NBA, colpaccio Lakers: arriva LeBron James!

Con qualche giorno d’anticipo rispetto a quanto tanti prevedevano, nella notte italiana è arrivata l’attesissima Decision 3.0 di LeBron James, punto nodale di tutta la Free Agency 2018. The King, dopo un incontro avuto sabato notte in una delle sue ville di Los Angeles con Magic Johnson, attualmente President of Basketball Operations, ha alla fine deciso di spostarsi ai Los Angeles Lakers, con i quali ha firmato un contratto di 4 anni a 154 milioni di dollari, l’ultimo dei quali vincolato con una player option, ma senza la presenza di una ‘no trade clause‘.

Dopo quattro anni ai Cleveland Cavaliers, LeBron James passa sulla costa Ovest, accordandosi con i Los Angeles Lakers (foto da: twitter.com)

James, dunque, si trasferisce nella metropoli californiana, salutando la sua Cleveland, che ha portato a quattro NBA Finals consecutive, con il sogno dell’Anello coronato con l’incredibile rimonta da 1-3 a 4-3 dell’edizione 2016 ai danni dei Golden State Warriors, suo malgrado trionfatori nelle altre tre sfide. Il nativo di Akron avrà il compito di riportare in auge la gloriosa franchigia, capace di vincere 16 titoli NBA, raggiungendo le Finals in totale per 30 volte. Una franchigia, i Lakers, che non vincono dalle Finals 2010 (4-3 ai danni dei rivali di sempre dei Boston Celtics), e che non raggiungono i Playoff ormai dal 2013 (0-4 al primo turno contro i San Antonio Spurs). Mettendo insieme, tra l’altro, anche la peggior regular season nella storia dei Lakers, con il misero 20.7% di vittorie del 2015-16 (17-65).

LeBron, dunque, dovrà riportare in postseason i Lakers, spostandosi per la prima volta in carriera in quel Wild West che, al momento, vede come monoliti gli Houston Rockets e soprattutto la nemesi del Prescelto, i Golden State Warriors bicampioni in carica. Lakers che non stanno però lasciando nulla di intentato, come dimostrano i rumors che li danno vicini alla firma anche di Kawhi Leonard (più probabile però a febbraio 2019 o nella prossima estate), oltre alla conferma di Kentavious Caldwell-Pope ed agli arrivi appena perfezionati di Lance Stephenson e JaVale McGee, ex di Pacers e Warriors, utili per rinforzare la panchina. Senza dimenticare la presenza di tre giovani estremamente interessanti come Brandon Ingram, Lonzo Ball e Kyle Kuzma.

NBA FREE AGENCY 2018: GLI ALTRI MOVIMENTI

E’ stato un avvio davvero col botto quello della Free Agency di quest’anno. In primis, sono arrivate importanti conferme. I Golden State Warriors e Kevin Durant hanno trovato un altro accordo per così dire ‘al ribasso’, con 30 milioni per la prossima stagione, con player option da 31.5 per il 2019-20. Resta agli Houston Rockets, dal canto suo, Chris Paul, che si accorda con i texani con un quadriennale al massimo salariale, ovvero 160 milioni di dollari. Rockets che proveranno un nuovo assalto alle NBA Finals, potendo contare su Gerald Green, rinnovato al minimo, cercando di tenere Clint Capela, ma perdendo Trevor Ariza, accordatosi con i Phoenix Suns (annuale da 15 milioni di dollari).

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Kevin Durant, trascinatore dei Golden State Warriors nelle ultime due NBA Finals, con altrettanti MVP vinti, resterà nella Baia per altri due anni (foto da: youtube)

Dopo tanto parlare, alla fine Paul George ha deciso di rimanere agli Oklahoma City Thunder. L’ex Pacers si è accordato con Sam Presti, GM dei Thunder, per un quadriennale da 137 milioni di dollari, con player option all’ultimo anno. OKC ha anche confermato Jerami Grant (triennale da 27 milioni). Doppio colpo per i Denver Nuggets, i quali riescono a trattenere sia un elemento interessante come Will Barton (quadriennale da 54 milioni di dollari, con player option al quarto anno) sia soprattutto l’uomo-franchigia, Nikola Jokic, blindato con un quinquennale al massimo salariale (146.5 milioni di dollari).

Passiamo ai San Antonio Spurs. Impegnati chiaramente con la grana Leonard, i texani hanno confermato Rudy Gay (annuale da 10 milioni) e riabbracciano il nostro Marco Belinelli, che saluta Philadelphia e torna in Texas con un biennale da 12 milioni. Uscito dal contratto con i Clippers, DeAndre Jordan si è accordato con i Dallas Mavericks per un annuale da 24.1 milioni di dollari. Grossa conferma anche per gli Orlando Magic, che legano Aaron Gordon con un quadriennale da 84 milioni. Infine, doppio biennale riguardante Boston Celtics e Toronto Raptors: i primi confermano Aron Baynes (11 milioni), i secondi Fred VanVleet (18 milioni), giunto sul podio per il premio di Sixth Man of the Year.

Dopo l’avventura con i Philadelphia 76ers, Marco Belinelli ha firmato un biennale con i San Antonio Spurs, franchigia con la quale, nel 2013/14, vinse sia il Titolo che la Gara del tiro da 3 punti all’All-Star Game (foto da: youtube.com)

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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