NBA 2017/18, recap 29 Novembre: Rockets inarrestabili. Warriors ok all’overtime

Come spesso accaduto in questa prima fase di stagione, sono dieci le sfide che hanno animato la notte NBA. Partita molto emozionante allo Staples Center, dove i Los Angeles Lakers hanno ceduto solo all’overtime contro i Golden State Warriors, che recuperavano sia Curry che Durant. Dopo un buon avvio ospite, i giovani di coach Walton tengono botta molto bene ai più quotati avversari. E’ Kevin Durant, con una tripla a 46″ dalla fine, a realizzare il 109-109 che significa overtime, certificato quindi dagli errori al tiro dello stesso KD e di Ingram sulla sirena. Nel prolungamento, i Warriors scappano subito via con due bombe immediate di Curry (116-109 a 3’26” dalla fine); ma i Lakers non mollano e, con due liberi di Ingram a 15″ dalla sirena, vanno sul -1 (124-123). I successivi liberi sempre del #30 ospite, però, chiudono la contesa. I Big-4 danno una grossa mano ai campioni in carica: Durant (29+7 rimbalzi), Curry (28+7 assist), Thompson (20) e Green (15+11 rimbalzi+9 assist e 4 rubate). Agli angeleni non bastano Ingram (32), Caldwell-Pope (21+7 rimbalzi), Clarkson (21+8 assist e 6 rimbalzi) e Randle (20).

Kevin Durant, marcato dal chiacchierato rookie Lonzo Ball. I Warriors hanno vinto allo Staples contro i Lakers la prima partita stagionale all’overtime (foto da: twitter.com)

Sesta vittoria di fila (12.esima nelle ultime 13) per gli Houston Rockets che, al Toyota Center, si sbarazzano degli Indiana Pacers. I texani, leader della Western Conference, indirizzano il match tra secondo e terzo quarto (44-67 il parziale), trascinati da un James Harden (29+10 assist e 8 rimbalzi) che di un soffio non entra nella storia: con 34.9 punti e 10.1 rimbalzi di media nel mese di Novembre, The Beard è arrivato letteralmente ad un solo punto dal 35+10 assist di media in un mese di regular season, impresa riuscita finora solo a leggende come Oscar Robertson e Tiny Archibald. Tornando alla partita, buone prestazioni anche per Capela (22+13 rimbalzi) e per Anderson (19+9 rimbalzi); per i Pacers, il migliore è stato Thaddeus Young (23). Vincono anche i San Antonio Spurs, a segno all’AT&T Center contro i Memphis Grizzlies, ai quali per ora non ha giovato il cambio di allenatore (Bickerstaff per l’esonerato Fizdale), incappando nel 9° ko di fila. Un super Aldridge (41+6 rimbalzi) trascina la squadra di coach Pop, rendendo vani i 22 punti di Evans per Memphis. Vittoria esterna per i Minnesota Timberwolves, che espugnano lo Smoothie King Center di New Orleans, facendo fruttare un secondo quarto da 34-20 di parziale, fino a toccare il +20 (90-70) a 2’20” dalla fine del terzo periodo. Sugli scudi Wiggins (28+8 rimbalzi) e il duo Butler-Dieng (19 a testa a referto), mentre ai Pelicans non è sufficiente Holiday (27), in una serata che ha visto Davis (17 per lui) rimediare la prima espulsione in carriera a metà secondo periodo.

Continuano a fare bene i Sixers di coach Brown, che sconfiggono al Wells Fargo Center i Washington Wizards. Una partita dominata dai padroni di casa, capaci di portarsi sul +24 a 5’31” dall’ultima pausa (51-75),  salvo rischiare di mandare tutto all’aria in un quarto periodo osceno difensivamente (ben 48 punti concessi ai capitolini), con gli ospiti che riducono fino al -3 (110-113 con 39″ da giocare) ma che non riescono ad avere lo spunto per ricucire definitivamente. Partita sontuosa per Simmons (career-high sia come punti, 31, che come rimbalzi, 18, anche se con un 15/29 ai liberi) e per Embiid (25+14 rimbalzi), con anche un ottimo Saric (24+8 rimbalzi). Ai Wizards non bastano Beal (21), Oubre Jr. (22+7 rimbalzi) e Meeks (21). Successi netti e convincenti per Detroit Pistons e New York Knicks. Impegnati sul parquet amico della Little Caesars Arena, i ragazzi di Van Gundy mettono in ginocchio i Phoenix Suns già nel primo tempo (41-69 al 24′) e si confermano seconda forza ad est, sospinti dal trio Jackson (23)-Harris (20+7 rimbalzi)-Bradley (20). Per i Suns si notano Booker (22) e Josh Jackson (20+7 rimbalzi). Al Madison Square Garden, invece, i Knicks non hanno avuto difficoltà nell’affossare i Miami Heat. Pur senza Porzingis (slogatura della caviglia destra dopo soli 2’30” di gioco), i newyorkesi volano grazie a Kanter (22+14 rimbalzi); nei floridiani il migliore è Olynyk (18).

Vincono anche i Toronto Raptors. A cadere all’Air Canada Center sono gli Charlotte Hornets, abbattuti dalla gran serata della premiata ditta Lowry (36+6 assist)-DeRozan (30+6 assist). Agli ospiti, privi di Kemba Walker, non bastano Howard (22+10 rimbalzi), Kaminsky (18+7 rimbalzi) e Lamb (18). All’Amway Center di Orlando, invece, ripartono dopo nove sconfitte di fila i Magic, che acuiscono al contrario il momento no degli Oklahoma City Thunder, al 5° ko nelle ultime 6. I padroni di casa, trascinati da un grande Gordon (40+15 rimbalzi), piazzano la stoccata tra la fine del terzo e l’avvio del quarto periodo, con un break di 6-28 che non lascia scampo ai Thunder (83-105 a 7’04” dalla fine). Bene anche Payton nei Magic (19+6 assist), mentre ad OKC non basta l’accoppiata Westbrook (37+11 rimbalzi)-George (22). Chiudiamo con il match dell’American Airlinec Center, dove i Dallas Mavericks hanno ricevuto i Brooklyn Nets. Ad imporsi sono stati gli ospiti, con Carroll (22+7 rimbalzi) e Dinwiddie (19+6 assist) in evidenza; Barnes (17+8 rimbalzi e 6 assist) e Kleber (16+7 rimbalzi) non evitano ai texani il 10° ko interno della stagione.

Di seguito, il riepilogo della notte:

PHOENIX SUNS (8-15) @ DETROIT PISTONS (14-6) 107-131

OKLAHOMA CITY THUNDER (8-12) @ ORLANDO MAGIC (9-13) 108-121

WASHINGTON WIZARDS (11-10) @ PHILADELPHIA 76ERS (12-8) 113-118

MIAMI HEAT (10-11) @ NEW YORK KNICKS (11-10) 86-115

CHARLOTTE HORNETS (8-12) @ TORONTO RAPTORS (13-7) 113-126

INDIANA PACERS (12-10) @ HOUSTON ROCKETS (17-4) 97-118

MINNESOTA TIMBERWOLVES (13-9) @ NEW ORLEANS PELICANS (11-10) 120-102

MEMPHIS GRIZZLIES (7-13) @ SAN ANTONIO SPURS (14-7) 95-104

BROOKLYN NETS (8-13) @ DALLAS MAVERICKS (5-17) 109-104

GOLDEN STATE WARRIORS (16-6) @ LOS ANGELES LAKERS (8-13) 127-123 OT

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
Tutti i post di Gianluca Zippo