MotoGp 2019 Gp di Jerez, dichiarazioni di Dovizioso e Petrucci dopo le prove libere

E’ terminata la seconda giornata sul circuito di Jerez, per il Gp di Spagna. Oggi sono scesi in pista per effettuare le due prove libere, come da calendario, con buoni risultati per i due piloti Ducati.

Un primo ed un terzo posto di Petrucci e Dovizioso, intervallato da Marquez, campione del mondo in carica, in seconda piazza. Tutto sommato si può definire come positiva la giornata, con i due divisi da appena 97 millesimi, che possono sperare di dare la caccia alla Honda.

Dovizioso durante un giro veloce sul circuito di Jerez.
Fonte. Dovizioso Facebook

Il pilota forlivese è sembrato contento del passo tenuto, del fatto che si sono avvicinati di molto a Marquez. Ma questo non lo mette al riparo da eventuali sorprese nel resto del weekend di Jerez, con possibilità di abbassamento dei tempi domani, oltre a dover migliorare nei curvoni:

“Bene soprattutto per il passo. Abbiamo migliorato il feeling tra FP1 e FP2 e ci siamo avvicinati a Marquez. L’obiettivo era questo, siamo contenti. La classifica dei tempi secondo me non rispecchia né le gerarchie, né i distacchi e comunque domani mattina le condizioni saranno ottimali, quindi si abbasseranno i tempi. Bisognerà stare attenti e rimanere in top 10. Dove migliorare? Fatichiamo un po’ nei curvoni, lì perdiamo sempre qualcosa…Poi dovremo essere bravi a interpretare al meglio il nuovo asfalto, anche perché cambierà da qui a domenica e andrà gommandosi sempre di più”.

Petrucci sulla Ducati nelle prove di Jerez // foto: motogp.com

Il suo compagno di squadra Petrucci condivide il pensiero dell’emiliano, con maggiori chiarimenti per la gara. Ma comunque bisogna vedere come si comporterà in qualifica, da sempre suo punto debole. Tre gare al sesto posto, ha voglia di migliorare i suoi tempi, visto che ad Austin è partito un po’ con il freno a mano tirato. Fino a domenica non si possono fare pronostici:

“Il passo mi rende molto felice, ci siamo tolti dei bei dubbi per la gara. Ora devo lavorare per la qualifica, che finora è stato il mio punto debole. Il giro secco non è stato perfetto, anche se è bastato per andare in testa. Un bel segnale? Sì penso di sì, ad Austin forse sono partito un po’ con il freno a amano tirato e poi me ne sono pentito. Credo di essermi svegliato. Quello che conta però è domenica, ne riparliamo dopo la gara…”.
 

 

Lorenzo Carrega

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Giornalista Pubblicista. Esperienze in ambito giornalistico locale, non solo di sport, ma anche di cultura e tempo libero. La scrittura è la mia passione
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