NBA 2017/18, recap 3 Marzo: i Rockets la spuntano sui Celtics. Cavs ancora al tappeto

Sette le sfide nel sabato notte NBA, 3 marzo 2018. I riflettori erano tutti chiaramente puntati sul Toyota Center, dove gli Houston Rockets ricevevano i Boston Celtics. Una sfida vibrante, ricca di botta e risposta, che ha preso la via dei Rockets, alla loro 15.esima vittoria consecutiva, negli ultimi 4 minuti, con un parziale di 7-16 in favore dei ragazzi di coach D’Antoni. Sugli scudi Gordon (29), Harden (26+10 assist+7 rimbalzi e 5 rubate) ed Ariza (21), protagonista del break finale. Nei Celtics, Irving a parte (18+6 assist), è stata la panchina a dare il maggiore contributo, con Morris (21 e 8/13 dal campo) e Monroe (18+6 rimbalzi) in evidenza.

E sono 15. I Rockets vincono ancora, stavolta in volata contro i Celtics (foto da: youtube.com)

Quarto ko nelle ultime sei uscite per i Cleveland Cavaliers, usciti sconfitti ancora una volta sul parquet amico della Quicken Loans Arena, stavolta per mano dei Denver Nuggets. Ospiti praticamente sempre avanti, capaci di rifilare 73 punti nel solo primo tempo ad una difesa Cavs tornata a fare acqua, che chiudono la pratica con un 11-3 negli ultimi 2’40” di gioco. Harris (32) e Barton (23+8 rimbalzi e 7 assist) i migliori per Denver; LeBron James, in tripla doppia per la 68.esima volta in regular season (25+15 assist e 10 rimbalzi), e JR Smith (19) non bastano ai vice-campioni in carica.

La vittoria dei Nuggets s’inserisce in una Western Conference che, nella corsa ai posti Playoff alle spalle di Rockets e Warriors, assomiglia sempre più ad una tonnara. Spiccano i Portland Trail Blazers che, al Moda Center, sconfiggono gli Oklahoma City Thunder, issandosi al 3° posto. E’ il solito duo McCollum (28+8 rimbalzi e 6 assist)-Lillard (20+7 assist) a trascinare Portland, mentre ad OKC, adesso 7°, non sono abbastanza le prove di Westbrook (30+11 rimbalzi e 6 assist) e George (21+7 rimbalzi). Continuano a balbettare i San Antonio Spurs che, all’AT&T Center, pagano caro un quarto periodo da 36-21 di parziale in favore dei Los Angeles Lakers (5° vittoria di fila), perdono (2-8 nelle ultime 10) e finiscono al momento al 6° posto. Pau Gasol non basta (19+10 rimbalzi ed 8 assist), mentre nei Lakers spiccano Randle (25+6 rimbalzi), Thomas (21+7 assist), Ball (18+11 assist e 7 rimbalzi) e Caldwell-Pope (18+13 rimbalzi).

Continuano a crederci gli Utah Jazz, corsari al Golden 1 Center di Sacramento e sempre a due partite dai Nuggets. L’ormai solito Mitchell (27) e Gobert (16+12 rimbalzi) sono i condottieri della squadra di coach Snyder; nei Kings, il top-scorer è Fox (17). Passando ad Est, all’AmericanAirlines Arena di Miami è andato in scena un vero spareggio Playoff, tra Miami Heat e Detroit Pistons, condannati praticamente a vincere. E invece, a spuntarla sono stati i floridiani, capaci di scappare sul +18 sul finire del primo tempo (41-59), per poi resistere al ritorno ospite. Richardson ed Olynyk (17 a testa a referto) sono i migliori negli Heat; Griffin (31+6 assist) e Drummond (22+18 rimbalzi) non evitano un ko che spedisce Detroit a 4 partite da Miami.

Infine, all’Amway Center, gli Orlando Magic ottengono la loro seconda vittoria di fila, battendo i Memphis Grizzlies, alla loro 13.esima sconfitta consecutiva. Una sfida equilibrata, risolta dai Magic nel quarto periodo grazie alla coppia Vucevic (19+6 rimbalzi)-Fournier (19). McLemore (20+7 rimbalzi) e Martin (19+11 rimbalzi) non bastano ai Grizzlies.

Di seguito, il riepilogo della notte:

MEMPHIS GRIZZLIES (18-44) @ ORLANDO MAGIC (20-43) 100-107

DENVER NUGGETS (35-28) @ CLEVELAND CAVALIERS (36-26) 126-117

DETROIT PISTONS (29-34) @ MIAMI HEAT (33-30) 96-105

BOSTON CELTICS (44-20) @ HOUSTON ROCKETS (49-13) 120-123

LOS ANGELES LAKERS (28-34) @ SAN ANTONIO SPURS (36-27) 116-112

OKLAHOMA CITY THUNDER (37-28) @ PORTLAND TRAIL BLAZERS (37-26) 100-108

UTAH JAZZ (33-30) @ SACRAMENTO KINGS (19-44) 98-91

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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