Napoli-Roma 4-0, le pagelle: Insigne e Politano, ode a Maradona. Manolas, il muro dell’ex. Pedro e Miki i grandi assenti. Dzeko e Pellegrini imballati

Partenopei straripanti: poker per onorare Diego. I giallorossi steccano sotto tutti gli aspetti

Il salto non c’è stato. La Roma rimane lì, intasata nelle proprie angosce e, forse, nei troppi discorsi. Al San Paolo (prossimo a cambiare nome per rendere onore a Maradona) i giallorossi crollano inesorabilmente sotto i colpi del Napoli. I partenopei rendono omaggio a El Pibe de Oro nel migliore dei modi vincendo 4-0 ed agganciando la Roma a 17 punti.

Nel primo tempo la Roma sfodera la peggior prestazione della stagione. La squadra di Fonseca è bloccata e macchinosa: i capitolini, vittime della pressione del Napoli, faticano ad imbastire la minima azione, non riuscendo a mettere in fila la minima rete di passaggi.

Ne trae beneficio il Napoli, che dopo i primi venti minuti si stabilisce nella metà campo dei capitolini. La pressione partenopea porta gli ospiti a cadere nel nervosismo: Ibanez atterra Mertens a pochi metri dall’area. Dalla punizione che segue Insigne rende omaggio a Maradona con un gioiello di punizione che si insacca sul primo palo di Mirante. I partenopei continuano l’assedio cercando il raddoppio, negato dagli interventi del portiere campano.

L’inizio della ripresa vede la Roma accennare una ripresa, favorita anche dall’ingresso di Villar per Mhkytarian. Ad abbassare le aspettative giallorosse ci pensa però il tiro da fuori area di Fabian Ruiz che vale il raddoppio. Nell’animo dei giallorossi svanisce l’amor proprio, completamente annientato poi dal tris di Mertens e dalla serpentina dell’ex Politano che vale il poker partenopeo.

Gara irriconoscibile della Roma, timorosa e bocciata al primo esame. Il tempo per piangersi addosso non c’è. L’imperativo deve essere ripartire, già a partire da giovedì nella gara con lo Young Boys.

LE PAGELLE

PAGELLE NAPOLI

Meret 6,5 – Primo tempo in totale relax, nel secondo attento sull’intervento su Dzeko. Presente.

Di Lorenzo 6,5 – Nei primi quarantacinque minuti si fa vedere poco, se non per l’intervento per Mhkitaryan. Cauto in fase offensiva, si rende comunque co-protagonista nel gol del 3-0.

Manolas 7 – Contro la sua ex squadra innalza un muro che respinge i minimi attacchi giallorossi. Muro.

Koulibaly 7 – Il duello con Dzeko non è accesso come quelli passati. Si può quindi occupare di più della regia, dalla cui cabina verticalizza diverse volte.

Mario Rui 6,5 – Anche lui ex di turno, alterna sbavature a colpi di classe, come quello in occasione del raddoppio. Affidabile.

Demme 7 – L’italo tedesco scherma con sapienza gli affondi giallorossi. Prestazione che fa ritornare in mente le prime in maglia azzurra.

Ruiz 7 – Sguizza tra le maglie giallorosse con la solita classe. Tocca diversi palloni, come quello che fa partire dal limite dell’area per il raddoppio.

Lozano 6,5 – Grattacapo per Spinazzola prima e Karsdrop poi, spreca la possibilità per il 2-0 ad inizio ripresa.

Zielinski 6,5 – Si sente a proprio agio nella posizione di trequartista. Debole quando deve tirare, rimedia servendo Mertens.

Insigne 7,5 – Onora Maradona nel migliore dei modi pennellando la punizione del vantaggio. Potrebbe bastare questo, ma vi aggiunge il tocco per l’assist a Ruiz in occasione del gol. Capitano.

Mertens 7 – C’è poco da fare: vede giallorosso e segna. Subisce il duello con Cristante. Sfiora il 2-0, firma il tris. Scugnizzo.

Gattuso 7,5 – Le parole di settimana scorsa hanno dato i frutti sperati. Con diagonali, pressing ed inserimenti realizza un gioiello di partita ritornando ai piani alti della classifica. L’importante adesso è continua su questa strada.

PAGELLE ROMA

Mirante 4,5 –  Il gol del vantaggio arriva sul primo palo. Qualcosa da rivedere sulla posizione e sulla spinta. Si riscatta con due importanti interventi su Mertens ed Insigne dopo la rete. Bene la scelta del tempo sull’uscita ad inizio ripresa. Pietrificato in occasione del raddoppio, respinge davanti a sé il tiro di Elmas che porta il tris firmato da Mertens.

Mancini 6 – Titolare nonostante le condizioni non eccelse, fin quando resta in campo disputa una gara consta di concentrazione e sicurezza. (Dal 38’ Juan Jesus 5,5 – Sostituisce ancora una volta Mancini. Lo fa disputando una gara onesta. Il tiro di Ruiz che porta al vantaggio gli passa sotto le gambe).

Cristante 5,5 – Si prende qualche azzardo in più in fase di costruzione ad inizio gara, non dimenticandosi però quella difensiva dove ribatte diversi tentativi dell’attacco partenopeo.  Cala dopo il terzo gol. Nel finale torna a casa, a centrocampo. Preciso, fin quando ha retto.

Ibanez 5,5 – Non è nelle migliori condizioni – fisiche e non solo – e lo si vede. Perde un pallone velenoso in zona trequarti che poteva costare caro. Mertens non è l’avversario più facile, ma seppur con le cattive (è stato ammonito) lo tiene a bada. Concentrato, nonostante tutto.

Karsdorp 4,5 – Attento su Insigne ad inizio gara, si spinge di meno in avanti. Rimane dunque arretrato, dove si rivela utile in chiusura in qualche frangente. Colpevole sul secondo gol, poi cala ulteriormente.

Veretout 5,5 – Cerca di essere la chiave risolutrice di diverse situazione non riuscendo tuttavia nell’intento. La troppa foga lo porta a gestire male le ripartenze che gli capitano sui piedi. Verso la fine del primo tempo accusa un fastidio muscolare, che gli impedisce di continuare. Scarico. (Dal 45′ Villar 5,5 – Riesce a far respirare la manovra giallorossa con l’ormai sempre presente calma e sicurezza. Non a caso nell’inizio del secondo tempo la Roma gioca a meglio. Un po’ di durezza nei contrasti non guasterebbe. Di sicuro tra i peggiori, anzi).

Pellegrini 5 – Si fa vedere in due-tre occasioni per dare calma all’azione, poi niente più. Ad inizio ripresa si sposta in zona trequarti dove si fa vedere di più, ma dura poco.. Le scorie del Covid sono ancora presenti. Sottotono.

Spinazzola 6 – Inizia peccando in entrambe le fasi. Fonseca lo sposta di fascia e migliora. Ritorna a sinistra e continua sulla stessa lunghezza d’onda. Ad inizio ripresa gestisce nel peggior dei modi un contropiede che poteva essere utile. Nullo davanti. Caparbio.

Pedro  5 – Cerca subito la conclusione dopo il fischio d’inizio, poi la solita luce che lo contraddistingue non si vede. Da un giocatore della sua caratura ci si aspettava ben altra gara. Assente e deludente.

Mkhitaryan 5 – Sbaglia qualche passaggio e decisione di troppo. Non riesce a carburare come ci si aspettava. Ad inizio ripresa si accende un po’, salvo poi ritornare a brancolare nel buio. Come Pedro è il grande assente.

Dzeko 5  – Torna ad indossare la fascia da capitano dopo la positività al Covid-19, ma per scrollarsi di dosso la ruggine ci mette un po’. Imballato. 

All. Fonseca 4,5 – La Roma stecca il banco di prova. Nel primo tempo i giallorossi sono intrappolati nella prudenza – forse paura – a non scoprirsi. Il grande salto non c’è stato, almeno non ancora. L’imperativo ora è leccarsi le ferite e ripartire, da giovedì nella gara contro lo Young Boys.

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Roberto Gentili

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Cresciuto a pane, calcio e sport.
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