NBA Finals 2019: Golden State sconfigge Toronto e la sfortuna. In Gara-2 finisce 109-104

I Golden State Warriors sono i Campioni in carica, alle quinte NBA Finals consecutive; in Gara-2, al cospetto di una Scotiabank Arena nuovamente caldissima per i padroni di casa, la squadra di coach Steve Kerr ha dimostrato il perché. In una partita complicata, contro un avversario, i Toronto Raptors, forte e sicuro dei propri mezzi, perdendo in corso d’opera Klay Thompson (problema al quadricipite femorale sinistro, 25+5 rimbalzi e 5 assist per lui) e Kevon Looney (contusione alla clavicola destra), senza ovviamente Kevin Durant, con Andre Iguodala e Stephen Curry non al meglio (quest’ultimo per disidratazione), e DeMarcus Cousins giocoforza uato per tanti minuti nonostante sia tornato dall’infortunio solo in Gara-1, i californiani si sono imposti per 109-104, pareggiando la serie.

Con una tripla a 5″ dalla fine, Andre Iguodala mette il sigillo su una Gara-2 che regala a dei Golden State Warriors ancora una volta falcidiati dagli infortuni l’1-1 nelle NBA Finals 2019 contro i Toronto Raptors (foto da: youtube.com)

Si comincia con un primo quarto grossomodo in equilibrio, sbloccato da un lato da un jumper dalla media di Leonard e dall’altro da una tripla di un Thompson che metterà a referto i primi 9 punti dei suoi (11 totali nel periodo). La prima accelerata la danno i padroni di casa che, trascinati dall’ex Spurs (9 nel periodo), vanno sul +6 con la schiacciata di Siakam (13-19 con 4’07” da giocare). Per gli ospiti, con Curry che comincia la partita restando bene o male in disparte (4 punti, tutti dalla lunetta, nei primi 12′), la replica è affidata soprattutto all’energia di Draymond Green (9 nel periodo), che timbra il parziale di 10-0 che porta avanti i Figli della Baia (23-19 con 2’24” sul cronometro). Il primo periodo si chiude con un tap-in di Ibaka, che regala il 26-27 ai ragazzi di coach Nurse.

Il secondo quarto si apre con un’altro canestro super del #11 ospite ma, d’improvviso, gli Warriors si spengono; la second unit, a differenza di Gara-1, non funziona, patendo gli avversari su entrambi i lati del campo e non realizzando un canestro su azione per oltre 5′. VanVleet (10 nel periodo) si conferma una vera spina nel fianco per la difesa californiana, sia dal palleggio che sugli scarichi; anche Leonard, pur non al meglio, è molto incisivo (9 nel periodo), ed è lui a firmare il gioco da tre punti (fallo di Curry), che fa volare i canadesi al massimo vantaggio, +12 (35-47 con 5’16” sul cronometro). Golden State è alle corde, in balia di Toronto; ma i canadesi commettono l’errore capitale di non ammazzare la partita. Gli Splash Brothers hanno un sussulto nel finale di primo tempo (12 per Curry, 8 per Thompson nel periodo), consentendo agli Warriors di tornare negli spogliatoi con un -5 (54-59) che è davvero tanta roba per quel che è successo fino a quel momento.

Anche il secondo tempo non pare cominciar bene per i Campioni in carica, che commettono subito una violazione di 24″. Ma le cose stanno per cambiare repentinamente. I Raptors sembrano rimasti con la testa negli spogliatoi e, per la prima volta nella serie, subiscono un’ondata degli Warriors, i quali durante la pausa lunga ritrovano Iguodala, uscito nel finale di secondo quarto dopo un colpo alla testa involontario subito da Gasol, e perdono Looney per un problema alla clavicola sinistra. Golden State ritrova ritmo sia in attacco che in difesa, soffocando le iniziative avversarie e forzando palloni persi in serie; Thompson e Green (9 e 7 nel periodo) sono i promotori di un clamoroso 18-0 che getta nello sconforto il pubblico di casa (72-59 a 6’35” dall’ultimo intervallo). VanVleet e Leonard (12 nel periodo) provano ad interrompere il momentum degli avversari; ma Bogut e McKinnie ribadiscono il +13 Warriors (78-65 e 4’01” da giocare). Anche Cook risponde presente, così come da il suo contributo anche Curry; eppure i Raptors riescono a restare a galla soprattutto grazie alle iniziative del #2 e, al 36′, siamo 88-80 per gli ospiti.

Il quarto periodo è da tregenda, con le due compagini via via sempre più stanche. Un Cousins inaspettatamente efficace, soprattutto visto l’alto minutaggio, va subito a segno per gli ospiti; ma i Raptors tornano ad infiammare la Scotiabank Arena con le bombe di Lowry e Danny Green, la seconda delle quali vale il -4 (92-88 con 9’04” da giocare). Due triple in back-to-back di Cook riportano Golden State sul +10 (98-88 e 8’18” alla conclusione); Ibaka, quindi, in 5 vs 4 mette a sua volta il tiro da dietro l’arco del -7. E’ un momento che può incidere molto non solo su questa Gara-2, ma su tutta la serie, dato che Klay Thompson, dopo esser caduto male in seguito ad un tentativo da tre (un pò sbilanciato in volo da Danny Green), è costretto a lasciare il parquet, dolorante al quadricipite della gamba sinistra. Ma nemmeno l’ennesimo problema fisico scalfisce il meccanismo Warriors, che funziona in pratica con chiunque venga chiamato in causa.

Livingston mette 4 punti in fila e, dopo un 2+1 di Leonard, Draymond Green prima realizza in layup, poi serve a Bogut l’alley-oop del +12 (106-94 con 5’39” sul cronometro). Ormai sembra fatta per Golden State, e il body language dei padroni di casa non sembra presumere nulla di buono. Eppure, gli ospiti da questo momento in poi si bloccano, sbagliando varie volte il colpo del ko e permettendo ai Raptors inaspettatamente di rifarsi sotto, rendendo il finale bollente. Anche Toronto sbaglia tanto, perdendo anche Lowry per falli; ma è una follia di Curry (tecnico davvero stupido per aver lanciato in aria il pallone dopo un fallo fischiato a Cousins) a rimettere davvero in piedi i canadesi, con il 3/3 ai liberi di Leonard che valgono il -5 (106-101 con 1’08” da giocare). Dopo una brutta palla persa da Draymond Green, è Danny Green a realizzare la bomba del -2 (106-104 a 26.9″ dalla fine). La pressione a tutto campo di Toronto mette in grossa difficoltà Curry, che svicola fortunosamente dalla pressione di Siakam e VanVleet, passandola a Livingston, il quale a sua volta serve Iguodala, liberissimo da oltre l’arco; l’MVP delle Finals 2015 non trema, e realizza la bomba del 109-104 che, a 5″ dalla fine, chiude i conti.

GOLDEN STATE WARRIORS @ TORONTO RAPTORS 109-105 (1-1)*

*Tra parentesi, la situazione della serie.

GOLDEN STATE WARRIORS: Dray. Green 17 (10 reb), Bell, Curry 23, Iguodala 8, Thompson 25, Jerebko 2, McKinnie 2, Looney, Cousins 11 (10 reb), Cook 9, Livingston 6, Evans, Bogut 6. All. Steve Kerr.

TORONTO RAPTORS: Siakam 12, Leonard 34 (14 reb), Gasol 6, Lowry 13, Danny Green 8, Powell 7, Ibaka 7 (10 reb), VanVleet 17, McCaw, Moreland, Miller, Lin, Meeks. All. Nick Nurse.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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