MotoGP, analisi Gran Premio di Portimao

Il GP di Portimao, ultimo appuntamento del Mondiale di MotoGP, ha consacrato il lusitano Miguel Oliveira, che sul tracciato di casa ha vinto, dominando, la seconda gara della propria stagione.

Una gara perfetta quella del pilota KTM, che ha staccato di oltre quattro secondi i diretti rivali in griglia di partenza, Miller e Morbidelli, i quali hanno dato vita ad un altro entusiasmante duello per la seconda e terza posizione.

Se in testa la situazione è rimasta quasi del tutto invariata, dalla quarta posizione alla quindicesima c’è stata una bella “bagarre”, che ha visto un altro pilota KTM, Pol Espargaro, giungere quarto capitalizzando una grande partenza e Dovizioso, all’ultimo GP in Ducati, sfoderare una seconda parte di gara magistrale per giungere sesto alla fine. Andiamo ad analizzare, squadra per squadra, le prestazioni fatte registrare in terra portoghese.

Miguel Oliveira Moto GP

KTM: Oliveira vince per il Portogallo

Una vittoria epica sia per il modo in cui è maturata, sia per i valori che racchiude in sé: Miguel Oliveira ha volato sulle ali della KTM, sospinto da un’intera nazione che gli ha fatto sentire tutto il proprio calore nonostante sugli spalti di Portimao regnasse, come in quasi tutta la stagione, un vuoto gelido e surreale.

Miguel è partito davanti a tutti e ha inserito subito il pilota automatico, scivolando sulla pista con traiettorie leggere e fluide. Nell’arco di tre giri ha guadagnato già due secondi su Morbidelli, che pure corre una grande gara.

Concentrato, aggressivo, sempre col piede spinto sull’acceleratore. L’aria di casa lo beneficia e la confidenza quasi simbiotica con la moto si accompagna a una conoscenza millimetrica del circuito, che lui affronta in modo impeccabile in ogni suo frangente, gestendo bene le gomme e il gas.

La grande giornata del team austriaco viene coronata dal quarto posto di Pol Espargaro, che brucia in volata Nakagami e approfitta del cedimento di Crutchlow per conquistare la quarta piazza iridata, e chiudere così un ciclo lungo quattro anni.

Ducati campione del mondo: Dovizioso all’ultimo ruggito

La Ducati festeggia il titolo nella classifica costruttori grazie al secondo posto di Jack Miller, bravo a beffare Morbidelli alla penultima curva dell’ultimo giro e a concludere una stagione che lo accredita quale pilota di punta della squadra bolognese il prossimo anno.

Saluta il team Ducati Andrea Dovizioso, e lo fa in grande stile: una gara in rimonta conclusa al sesto posto, con due doppi sorpassi su Mir e Nakagami e su Crutchlow-Zarco. Ora un anno di meritato riposo, ma un “Dovi” così non può rinunciare alla Moto GP

Yamaha: giornata storta per Quartararo e Vinales

Giornata più acre che dolce per Yamaha, che saluta il terzo posto di Franco Morbidelli ma fa ancora i conti con i problemi in gara di Quartararo e Vinales. Il francese, partito quinto in griglia, non riesce mai realmente ad entrare nel vivo della gara e finisce fuori dalla top ten dopo aver commesso alcuni errori nel chiudere le linee di guida.

Male anche Maverick Vinales, che scivola subito in dodicesima/tredicesima posizione e si trova a lottare per restare in zona punti. Ci riesce per poco, piazzandosi undicesimo, ma visti i presupposti e, soprattutto, le qualifiche fatte quest’anno, ci si doveva aspettare di più.

Suzuki: Joan Mir non pervenuto

La Suzuki non onora al meglio il Mondiale con Joan Mir,. fresco campione, che parte ventesimo dopo una qualifica disastrosa. Lo spagnolo si rende protagonista di una buona partenza, scattando in tredicesima posizione, ma poi paga un errore in curva tre e scivola nuovamente nel pantano delle ultime posizioni.

Un problema alla moto lo costringe, infine, a ritirarsi dopo metà gara. Non fa meglio Rins, quindicesimo dopo una gara in cui subisce la rimonta dalle retrovie di piloti come Rossi e Dovizioso, chiudendo mestamente un Mondiale che lo vede comunque terzo nella classifica finale.

Honda celebra Bradl

La Honda sperava di avere in Crutchlow il suo uomo di giornata e invece ha riscoperto Stefan Bradl: il tedesco ha battagliato fino alla fine per la quinta posizione, prima di cedere il passo al compagno di squadra Nakagami e allo stesso Dovizioso.

Buona prova del tedesco comunque, che riscatta una stagione piuttosto deludente. Per quanto riguarda Cal, invece, il crollo nel finalegli costa caro, tenendolo fuori dalla zona punti.

Fa una gara discreta, infine, l’Aprilla di Aleix Espargaro, che conclude ottavo ma avrebbe potuto ottenere di meglio, se solo si fosse inserito prima nel gruppetto centrale di piloti.

Migliori Bookmakers AAMS

Eurobet

Bonus di Benvenuto fino a 105€

Sisal Matchpoint

5€ Bonus Scommesse alla RegistrazioneFino a 350€ di Bonus