Pagelle Juventus-Barcellona, Finale Champions League 2015: Messi-show, delude Vidal

Juventus-Barcellona

Le Pagelle di Juventus-Barcellona 1-3, finale di Champions League 2015

Ieri sera è andata in scena la finale di Champions League 2014-2015 tra la Juventus di Massimiliano Allegri ed il Barcellona di Luis Enrique, con la vittoria per 1-3 dei blaugrana, come da pronostico. L’incontro è stato molto piacevole e divertente, nel quale entrambe le squadre hanno -a tratti- giocato alla pari. Alla fine, però, ha vinto la squadra più forte.

Di seguito riportiamo le Pagelle di Juventus-Barcellona 1-3, finale di Champions League 2014-2015.

Juventus-Barcellona 1-3, finale di Champions League: le pagelle della Juventus

Alvaro Morata

Juventus (4-3-1-2)

Buffon 7.5 E’ l’eroe dei bianconeri. Tiene in partita la squadra in almeno 4 occasioni, fermando l’estro di Suarez prima, Dani Alves e Neymar poi. Sostanzialmente incolpevole sui gol, dona fiducia a tutto il reparto arretrato, ma non basta.

Lichtsteiner 6.5 Assai più abile quando è chiamato ad attaccare piuttosto che difendere. Soffre la velocità e gli inserimenti di Neymar che, sulla sua fascia, lo fa boccheggiare fin dai primi minuti. Da una sua accelerazione nasce l’azione che regala il momentaneo pareggio a Morata.

Barzagli 6.5 Doveva essere l’uomo meno in forma della difesa, in realtà è uno dei migliori. Il suo obiettivo era quantomeno arginare Messi e Suarez e ci riesce. La sua presenza è fondamentale anche se non al meglio dal punto di vista fisico. Una garanzia.

Bonucci 5.5 Distratto e piuttosto nervoso, cerca di pressare sul nascere qualsiasi movimento del fenomenale Messi, ma molto spesso questo lo costringe ad abbandonare la propria posizione. Qualche colpa sul primo gol la possiede lui.

Evra 6.5 E’ lui insieme a Barzagli il migliore della difesa. Preciso nelle chiusure, abile nel convertire l’azione da difensiva in offensiva e viceversa; rappresenta la garanzia più assoluta, mista ad un quantitativo di esperienza importante, in un ruolo orfano di Asamoah per tutta la stagione. L’anno prossimo tra i due sarà un’unica battaglia per un posto da titolare.
(Coman s.v.)

Marchisio 6.5 Corre, pressa e si sbatte riuscendo saltuariamente anche ad arginare il possesso palla piuttosto rapido e veloce degli avversari. Indubbiamente mette cuore, polmoni e tanta buona volontà, ma i suoi tiri dalla distanza non trovano, seppur per poco, lo specchio della porta.

Pogba 6.5 Il migliore della mediana. Corre, copre e, quando possibile, attacca l’area avversaria non lesinando colpi. Fino all’ora di gioco è davvero colui che, insieme a Morata, tiene unita la squadra, ma poi inizia ad essere un po’ troppo lezioso perdendo un po’ la bussola. Queta finale non può che averlo fatto crescere.

Pirlo 5 Anonimo. Scompare quando la partita entra nel vivo non riuscendo a reggere dal punto di vista fisico. Perde un paio di palloni velenosi al limite dell’area e in avanti non riesce ad illuminare come suo solito. E pensare che non aveva nemmeno una marcatura ad hoc.

Vidal 4.5 Il peggiore dei suoi. Fin dai primi minuti appare nervoso e davvero poco concentrato sull’obiettivo, compiendo qualche entrata cattiva di troppo; è il più grande deluso e la più grande delusione della serata.
(Pereyra s.v.)

Morata 7 E’ sempre più un leader, non solo dell’attacco bensì di tutta la squadra. Quando parte in campo aperto non ha rivali, nessuno riesce a stargli dietro, nemmeno uno rapido come Dani Alves. Ha il pregio di realizzare un gol da vero rapace d’area quale è riuscito a diventare; peccato che non sia servito. Il suo futuro appare, però, sempre più incerto.
(Llorente s.v.)

Tevez 6 La sua partita è sicuramente sufficiente, ma ha il difetto di scomparire nei momenti chiave della partita e non dare il solito contributo in fase di pressing. Il suo più grande merito, però, è quello di innescare il gol di Morata: è proprio lui, infatti, a compiere il tiro deviato da Ter Stegen proprio sui piedi dell’ex Real. Da lui ci si aspettava qualcosa di più.

Juventus-Barcellona 1-3, finale di Champions League: le pagelle del Barcellona

Lionel Messi

Ter Stegen 6.5 Salva i suoi uomini su un tiro di Pogba dalla distanza, per il resto è poco più di ordinaria amministrazione. Quando è chiamato a giocare con la palla tra i piedi dimostra tutto il suo talento, ma quando deve uscire con i pugni è davvero titubante. Incolpevole sul gol di Morata: ha fatto quel che doveva.

Jordi Alba 5.5 Parso un po’ sottotono in entrambe le fasi. In quella difensiva, nella quale non si è mai dimostrato un fenomeno, ha confermato i dubbi della vigilia; in quella offensiva, invece, non riesce a pungere venendo arginato da un attento Evra.

Mascherano 6.5 Poteva essere l’anello debole della retroguardia blaugrana ma si è dimostrato, al contrario, un fattore importante. E’ vero, soffre l’estro di Morata e le incursioni di Pogba, ma non si scompone mai rimanendo in piedi.

Piqué 7 E’ un campione e si vede. Preciso di testa ed allo stesso tempo attento nell’uno contro uno, è il leader di una difesa che si è dimostrata penetrabile eppure vincente.

Dani Alves 7 Pensare che, con tutta probabilità, se ne andrà dal Barcellona. Il brasiliano si è dimostrato una vera e propria macchina in tutti i momenti della partita, non perdendo mai la testa anche quando a Vidal non reggono più i nervi. Fenomenale.

Iniesta 7 Non era al meglio, ma il suo contributo si è sentito eccome. Assist-men formidabile, quando è palla al piede -non c’era bisogno di scoprirlo stasera- è davvero imprendibile.
(Xavi s.v. L’ultima -meritata- passerella di una delle bandiere di questa squadra.)

Busquets 6.5 Al di là dell’animo da simulatore, per la verità piuttosto fastidioso, è un metronomo importante per questa squadra. Si vede poco, ma è lui che tiene uniti i reparti, andando a coprire qualsiasi buco si è venuto a formare nel campo.

Rakitic 7 Obiettivamente 20 milioni di euro sono pochini se consideriamo il talento e l’apporto che questo calciatore ha dato a questa squadra. Arrivato in punta di piedi, l’ex Siviglia e Basilea è riuscito nell’impresa di rimanere con il sangue al momento giusto fornendo, inoltre, un buon numero di assist. L’uomo che -forse- nessuno si sarebbe immaginato potesse essere decisivo fino a questo punto.
(Mathieu s.v.)

Neymar 7 Corre lungo la fascia sinistra per poi rientrare sul suo piede forte, ossia il destro. Imbarazzante il confronto con Lichtsteiner, sotto tutti i punti di vista. Segna quando la partita è già finita.

Suarez  7 Si vede davvero poco rispetto ai suoi due compagni di reparto, ma il suo ruolo è quello più importante di tutti. Si trasforma da assist-man a goleador per il secondo vantaggio del Barça. Cannibale.
(Pedro s.v.)

Messi 7.5 Non ha bisogno di un voto né tantomeno di una pagella in quanto sarebbe troppo riduttivo. Ci limitiamo a sottolineare il fatto che quando parte palla al piede è un piacere vederlo all’opera, a prescindere dalla squadra per cui si tifa.

Francesco Bergamaschi

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