MotoGP Malesia 2017, Dovizioso: “Il titolo è un’impresa difficile, ma non impossibile”

Dopo il crollo patito a Phillip Island, la Ducati ed Andrea Dovizioso si trovano a vivere un Gran Premio della Malesia che ha tutto il sapore di ultimissima spiaggia in chiave iridata. Sulla pista che lo scorso anno lo vide tornare alla vittoria nel Motomondiale ad oltre sette anni da Donington 2009, il forlivese ha bisogno di un miracolo sportivo anche solo per tenere aperto il discorso fino a Valencia, dato che dovrà vincere e sperare che Marquez non faccia meglio del 3° posto.

Andrea Dovizioso, con Marc Marquez di fianco, durante la conferenza stampa del giovedì, tenutasi oggi a Sepang (foto da: motogp.com)

Purtroppo ho perso molti punti a Phillip Island. Tutto sembra compromesso, ma io sono sempre positivo e ora siamo qui in Malesia, dove l’anno scorso ho vinto e quindi tutto può succedere” – esordisce Dovizioso – “Se Marquez continuerà ad essere così veloce nelle due gare rimanenti sarà un impresa difficile, ma noi a questo punto dobbiamo solo cercare di portare a casa il massimo risultato e ce la metteremo tutta“.

Marc da metà stagione in poi è stato fortissimo, lottando sempre per la vittoria e facendo uno zero solo per un problema tecnico, altrimenti avrebbe ancora più punti di quelli che ha attualmente. Lui e la Honda sono in uno stato di forma eccezionale, ma sono convinto ci sia il modo di potercela giocare” – continua il pilota Ducati – “Vinales? Fino alla scorsa gara lo consideravo ancora in lizza per il titolo, mentre adesso potrà ancora essere molto pericoloso sia in ottica gara che campionato, non essendo molto lontano dalla mia seconda posizione. Tornando a Marquez, non credo amministrerà, poiché se si sentirà in grado di vincere andrà come sempre al massimo. Giochi di squadra con Lorenzo? Non ne abbiamo parlato, e credo che sia giusto che ognuno corra per sé“.

Dovizioso quindi fa i complimenti al team: “Siamo andati così forte da modificare la realtà, abituando la gente a vederci davanti e lottare per il campionato” – dice il Dovi – “Mi fa certamente molto piacere aver fatto percepire la Ducati come una moto molto superiore alle altre, anche se la realtà dei fatti non è quella. Non ho mai vinto così tante gare, e pare che da quando Marc sia in MotoGP solo Lorenzo è riuscito a vincere in una stagione almeno 5 gare. La cosa che più mi soddisfa, comunque, è l’essere arrivato praticamente fino in fondo a giocarmi il titolo“.

Spera di poter riscattare gli ultimi deludenti risultati Jorge Lorenzo: “Sepang sarà una storia completamente diversa da Phillip Island, perché è un circuito che si adatta meglio alla nostra moto, con due lunghi rettilinei” – spiega il maiorchino – “Il nostro obiettivo per questo finale di stagione dev’essere di dare il massimo e chiudere nel miglior modo possibile. Questo weekend sarà importante iniziare bene fin dalle prove del venerdì e dimostrare che ora siamo molto più competitivi di quanto non eravamo qui a febbraio per i test invernali. Voglio assolutamente fare bene e dimenticare quanto successo in Australia“.

Chiudiamo con Scott Redding, accusato sul web per non aver favorito Dovizioso nella volata che ha visto l’italiano in Australia retrocedere dall’11.esima alla 13.esima posizione. “In Ducati non mi hanno detto nulla per quanto successo a Phillip Island. Ma che altro potevo fare? Inizialmente l’avevo lasciato passare; poi, però, ho trovato un buon passo e l’ho ripreso” – spiega il pilota inglese del team Pramac – “Se gli fossi rimasto dietro, molto probabilmente mi sarei fatto passare da Pedrosa, chiudendo io 13.esimo. Se davanti a te si spostano tutte le Ducati, a mio parere quello non è vincere un Mondiale. Credo che lo sappia anche Dovi e che non voglia che gli altri si facciano da parte“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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