Milan-Cagliari 3-0, dichiarazioni post-partita di Gattuso: “Abbiamo espresso un buon calcio”

Il Milan torna al quarto posto grazie ad una grande prestazione contro un Cagliari a tratti insidioso, ma disinnescato dalla grande quantità e qualità di centrocampisti e difensori rossoneri, che stasera hanno offerto una prova gagliarda parimenti a Donnarumma e al reparto offensivo. Decisivi ai fini della vittoria i primi venti tambureggianti minuti di partita nei quali il Milan ha realizzato due reti, una rocambolesca di Ceppitelli, sfortunatissimo quando un gran tiro di Suso smanacciato da Cragno gli sbatte addosso e finisce in rete, e una stupenda di Paquetà, che si inserisce bene in area e segna di prima intenzione capitalizzando un bel cross di Calabria. Entrambi i gol, va detto, nascono da azioni sviluppatesi sulla fascia destra, ad oggi quella con più potenziale in attesa che migliorino anche gli esponenti dell’out mancino.

Pensando anche al fondamentale scontro diretto esterno di sabato contro l’Atalanta, il Milan smette di attaccare con veemenze e si dedica ad amministrare il doppio vantaggio; il Cagliari prova a reagire in qualche modo, ma Donnarumma è attento su Joao Pedro. Il brasiliano si rivede al 60° minuto quando colpisce la traversa dopo una respinta di Donnarumma, ma poco dopo arriva il tris con Piatek, ancora lui, pronto a depositare in rete con il piattone destro al termine di una mischia in area. I sardi si dedicano successivamente a cercare di limitare i danni ed è Cragno a farsi notare con alcune buone parate che evitano un passivo peggiore. Da raccontare, in particolare, un grande intervento su un tocco sotto di Calhanoglu, stasera finalmente all’altezza. Adesso le dichiarazioni del mister.

Malgrado il successo, la soddisfazione non è totale: “Siamo stati bravi e abbiamo espresso un buon calcio. Non mi è piaciuto l’atteggiamento delle mezzali nel primo tempo, non riuscivamo a prendere campo. Ma nel complesso la squadra mi è piaciuta, a tratti siamo stati sfortunati ma è stata una buona partita. Non voglio sentire mai più la parola ‘io’, ma soltanto la parola ‘noi’. Dobbiamo mettere al primo posto la squadra per arrivare a giocarci qualcosa d’importante nelle ultime sei o sette partite. Bisogna pensare alle due fasi, non possiamo pensare di tenere quattro o cinque calciatori che non lavorano e giocano solo con la palla. In questo mese abbiamo ricominciato a palleggiare e sono contento“.

La fase difensiva è sempre più efficace: “Nelle prime partite giocavamo meglio e ci facevamo gol da soli con errori nostri. Da qualche partita a questa parte stiamo palleggiando come vogliamo noi, ma il segreto è il sacrificio in entrambe le fasi di tutti

Finalmente si è visto un gran bel Calhanoglu: “Bisogna guardare cosa fa nei novanta minuti. Mi aspetto molta più qualità da lui, non prende lo specchio della porta ed è un po’ sfortunato, ma bisogna anche guardare oltre. Macina chilometri, tiene la posizione e dà qualità con Paquetà. Ha abituato benissimo l’anno scorso in zona gol, mi piace come interpreta il ruolo anche se non è un attaccante esterno. Fa entrambe le fasi con qualità. Con Paquetà si cerca molto e fraseggia bene. Forse l’anno scorso aveva abituato troppo bene, non è un vero attaccante esterno ma fa bene entrambe le fasi“.

Ottime anche le prove di Rodriguez e, come sempre, di Bakayoko: “Sa giocare bene, tecnicamente è molto bravo e lo considero un playmaker. Lui pulisce ogni pallone e lo fa diventare giocabile, quest’anno sta spingendo un po’ di più ma mi dà grande affidabilità; Bakayoko è un vertice atipico, interpreta questo ruolo dandoci superiorità numerica. È migliorato tantissimo, vediamo se riusciamo a vincere anche questa sfida. Proveremo a farlo giocare anche mezzala quando tornerà Biglia“.

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Ludovico Maiorana

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Sono Ludovico Maiorana, ho 28 anni e sono di Barcellona Pozzo di Gotto. Sono laureando in Scienze Storiche e scrivo per Stadiosport.it.
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