulla 5: Anche oggi, lontano parente del difensore preciso e attento ammirato a Verona. Complice, insieme ai suoi compagni, del primo gol del Parma e dell’inspiegabile contropiede che ha propiziato il rigore crociato. Come tutta la Roma, oggi non ingrana. (dal 59’ Cristante 6: Leggermente meglio in fase difensiva rispetto ai suoi compagni ma non basta. Resta, comunque, un giocatore la quale concretezza oggi sarebbe servita)

Bruno Peres 5: Guarda Mihaila inserirsi senza opporre resistenza e poco dopo si becca anche il cartellino giallo che non gli permetterà di affrontare il prossimo match con il Napoli. Impacciato e poco utile alla fase offensiva, si dimostra giocatore dal rendimento altalenante. (dal 59’ Reynolds 6: Non il debutto sperato. Avrà modo di mettersi in mostra in situazioni migliori)

Pellegrini 5: Ammonito e “ammutolito” da una imperiosa difesa della squadra emiliana. Oggi è disinnescato fin dal primo minuto e non può far nulla per evitare una disfatta clamorosa. (dal 80’ Borja Mayoral 6: Non ha tempo per incidere, ma forse era una partita più “semplice” per lui che per Dzeko)

Villar 5,5: Lotta contro tutti ma perde la maggior parte degli scontri fisici. Prova qualche inserimento ma oggi il Parma è decisamente concreto in fase difensiva e non perde di vista le sortite dello spagnolo. (dal 79’ Diawara 5,5: Entra, ma è come se non ci fosse. Il Parma non si spaventa e attanaglia anche lui, come fatto in precedenza con Villar)

Spinazzola 5,5: Per la prima volta in tutta la stagione, non ha gamba per poter dominare sulla fascia. Troppo stanco, troppe partite giocate e Man lo aggira già ad inizio partita nell’azione del primo gol. Un calo è fisiologico, ma, purtroppo per lui, tutta la Roma non gira.

Pedro 4,5: Viene il dubbio che il suo nome sia stato erroneamente scritto tra i titolari, perché in un’ora di gioco non si è praticamente mai visto. Nessun tiro, nessun passaggio chiave e tanta voglia, da parte dei tifosi della Roma, di vedere in campo un Mkhitaryan senza una gamba, rispetto ad uno svogliatissimo Pedro. (dal 59’ Carles Perez 6: Complessivamente il miglior giocatore di movimento. L’unico a trovare qualche spunto e un paio di tiri in porta).

El Shaarawy 5: Un passo indietro rispetto alle ultime uscite. Il faraone perde quasi tutti i duelli fisici e non trova il modo per risolvere la partita con qualche sua giocata. Avrebbe la possibilità di pareggiare ma il suo tiro si spegne poco a lato della porta di Sepe. Troppo poco per salvare la faccia.

Dzeko 5: Impalpabile la sua presenza in questa partita. Il bosniaco era ancora indietro di condizione e non ha mai avuto possibilità di colpire la porta di Sepe. Un po per colpa dei compagni, un po per sua colpa, oggi non è il solito valore aggiunto.

Fonseca 5: Una Roma stanchissima e decimata che al primo scatto sembrava già aver finito la benzina, eppure c’è tanto di più in questa sconfitta rispetto alle possibili recriminazioni. I giallorossi hanno sbagliato approccio al match e non hanno saputo trovare una contromisura e alla fine sono stati surclassati da un Parma ottimo, ma non irresistibile. Non serviva una partita perfetta, ma una partita concreta e la Roma, ancora una volta, nei momenti decisivi manca di mordente.

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