MotoGP, Marquez: “La Honda ha svolto un gran lavoro quest’inverno”

In attesa della seconda tornata di test invernali sulla novità (per la MotoGP) Buriram del prossimo fine settimana (16-18 febbraio), quanto successo a fine gennaio a Sepang ha già dato adito a trarre qualche conclusione, seppur sommaria. Tra i big, se la Yamaha rappresenta ancora un punto di domanda, Honda e Ducati hanno già mostrato un potenziale importante, con la Casa di Borgo Panigale a spiccare sia in configurazione qualifica che in configurazione gara.

Marc Marquez, durante una pausa nei test di Sepang dello scorso gennaio (foto da: flickr.com)

Agli addetti ai lavori, Marc Marquez in particolare ha dato la sensazione di essersi abbastanza nascosto, pur riuscendo in un ottimo long run il terzo ed ultimo giorno, il quale ha già fatto drizzare le antenne agli avversari. Il Campione del Mondo in carica si presenterà in Qatar certamente nelle vesti di favorito #1, e non si tira indietro, definendo il lavoro svolto dai tecnici di Sakura durante quest’inverno molto soddisfacente.

Secondo El Cabroncito, infatti, quella di quest’anno è la migliore base sulla quale si è trovato a lavorare negli ultimi anni. “Considerando gli ultimi inverni, questa è la moto migliore che ho avuto. La base di partenza è buona, a differenza di altre annate sicuramente più problematiche” – ha spiegato Marquez a Motorsport.com – “Due anni fa siamo arrivati al primo test con seri problemi in rettilineo. Questa volta, le sensazioni con la nuova moto sono state positive sin dai primi giri, potendo quindi provare tutte le novità. Abbiamo iniziato sicuramente meglio“.

Stiamo comunque ancora lavorando sul motore, anche se siamo riusciti a migliorare sia in termini di potenza che di velocità massima” – prosegue il fenomeno catalano – “Il nostro focus al momento riguarda il migliorare la scorrevolezza quando si apre il gas. Abbiamo un motore troppo aggressivo. In Malesia, con il gran caldo, i motori rendono meno; sulle piste europee, però, più anguste e con temperature normali, il motore diventa ancora più aggressivo del solito. Diciamo che, per ora, è questa la mia preoccupazione principale“.

Gianluca Zippo

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Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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