NBA 2017/18, recap 7 Dicembre: Houston vince e convince. Ingram punisce i Sixers

La notte NBA, caratterizzata da quattro partite, ha visto gli Houston Rockets continuare nel duello in vetta alla Western Conference con i Golden State Warriors. Impegnati alla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City con gli Utah Jazz, i texani hanno ottenuto la loro 8° vittoria consecutiva (14-1 nelle ultime 15 partite disputate), mettendo in ghiaccio la partita con un ottimo terzo periodo (37-20). Protagonisti, per gli ospiti, James Harden (29), Ryan Anderson (23) e Chris Paul (18+13 assist e 8 rimbalzi). Nelle fila dei Jazz, invece, il migliore è stato ancora una volta il rookie Donovan Mitchell (26).

Con una tripla allo scadere, Ingram ha regalato la vittoria ai Lakers in casa dei Sixers (foto da: basketball.com.tr)

Alla Talking Stick Resort Arena di Phoenix, i Suns vengono sconfitti a domicilio dai Washington Wizards. Dopo un avvio positivo per i padroni di casa (12-24 a 4’47” da fine primo quarto), la sfida procede equilibrata fino a metà quarto periodo, quando i Capitolini volano verso la vittoria con un parziale conclusivo di 11-3. Ancora orfani di John Wall, i Wizards si aggrappano a Bradley Beal (34), ben supportato da Markieff Morris (21+6 rimbalzi); senza Devin Booker, ai Suns non basta TJ Warren (23+8 rimbalzi). Ancora una battuta d’arresto per gli Oklahoma City Thunder, sconfitti al Barclays Center dai Brooklyn Nets. Nonostante un buon primo tempo (40-25 a 9’16” dalla pausa lunga) e il solito MVP in carica, Russell Westbrook (31+8 rimbalzi e 6 assist), i Thunder vengono raggiunti dagli avversari nel terzo periodo, dovendo quindi cedere il passo nel quarto conclusivo, dove subiscono un parziale di 16-26. In evidenza, per i Nets, Caris LeVert (21+10 assist) e Rondae Hollis-Jefferson (17).

Al Wells Fargo Center di Philadelphia, infine, si assiste alla partita più combattuta della notte, con i Los Angeles Lakers che, in volata, sconfiggono i Sixers, tornando al successo dopo 5 ko consecutivi. La partita ha uno sviluppo chiaro, con i californiani che comandano le operazioni, tenendo sempre (o quasi) il margine sulla doppia cifra, toccando il massimo vantaggio nel finale di terzo periodo (3’50” dall’ultima pausa, 73-57). Ma i Sixers rimontano fino al -1 con Covington (95-94 a 4’05” dal termine); il finale è punto a punto, e arriviamo all’ultima azione. Sul 104-104, palla ai Lakers, con Ball che scambia con Ingram; il rookie penetra dalla linea di fondo e, intelligentemente, scarica fuori per il compagno di squadra che, con metri di spazio, zittisce il Wells Fargo Center. Con 8 decimi sul cronometro, il tentativo di Holmes non va a buon fine. Brandon Ingram è il migliore dei suoi (21+7 rimbalzi e 6 assist), coadiuvato da Julius Randle (16) e da Jordan Clarkson (16). Ai Sixers non bastano Joel Embiid (33+7 rimbalzi+6 assist e 5 stoppate), Robert Covington (19+6 rimbalzi) e la terza tripla doppia in carriera di Ben Simmons (12+15 assist e 13 rimbalzi).

Di seguito, il riepilogo delle partite della notte:

LOS ANGELES LAKERS (9-15) @ PHILADELPHIA 76ERS (13-11) 107-104

WASHINGTON WIZARDS (14-11) @ PHOENIX SUNS (9-18) 109-99

OKLAHOMA CITY THUNDER (11-13) @ BROOKLYN NETS (10-14) 95-100

HOUSTON ROCKETS (19-4) @ UTAH JAZZ (13-13) 112-101

*Tra parentesi, i record delle varie squadre. 

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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