MotoGp 2019 Gp d’Olanda, dichiarazioni di Rossi e Vinales prima del weekend

E’ la prima giornata del weekend di Assen in Olanda. Spazio per la consueta conferenza stampa dei piloti prima del weekend di gara. 
Valentino Rossi in pista per un training al MotoRanch.
Fonte: Twitter Rossi

Valentino Rossi ritorna in una pista che le è sempre piaciuta. L’ultimo suo successo risale a due anni fa, precisamente nel 2017. Lui comunque non vuole sentirsi unico a digiunare, visto la moto non ha vinto molto in questo lasso di tempo:

“Negli ultimi due anni non abbiamo vinto tanto in generale, è quindi un digiuno non solo mio. Da Assen 2017 ho anche avuto delle chance, ma a volte, come Rins ad Austin, mi hanno battuto, e altre ho sbagliato io, come in Malesia. Credo di aver avuto 4-5 occasioni per vincere, adesso serviranno tanto lavoro e concentrazione per essere pronti quando se ne presenterà un’altra”.

Questa di Assen pare la chance perfetta, ma lui dubita di essere in grado di portare la vittoria. Basta che la moto arrivi nelle prime cinque posizioni e già sarebbe un successo:

“Per noi sarebbe importante trovare la competitività per lottare per le prime cinque posizioni, ci servirebbe perché abbiamo raccolto zero su piste su cui ci aspettavamo di prendere dei punti. Il tracciato qui è sempre fantastico, l’anno scorso ci fu una grande lotta fino alla fine e poi c’è sempre la variabile legata al meteo”

Vinales saluta un lottatore Óscar Fernández, recentemente scomparso a causa di un cancro.
Fonte: Twitter Vinales

Il suo compagno di squadra Vinales è sempre concentrato sull’episodio accaduto lo scorso weekend in cui Lorenzo, con una caduta, ha compiuto uno strike degli avversari di Marquez per il titolo:

“Quando fai una cosa del genere devi essere penalizzato. La Race Direction ha deciso di non farlo aprendo un precedente importante quanto pericoloso. Dopo questo episodio altri potrebbero cercare manovre oltre il limite in punti della pista in cui è impossibile sorpassare”Ero molto arrabbiato, perché credo che fosse una gara nella quale avrei potuto lottare per la vittoria. So che a fine GP è venuto per scusarsi con il team, personalmente non l’ho sentito ma può chiamarmi, ha il mio numero”.

Comunque per quanto riguarda il loro rapporto d’amicizia ha affermato come non cambi assolutamente nulla:

“Ciò che succede in pista resta in pista, noi possiamo continuare ad essere amici. Per me non è cambiato nulla tra noi”

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Lorenzo Carrega

Informazioni sull'autore
Giornalista Pubblicista. Esperienze in ambito giornalistico locale, non solo di sport, ma anche di cultura e tempo libero. La scrittura è la mia passione
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