Mondiali tiro a volo Osijek 2022, continua il dominio azzurro con altre due medaglie

Mondiali tiro a volo Osijek 2022, continua il dominio italiano: arrivano un oro e un argento negli eventi a squadre junior trap. Per la spedizione azzurra un bottino di sei medaglie in tre giorni.

Continua il dominio incontrastato dell’Italia ai Mondiali di tiro a volo in corso a Osijek (Croazia): la Nazionale junior di trap (fossa olimpica), guidata dal tecnico Daniele Di Spigno, ha conquistato un oro e un argento negli eventi a squadre disputati oggi.

Due allori che portano a sei il bottino della spedizione azzurra in appena tre giorni di gare. È prima toccato alle ragazze, Marika Patera (oro nell’evento misto), Giorgia Lenticchia e Sofia Littame (argento nell’evento misto), che in finale si sono abbondantemente rifatte, con un netto 6-0, della Repubblica Ceca che le aveva battute 6-4 negli Europei di Larnaca, costringendole ad accontentarsi dell’argento.

La squadra italiana festeggia le medaglie conquistate nelle gare team junior. Foto dall’account Instagram ufficiale ISSF (International Sport Shooting Federation)

Il terzetto composto Lea Kucerova, Zina Hrdlickova e Martina Matejkova non ha saputo approfittare degli errori delle tiratrici azzurre, che pure ci sono stati, tenendo che il primo set si è chiuso sul punteggio di 10-9.

Più cinica l’Italia, che nel secondo set ha chiuso sul punteggio di 11-8, approfittando di tre errori cechi nell’ultima serie di tiri. L’ultimo set, quello decisivo, ha visto Patera e compagne soffrire, trovandosi sotto 8-7, con due errori all’attivo, nella quarta serie. Le ceche non ne hanno saputo approfittare, mancando a loro volta due bersagli. Perfette, invece, le nostre ragazze nell’ultima serie, che ha visto Hrdlickova e Matejkova sbagliare.

Errori che hanno permesso alle azzurre di portarsi sul 10-9 e chiudere i conti con un 6-0 complessivo. Percentuali solide quelle delle ragazze azzurre, (Patera e Lenticchia col 66 e il 60%, Littame, la migliore, con l’80), che hanno permesso alla nostra spedizione di mettere un altro oro (il terzo) nel carniere.

Oro solo sfiorato per il terzetto italiano al maschile, composto da Gianmarco Barletta (oro individuale e nel misto), Emanuele Iezzi (argento individuale e nel misto) ed Edoardo Antonioli. Gli azzurri si sono dovuti arrendere all’India, rappresentata da Arya Tyagi, Shaptah Bharadwaj e Shardul Vhian, che li hanno battuti in rimonta dopo essere stati sotto per 4-0.

Nel terzo set sono tre errori degli uomini più attesi, uno per Barletta due per Iezzi, a consentire all’India di vincere 13-12, e portarsi sul 4-2. Impeccabile il terzetto indiano nel quarto set, quello del pareggio. A condannare l’Italia, un altro errore di Iezzi nel quinto, e decisivo, piattello, per un punteggio di 15-14 che rasenta la perfezione.

Rimonta completata nel quinto set, dove l’India conquista un quasi perfetto 14, mentre l’Italia manca tre bersagli. Neanche il timeout chiamato da Di Spigno sul 5-6 serve a invertire la rotta. Sono i dettagli che tolgono all’Italia la soddisfazione dell’oro, nonostante la prova ineccepibile di Edoardo Antonioli, che centra tutti i 25 bersagli a disposizione.

Nulla può però cancellare il successo di una rassegna iridata vissuta da assoluti protagonisti. L’Italia di coach Di Spigno, dopo l’ottimo Europeo disputato a Larnaca, otto medaglie complessive, con sei ori, un bronzo e un argento tra senior e junior, si conferma nazione regina della fossa olimpica.

Il bronzo, nella gara femminile, va appannaggio delle australiane Klara Dean, Breanna Collins (rispettivamente oro e bronzo nella gara individuale) e Molly Bretag, che battono 6-2 le statunitensi Sydney Krieger, Chantry Stermer e Ryann Phillips. Bronzo agli USA nella gara maschile, con Lance Thompson, Matthew Kutz e Emilio Ernest Carvalho che domano 6-0 il terzetto spagnolo composto da Andres Garcia, Diego De Vicente e Juan Garcia.