Olimpiadi Tokyo 2021: Stano oro nella 20 km. Viviani di bronzo nell’omnium

Arrivano altre due medaglie alle Olimpiadi Tokyo 2021: Massimo Stano vince l’oro nella 20 km di marcia. Elia Viviani arriva a un soffio dall’argento nell’omnium.

Continua a fare incetta di medaglie l’Italia alle Olimpiadi Tokyo 2021: se nella notte abbiamo gioito per il bronzo di Paltrinieri nel fondo, e l’argento di Rizza nella canoa velocità, oggi esultiamo e ci commuoviamo per l’impresa di Massimo Stano nella 20 chilometri di marcia.

L’atleta delle fiamme gialle ha conquistato l’oro dopo 1:21.05 di corsa. Il pugliese, 29 anni, ha condotto una gara all’inseguimento del cinese Wang, ripreso dopo 13 km. Staccati i rivali nipponici Toshikazu Yamanachi e Koki Ikeda, questi nell’ultimo giro di gara, ha tagliato in solitaria lo striscione del traguardo. Per l’Italia è la terza medaglia d’oro nella marcia 20 km, dopo quelle conquistate da Maurizio Damilano (1984) e Ivano Brugnetti (Atene 2004).

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Un’altro alloro arriva dal ciclismo su pista: Elia Viviani conquista il bronzo nell’omnium maschile, regalandoci una gioia dopo l’impresa dei ragazzi dell’inseguimento maschile. Il corridore veronese, chiamato a difendere l’oro di Rio, deve arrendersi a uno strepitoso Matthew Walls, vincitore con 153 punti.

Resta un pizzico di rammarico per una prima frazione, quella dedicata allo scratch, in cui Elia non ha dato fondo al massimo delle sue possibilità, chiudendo appena tredicesimo con 16 punti, 24 di differenza rispetto al britannico. Recriminazione anche per l’argento, sfuggito davvero di un soffio.

Dopo essersi piazzato sesto nella sprint race, e aver vinto la corsa ad eliminazione scalando fino alla sesta piazza della generale, Viviani è riuscito a guadagnare un giro e tre sprint nella corsa a punti, mettendosi al collo l’argento virtuale. Argento sfuggito perché, nell’ultima tornata, il neozelandese Campbell Stewart ha ripreso il gruppo, guadagnando 20 punti e sopravanzando il veronese di cinque lunghezze (129 a 124). Poco male: le lacrime di Viviani nel finale sono il segno tangibile di quanto questo bronzo olimpico ripaghi le ultime stagioni complicate a livello personale, segnate da infortuni che ne hanno condizionato le prestazioni.

L’Italia sale a quota 34 nel medagliere di Tokyo, e si mangia le mani per la finale soltanto sfiorata da Frank Chamizo nella lotta libera. L’italocubano dovrà accontentarsi, come a Rio, di una finale per il bronzo ma, dovesse riuscire a conquistarlo, potremmo eguagliare il record di medaglie (36) fatto registrare a Los Angeles (1932) e Sidney (2000). Alle 12:40 italiane, infatti, Viviana Bottaro scende sul tappetino del kata per provare l’assalto alla prima, storica, medaglia azzurra nel karate. L’ostacolo è la nipponica, naturalizzata statunitense, Sakura Kokumai. Sognare l’impresa è lecito.

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