Milan, Fassone e Mirabelli incontrano Montella: futuro in bilico e panchina che scotta

Periodo NO per Vincenzo Montella e il suo Milan, già 2 sconfitte nelle prime 6 di campionato. La squadra rossonera, in questi primi match di Serie A, ha mostrato che, non appena si alza l’asticella, la squadra crolla non solo dal punto di vista dei risultati, ma anche del gioco. Questa mattina c’è stato un confronto tra l’allenatore, Fassone e Mirabelli. La panchina scotta.

Marco Fassone e il DS Massimiliano Mirabelli, come successo già dopo la disfatta del Milan contro la Lazio, hanno incontrato, prima dell’inizio dell’allenamento odierno, Vincenzo Montella. Un faccia a faccia con la dirigenza che ha il sapore di “segnale” all’allenatore. Niente più alibi per il Milan, questo ha fatto intendere Marco Fassone, intervistato ieri. L’AD rossonero non ha preso bene la sconfitta rimediata nell’ultimo match contro la Sampdoria e dopo aver effettuato un mercato faraonico ci va giù pesante:“Queste sconfitte non devono essere considerate come routine. Non dobbiamo perdere contro avversarie ritenute più deboli di noi”.

Un Milan con un calendario non di certo semplice, nel prossimo mese i rossoneri dovranno vedersela con Roma, Inter e Juventus. Il dovere della squadra però è quello di ripartire subito, già dalla prossima partita di Europa League, in programma giovedì alle ore 21, nella quale il Milan affronterà il Rijeka. Una bella vittoria, tra l’altro in casa davanti ai propri tifosi, potrebbe dare una scossa decisiva a Montella e al gruppo, oltre che far tornare la serenità nelle case dei dirigenti rossoneri. Tanti sono stati gli sforzi fatti da Fassone e Mirabelli, per accontentare l’allenatore, durante l’ultima sessione di calciomercato ed entrambi non vorrebbero vedere il proprio lavoro svanire nel nulla. Tocca a Montella e la squadra rispondere, anche per allontanare i primi fantasmi.

Orazio Redi

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Giornalista pubblicista, laureato in Scienze della comunicazione. Amante, sin da piccolo, di calcio e analisi dei linguaggi giornalistici. La citazione, che definisce perfettamente la mia ambizione, è questa qui di Steve Jobs: "L'unico modo per poter fare un ottimo lavoro sta nell'amare ciò che si fa. Il segreto è non accontentarsi mai e inseguire fino alla fine i propri sogni".
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