NBA, tutti gli affari della trade deadline 2018

E’ stata una giornata frenetica per la NBA. Alle 21 ora italiana è giunta la trade deadline, ovvero il termine ultimo concesso alle varie franchigie per scambiarsi giocatori (tradare in gergo) e anche scelte al Draft. Il tutto per provare a raddrizzare una stagione, puntellare il roster o smantellarlo in vista di una futura ricostruzione. Ma andiamo con ordine, e scopriamo chi e come si è mosso, e in che direzione.

CLEVELAND CAVALIERS: CHE RIVOLUZIONE!

Erano la franchigia che più di tutte aveva attirato rumors da parte degli addetti ai lavori, e non hanno tradito le attese, pur se è da valutare l’effettiva utilità di quanto fatto dal GM Altman. I Cleveland Cavaliers, finalisti NBA consecutivamente dal 2015 (Campioni nel 2016), vivono un periodo molto complicato, nonostante la vittoria della notte scorsa contro i Twolves, avendo un record di 8-14 nelle ultime 22 partite.

Un andamento che non ha messo in discussione solo l’head coach, Tyronn Lue, ma anche vari giocatori che, per un motivo o per un altro, stavano rendendo molto al di sotto delle attese. Ebbene, i Cavs hanno sconfessato in maniera pressoché totale il mercato svolto nella scorsa off-season, rivoluzionando gran parte del roster. La trade più sorprendente è stata quella imbastita per prima, con i Los Angeles Lakers.

In California, infatti, Cleveland ha spedito un Isaiah Thomas mai veramente integrato (tra infortunio e problemi difensivi), un giocatore ai margini come Channing Frye e la prima scelta protetta al Draft 2018; in cambio, il percorso inverso viene compiuto da Larry Nance Jr. e da Jordan Clarkson. Non è tutto, poiché poi la franchigia dell’Ohio ha imbastito una trade a tre coinvolgente anche Utah Jazz e Sacramento Kings.

I Cavs si sono liberati di Derrick Rose e Jae Crowder, entrambi spediti ai Jazz, oltre che di Iman Shumpert, finito ai Kings; in cambio, in Ohio arrivano George Hill dai californiani e Rodney Hood da Salt Lake City. Nell’ambito della stessa operazione, Joe Johnson va a Sacramento da Utah, mentre Cleveland, in parallelo, cede anche Dwyane Wade, che ritorna dopo un anno e mezzo ai Miami Heat, in cambio di una scelta al secondo giro pesantemente protetta al prossimo Draft, poi subito girata ai Kings.

NBA TRADE DEADLINE 2018: GLI ALTRI MOVIMENTI

Un’altra trade a tre ha coinvolto New York Knicks, Denver Nuggets e Dallas Mavericks. Emmanuel Mudiay lascia Denver e si trasferisce nella Grande Mela, Devin Harris compie il percorso inverso insieme ad una scelta futura dei Knicks, e Doug McDermott va in Texas, con una scelta al secondo giro del Draft 2018, precedentemente di Denver.

Bel colpo dei Phoenix Suns, i quali si assicurano Elfrid Payton, in uscita da Orlando. Ai Magic va una scelta al secondo giro al prossimo Draft, in precedenza appartenuta ai Grizzlies. Proprio Memphis cede James Ennis ai Detroit Pistons, per Brice Johnson e una seconda scelta al Draft. I Pistons ricevono anche Jameer Nelson dai Chicago Bulls, in cambio di Willie Reed, subito tagliato dalla franchigia di Windy City.

I Bulls acquisiscono Noah Vonleh dai Portland Trail Blazers (più soldi), cedendo i diritti su Milocan Rakovic. Ancora, i Toronto Raptors mandano ai Sacramento Kings Bruno Caboclo, in cambio di Malachi Richardson; Luke Babbitt passa ai Miami Heat, mentre agli Atlanta Hawks va Okaro White, subito tagliato. Dante Cunningham saluta New Orleans per i Brooklyn Nets, con Rashad Vaughn che, arrivato a Brooklyn lunedì via Milwaukee (in cambio di Tyler Zeller), passa ai Pelicans. Infine, Sheldon Mack lascia i Wizards e passa agli Hawks, i quali però sembra vogliano tagliarlo.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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