MotoGP Germania 2019: dichiarazioni Dovizioso e Petrucci al termine della gara

Com’era prevedibile alla vigilia, il Gran Premio di Germania 2019 ha riservato ben poche soddisfazioni al duo ufficiale Ducati. Danilo Petrucci ed Andrea Dovizioso hanno terminato la gara del Sachsenring rispettivamente in 4° e 5° posizione, ma staccatissimi da Marc Marquez (+16.577 e +16.669). Il duo di Borgo Panigale ha beccato paga dai primi sin da subito, finendo per lottare tra loro oltre che con l’altra Ducati di Jack Miller e con la Suzuki di Joan Mir. Una domenica deludente, che fa precipitare Andrea e Danilo a distanza siderale da Marc in classifica, ovvero -58 e -64.

Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso, francobollati uno vicino all’altro durante la gara di oggi al Sachsenring (foto da: motogp.com)

Cominciamo da Danilo Petrucci: “E’ davvero preoccupante il fatto che sia ad Assen che qui al Sachsenring il distacco dal vincitore sia stato all’incirca di mezzo secondo al giro. Non siamo per nulla contenti, è ovvio; ma ci stiamo impegnando tutti al massimo e stiamo facendo il possibile. Probabilmente siamo arrivati al limite della moto. Nessuno, tra me, Andrea e Jack (Miller, ndr) riesce a fare qualcosa di più. Partendo dalla seconda fila, ad esempio, Jack è arrivato dietro di noi“.

Petrucci sottolinea come siano arrivate le vittorie Ducati quest’anno: “In due piste dove eravamo favoriti sia io che Andrea siamo riusciti a vincere, ma al fotofinish e giocandocela all’ultima curva” – continua il Petrux – “Questa pausa servirà per fare un reset dopo 3 gare negative, ed includo anche Barcellona perché quella corsa è stata una bella scossa al mondiale. Ora arriveranno piste che potranno esserci più favorevoli, e io ho il dovere di crederci. Manca ancora metà campionato e non dobbiamo arrenderci; io voglio arrivare nelle prime tre posizioni a fine stagione“.

Si passa poi ad Andrea Dovizioso: “Le ultime due gare hanno evidenziato tutte le nostre debolezze e, quando prendi un gap del genere dai tuoi avversari, c’è ben poco da dire. Siamo in un momento in cui gli avversari sono migliorati più di noi e Marc è un po’ più lontano. Ma anche Rins sulla Suzuki, e Quartararo e Vinales sulla Yamaha, stanno sfruttando bene il loro pacchetto e sono più competitivi di inizio stagione. Perciò noi facciamo fatica. Sulle prossime piste penso che saremo competitivi, ma quello che abbiamo non è sufficiente neanche per pensare di lottare contro Marc. Non è questione di pensare come recuperare punti, semplicemente perché non stiamo combattendo contro di lui“.

Secondo il forlivese, le ultime gare hanno riproposto un problema atavico della moto italiana, ovvero la lentezza a centro curva. “Dico le stesse cose di quattro anni fa, cioè che siamo troppo lenti a centro curva. Nel corso degli anni siamo riusciti a migliorare altri aspetti, che ci hanno reso competitivi, riuscendo ad essere due volte secondi nel Mondiale” – commenta il Dovi – “Ora però stanno alzando tutti l’asticella e noi rimaniamo troppo indietro nel turning. Quindi ancora di più del passato, bisogna mettersi al tavolo per fare una strategia per il futuro“.

Anche se ci vorrà del tempo, dobbiamo focalizzarci completamente sul turning. Dobbiamo prenderci tutto il tempo che ci serve, anche perché ora come ora non siamo per niente competitivi in ottica campionato“, aggiunge Andrea, che poi si sofferma su Marquez: “Io non dico cavolate, lui è uno dei piloti più forti di sempre. Ha delle caratteristiche migliori rispetto agli altri, ma non credo che sia imbattibile, perché nessuno lo è. Stiamo lottando con un pilota non forte, di più, che corre con la Honda e quindi con un certo tipo di supporto. Ma in questo momento stiamo combattendo contro noi stessi; non siamo abbastanza forti da lottare con lui“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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