Motomondiale GP Gran Bretagna 2019 – Anteprima ed Orari Diretta TV

Dopo lo spettacolo del duello all’ultima staccata del Red Bull Ring tra Andrea Dovizioso e Marc Marquez, con il ducatista ad uscirne vincitore, interrompendo così la serie positiva del leader del campionato, il Motomondiale si appresta a tornare in scena. Questo weekend, il circuito di Silverstone sarà teatro della 12.esima prova di questo 2019, nonché della 71.esima edizione del Gran Premio di Gran Bretagna, con la speranza di mettere da parte la figuraccia dello scorso anno, quando l’asfalto non drenante e il maltempo portarono addirittura alla cancellazione delle gare. Marquez, forte di un consistente +58 sul Dovi, arriva ancora da favorito, e starà al rivale italiano provare a mettergli nuovamente le ruote davanti. Sperano di essere della partita gli yamahisti, Alex Rins e un Danilo Petrucci poco brillante ultimamente. In Moto2, Alex Marquez proverà a rimpinguare ulteriormente il già cospicuo margine su Thomas Luthi (+43), mentre in Moto3 ci si attende battaglia tra Lorenzo Dalla Porta ed Aron Canet.

Vista dall’alto del circuito britannico di Silverstone (foto da: motogp.com)

MOTOGP GRAN BRETAGNA 2019 – IL CIRCUITO DI SILVERSTONE

Sorto come aeroporto militare della RAF nel 1943, Silverstone, stavolta come circuito, vede la luce nel 1947, con i lunghi rettilinei adibiti a piste d’atterraggio che vengono collegati fra loro da curve di diverso raggio. Lo storico tempio della velocità britannico ha ospitato il Motomondiale una prima volta dal 1977 al 1986, per poi cedere la scena a Donington Park. Dal 2010, infine, i bolidi a due ruote sono tornati da queste parti, con una pista fresca del restyling, che ne ha portato la lunghezza ai 5.891 metri attuali, per 18 curve (10 a destra e 8 a sinistra). A differenza della Formula 1, che parte sull’International Straight, dov’è posto il nuovo paddock, il Motomondiale ha la linea di partenza/arrivo sullo storico National Straight, dove si trovano i vecchi box. Andiamo a percorrere adesso un giro di pista.

Andrea Dovizioso taglia da vincitore il traguardo a Silverstone, nell’edizione 2017 (foto da: motogp.com)

Dopo lo start dal National Straight, i piloti affrontano subito la famosa Copse, seguita dopo un allungo dal mitico trittico Maggots-Becketts-Chapel, da cuore in gola anche con le due ruote. Sfruttando tutta la pista in uscita, ci si lancia ad altissima velocità sull’Hangar Straight, al termine del quale c’è la staccata della curva Stowe. In discesa e dopo un rapido cambio di direzione, si giunge alla Vale (esse sinistra-destra), seguito immediatamente dalla Club, che lancia sull’International Straight. Non c’è tregua e si arriva al veloce destra-sinistra formato dalla Abbey e dalla Farm, giungendo poi alla violenta staccata della Village.

Il layout attuale di Silverstone, Gran Bretagna.

Questo è un punto dove le doti di agilità e di accelerazione della moto risultano fondamentali, una volta rialzatala nel cambio di direzione successivo, andando ad affrontare il lento tornantino The Loop. In uscita, superata la Aintree, ci si fionda nell’ultima parte del circuito, percorrendo il Wellington Straight, al termine del quale ci si riunisce al vecchio tracciato. Si entra in piega a sinistra nella Brooklands, seguita dalla lunga Luffield, stavolta a destra. Con la moto che pompa in uscita, i piloti arrivano alla Woodcote e, quindi, di nuovo sul traguardo.

MOTOGP GRAN BRETAGNA 2019 – IL PRONOSTICO

Nonostante la bruciante sconfitta del Red Bull Ring, Marc Marquez sbarca in Britannia ancora nelle vesti di grande favorito. Dall’alto dei suoi 230 punti, 58 in più rispetto a quell’Andrea Dovizioso che, ancora una volta, ha avuto la meglio su di lui in un duello all’ultima staccata, il pilota HRC è difficilmente attaccabile in ottica iridata, ma punterà di certo a riprendere quella marcia che lo ha portato a scappare via in classifica. Guardando allo scorso anno, viene una forte sensazione di déjà vu, a causa del fatto che il #93 aveva 59 punti sul 2° in graduatoria (Valentino Rossi nel 2018) e, oggi come allora, può prendersi la libertà di scegliere se andare all’attacco oppure gestire. A Silverstone, Marquez vanta 2 vittorie, 4 podi complessivi, 6 pole e 2 giri record, mancando però sia dal gradino più alto che, più in generale, dal podio dall’edizione 2014.

L’attimo che segna il Gran Premio d’Austria di ieri. Curva 10, ultimo giro: Andrea Dovizioso si butta all’interno di Marc Marquez, riuscendo a cogliere la vittoria probabilmente più bella della sua carriera (foto da: twitter.com)

Questo weekend dovremmo finalmente ritrovare Jorge Lorenzo, dopo quattro gare di stop per i noti guai fisici. Il maiorchino ottenne qui la pole un anno fa (3 in totale, oltre a 4 vittorie, 6 podi e 3 giri veloci), con la cancellazione della gara a mettergli i bastoni tra le ruote; e da lì più nulla è andato per il verso giusto a Jorge. Difficile che possa ottenere risultati migliori di quanto fatto finora, ma lo spagnolo sarà chiamato giovedì a rispondere alle voci sul suo passaggio (poi saltato) in Ducati Pramac. A proposito della Casa di Borgo Panigale, ci si attende molto da Andrea Dovizioso e da Danilo Petrucci, seppur con motivazioni diverse. Il forlivese (4 successi, 8 podi, una pole e un giro record in questo evento) è chiamato a dare continuità al capolavoro austriaco; il ternano, invece, deve darsi una scossa e mettersi alle spalle una fase complicata che comincia a farsi troppo lunga. Silverstone potrebbe aiutare, dato che è la pista dove arrivò il primo podio del Petrux in MotoGP (correva l’anno 2015).

Marc Marquez allarga le braccia al termine della gara del Red Bull Ring, come a voler dire ‘Cosa potevo fare di più?’. Per lo spagnolo, comunque, un ottimo risultato in ottica campionato (foto da: motogp.com)

Occhio sempre ai piloti Yamaha, che arrivano a Silverstone desiderosi di ben figurare. Partiamo da Fabio Quartararo, sul podio nell’ultima uscita al Red Bull Ring; il francesino è tornato a rialzare la testa dopo due gare così così, e cercherà un altro risultato anche in Gran Bretagna, dove ha un 4° in gara e un 11° in griglia (2015 in Moto3) come migliori risultati. Valentino Rossi, dopo il discreto weekend austriaco, proverà a ritrovare un podio che manca da Austin e a conservare il 5° posto, con un +1 sul compagno di box Maverick Vinales. Il palmares del Dottore in Gran Bretagna è importante (8 vittorie, 14 podi, 4 pole e 6 giri veloci, comprendendo anche Donington), ma conta poco se non riuscirà a cominciare con il piede giusto il fine settimana, trovando il prima possibile il setup ideale. Lo spagnolo, dal canto suo, a Silverstone ha finora portato a casa due successi, quattro podi complessivi, 3 pole e un giro record, e deve cancellare la brutta domenica vissuta in Austria.

Valentino Rossi in Austria, mentre affronta la staccata di curva 1 (foto da: Facebook Rossi)

Non va dimenticato ovviamente Alex Rins, attualmente 4° nel Mondiale. Il pilota Suzuki, assente in top-3 da Jerez, ha tutta la volontà di tornarci, con una GSX-RR in crescita e su un circuito dove ha trionfato una volta, dove è finito sul podio altre due volte, con una pole ed un giro record. Riflettori chiaramente anche sull’idolo di casa Cal Crutchlow, così come meritano attenzione i vari Jack Miller, fresco di rinnovo con Ducati, Franco Morbidelli, Takaaki Nakagami e Pol Espargaro.

GRAN BRETAGNA 2019 – PRONOSTICO MOTO2 E MOTO3

La Moto2 giunge a Silverstone sempre più sotto il segno di Alex Marquez. Il pilota del team Marc VDS ha impresso ulteriormente la sua impronta al campionato in Austria, con un 2° posto che l’ha portato a +43 su Thomas Luthi, solo 6°. Il minore dei fratelli Marquez cercherà di provare a chiudere il discorso con ampio anticipo, mentre lo svizzero non potrà fare altro che attaccare. Solito mucchio di papabili per il podio: dagli iberici Jorge Navarro ed Augusto Fernandez, rispettivamente 3° e 4° in classifica, al vincitore in Austria, Brad Binder, senza dimenticare il tedesco Marcel Schrotter e i nostri Lorenzo Baldassarri, Enea Bastianini, Fabio Di Giannantonio e Luca Marini.

Alex Marquez sul podio del Red Bull Ring. Grazie al 2° posto ottenuto in Austria, il minore dei fratelli Marquez ha allungato a +43 su Thomas Luthi (foto da: motogp.com)

Ben delineata, almeno sulla carta, anche la situazione in Moto3. I riflettori saranno tutti per Lorenzo Dalla Porta ed Aron Canet, con il pilota del team Leopard avanti di un punto sul centauro della scuderia di Max Biaggi (155 a 154). I due, non brillanti sui saliscendi della Stiria (6° l’italiano, 10° lo spagnolo), si daranno sicuramente battaglia per il gradino più alto del podio. Occhio però ai tanti nomi che potrebbero intromettersi, togliendo punti ad uno dei due contendenti. Non si può non cominciare da Tony Arbolino e Niccolò Antonelli, rispettivamente a -42 e a -50 dal connazionale, i quali tenteranno di rientrare nel giro iridato; passiamo poi al vincitore del Red Bull Ring, Romano Fenati, e a Celestino Vietti. Degli altri, attenzione ai soliti John McPhee, Marcos Ramirez, Jaume Masià, Jakub Kornfeil e alla nutrita pattuglia di giapponesi, Ai Ogura e Kaito Toba su tutti.

Lorenzo Dalla Porta, leader della classifica del Mondiale Moto3, immortalato in Austria (foto da: motogp.com)

MOTOGP GRAN BRETAGNA 2019 – METEO ED ORARI TV

Questo il meteo previsto per il fine settimana di Silverstone. Ci si attende un weekend tranquillo sotto questo aspetto, con temperature tendenti al fresco e, al momento, senza rischio di precipitazioni. Si parte venerdì con cielo poco o parzialmente nuvoloso e temperature comprese tra i 18 ed i 23 C°. Situazione molto simile nella giornata di sabato, anche se con temperature un pò più alte (26 C° al momento delle qualifiche di MotoGP e Moto2). Domenica, infine, cielo parzialmente nuvoloso e temperature massime, allo start della gara della MotoGP, che non dovrebbero andare oltre i 23-24 C°. Per quanto riguarda la copertura TV, il Gran Premio di Gran Bretagna sarà visibile in diretta esclusiva sul satellite (Sky Sport MotoGP HD), mentre andrà in differita sul digitale (TV8).

MOTOMONDIALE AUSTRIA 2019 SKY (DIRETTA ESCLUSIVA)

Venerdì 23 Agosto

PL1 Moto3 10:00 – 10:40
PL1 MotoGP 10:55 – 11:40
PL1 Moto2 11:55 – 12:35
PL2 Moto3 14:15 – 14:55
PL2 MotoGP 15:10 – 15:55
PL2 Moto2 16:10 – 16:50

Sabato 24 Agosto

PL3 Moto3 10:00 – 10:40
PL3 MotoGP 10:55 – 11:40
PL3 Moto2  11:55 – 12:35
Qualifiche Moto3 13:35 – 14:15
PL4 MotoGP 14:30 – 15:00
Q1 MotoGP  15:10 – 15:25
Q2 MotoGP  15:35 – 15:50
Qualifiche Moto2 16:05 – 16:45

Domenica 25 Agosto

Warm Up Moto3 10:00-10:20
Warm Up MotoGP 10:30-10:50
Warm Up Moto2 11:00-11:20
Gara Moto3 12:20
Gara MotoGP 14:00
Gara Moto2 15:30

MOTOMONDIALE AUSTRIA 2019 TV8 (DIFFERITA)

Sabato 24 Agosto

Studio MotoGP 15:00
Sintesi Qualifiche Moto3, MotoGP e Moto2 16:30
Studio MotoGP 17:45

Domenica 25 Agosto

Gara Moto3 15:20
Gara Moto2 17:00
Gara MotoGP 18:30

MOTOGP GRAN BRETAGNA – ALBO D’ORO (SOLO 500/MOTOGP)

Il Motomondiale corre in Gran Bretagna sin dalla prima edizione del campionato iridato, nel 1949, con una particolarità. Fino al 1976, infatti, il Gran Premio di Gran Bretagna viene rappresentato dal celeberrimo Tourist Trophy dell’Isola di Man, disputato sul mitico ‘Snaefell Mountain Course‘. E’ dal 1977, con l’esclusione del TT dal calendario, che si comincia a parlare di Gran Premio di Gran Bretagna vero e proprio. Un evento disputato 23 volte sul circuito di Donington Park, mentre altre 19 hanno visto come scenario Silverstone. Valentino Rossi è il pilota più vincente, con 8 successi: 7 a Donington (5 in classe 500/MotoGP (2000-02, 2004-05), uno tra classe 250 (1999) e 125 (1997)) ed uno a Silverstone, in MotoGP (2015). Seguono con 6 vittorie lo spagnolo Angel Nieto (tutte in classe 125 (1978-79, 1981-84)), il tedesco Anton Mang (4 in classe 250 (1978, 1981, 1985, 1987) e 2 in classe 350 (1980-81)) e il sudafricano Kork Ballington (3 in classe 250 (1977, 1979-80) ed altrettanti in classe 350 (1977-79)).

(1977) – Silverstone – Pat Hennen (USA, Suzuki)

(1978) – ” ” – Kenny Roberts (USA, Yamaha)

(1979) – ” ” – Kenny Roberts (USA, Yamaha)

(1980) – ” ” – Randy Mamola (USA, Suzuki)

(1981) – ” ” – Jack Middelburg (HOL, Suzuki)

(1982) – ” ” – Franco Uncini (ITA, Suzuki)

(1983) – ” ” – Kenny Roberts (USA, Yamaha)

(1984) – ” ” – Randy Mamola (USA, Honda)

(1985) – ” ” – Freddie Spencer (USA, Honda)

(1986) – ” ” – Wayne Gardner (AUS, Honda)

(1987) – Donington – Eddie Lawson (USA, Yamaha)

(1988) – ” ” – Wayne Rainey (USA, Yamaha)

(1989) – ” ” – Kevin Schwantz (USA, Suzuki)

(1990) – ” ” – Kevin Schwantz (USA, Suzuki)

(1991) – ” ” – Kevin Schwantz (USA, Suzuki)

(1992) – ” ” – Wayne Gardner (AUS, Honda)

(1993) – ” ” – Luca Cadalora (ITA, Yamaha)

(1994) – ” ” – Kevin Schwantz (USA, Suzuki)

(1995) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1996) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1997) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1998) – ” ” – Simon Crafar (NZL, Yamaha)

(1999) – ” ” – Alex Criville (SPA, Honda)

(2000) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Honda)

(2001) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Honda)

(2002) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Honda)

(2003) – ” ” – Max Biaggi (ITA, Honda)

(2004) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2005) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2006) – ” ” – Dani Pedrosa (SPA, Honda)

(2007) – ” ” – Casey Stoner (AUS, Ducati)

(2008) – ” ” – Casey Stoner (AUS, Ducati)

(2009) – ” ” – Andrea Dovizioso (ITA, Honda)

(2010) – Silverstone – Jorge Lorenzo (SPA, Yamaha)

(2011) – ” ” – Casey Stoner (AUS, Honda)

(2012) – ” ” – Jorge Lorenzo (SPA, Yamaha)

(2013) – ” ” – Jorge Lorenzo (SPA, Yamaha)

(2014) – ” ” – Marc Marquez (SPA, Honda)

(2015) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2016) – ” ” – Maverick Vinales (SPA, Suzuki)

(2017) – ” ” – Andrea Dovizioso (ITA, Ducati)

(2018) – ” ” – Gara cancellata per le avverse condizioni meteo e per lo stato non sicuro della pista.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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