NBA 2016/17, Curry fa volare i Warriors. Spettacolo tra Rockets e Cavs. Primo ko per gli Spurs

Nella notte Nba, Cleveland resta imbattuta, mentre cadono gli Spurs. Ok Warriors, Pistons, Pacers e Heat 

Notte nba ricca, con ben nove partite in programma. 

Alla Quicken Loans Arena di Cleveland, i Cavs restano imbattuti, anche se i Rockets hanno dato non poco filo da torcere. E’ stata una partita che ha privilegiato gli attacchi e ha visto LeBron (19+13 rimbalzi e 8 assit) e compagni risolverla nel quarto periodo. In evidenza anche Irving (32), mentre ai texani non è bastato un grande Harden (41+15 assist e 7 rimbalzi). Grossa sorpresa dall’AT&T Center di San Antonio, dove gli Spurs di Gregg Popovich incappano nella prima L dell’anno. A compiere l’impresa sono stati gli Utah Jazz, trascinati dal duo Hood (19)-Hill (22); ai texani non sono sufficienti i soliti Leonard (30+7 rimbalzi) e Aldridge (21), gli unici tra l’altro in doppia cifra.

Rodney Hood (Jazz) al tiro, contrastato da Pau Gasol (Spurs). Utah ha inflitto la prima sconfitta stagionale a San Antonio (foto da: purpleandblues.com)

 

Continua la striscia positiva dei Golden State Warriors, alla terza vittoria esterna di fila, sull’ostico campo dei Portland Trail Blazers. A spaccare letteralmente in due la partita è Stephen Curry, che realizza 23 dei suoi 28 punti totali nel solo terzo periodo. Bene anche Ian Clark (22), mentre per la squadra di coach Stotts il migliore è stato Lillard (31). Alla Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis, serve il miglior George (30+7 rimbalzi) ai Pacers, per spuntarla su dei coriacei Lakers, nelle cui fila si distingue Louis Williams (19). Si confermano, per ora, imbattibili in casa i Detroit Pistons, che mandano ko anche i New York Knicks. Decisivi Tobias Harris (25+10 rimbalzi) e Marcus Morris (22); per i newyorkesi, ok Anthony (24), Rose (19) e Porzingis (18). 

Vittoria all’overtime per i Miami Heat, a cospetto del proprio pubblico contro i Sacramento Kings. I californiani, nelle cui fila Cousins e Gay realizzano 30 punti a testa (il secondo con anche 12 rimbalzi), sprecano il pallone della vittoria sulla sirena, soccombendo quindi nel supplementare, sotto i colpi di un ispirato Goran Dragic (25+8 assist e 8 rimbalzi). Rimonta mozzafiato per gli Orlando Magic, che espugnano il parquet dei Sixers. Sotto anche di 18 punti, la squadra di coach Vogel opera il sorpasso nel corso dell’ultimo minuto. Negli ospiti, in evidenza il duo Vucevic (24+14 rimbalzi)-Ibaka (21); per i padroni di casa, bene Hollis Thompson (22+7 rimbalzi), Saric (21) ed Embiid (18+10 rimbalzi). 

Ancora una volta, nonostante un Anthony Davis in grande spolvero (35+15 rimbalzi), i Pelicans perdono, battuti in casa dai Milwaukee Bucks, che operano il sorpasso ad inizio quarto periodo, resistendo poi al ritorno dei padroni di casa. Ottima, ancora, la prova di Antetokounmpo (24+10 rimbalzi e 7 assist). Infine, al Target Center di Minneapolis, prima vittoria stagionale dei Twolves, che travolgono dei Memphis Grizzlies senza Marc Gasol e Mike Conley, tenuti a riposo. Per Minnesota, il migliore è LaVine (31); per gli ospiti, si salva Deyonta Davis (17+6 rimbalzi).

Scontro tra giovani titani: Anthony Davis (Pelicans) prova a schiacciare, nonostante l’opposizione di Giannis Antetokounmpo (Bucks). A sorridere, alla fine, sarà il greco (foto da: pelicandebrief.com)

 

Di seguito, come sempre, il riepilogo dei risultati della notte: 

HOUSTON ROCKETS (2-2) @ CLEVELAND CAVALIERS (4-0) 120-128 

ORLANDO MAGIC (1-3) @ PHILADELPHIA 76ERS (0-3) 103-101 

LOS ANGELES LAKERS (1-3) @ INDIANA PACERS (2-2) 108-115 

SACRAMENTO KINGS (2-3) @ MIAMI HEAT (2-2) 96-108 OT 

NEW YORK KNICKS (1-2) @ DETROIT PISTONS (3-1) 89-102 

MILWAUKEE BUCKS (2-2) @ NEW ORLEANS PELICANS (0-4) 117-113 

MEMPHIS GRIZZLIES (2-2) @ MINNESOTA TIMBERWOLVES (1-2) 80-116 

UTAH JAZZ (2-2) @ SAN ANTONIO SPURS (4-1) 106-91 

GOLDEN STATE WARRIORS (3-1) @ PORTLAND TRAIL BLAZERS (2-2) 127-104 

*Tra parentesi il record delle varie squadre.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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