Liga, Tebas: “Errore degli avvocati, ma Messi può lasciare il Barcellona nel 2021”

Alla fine Lionel Messi rimarrà al Barcellona. Dopo un intenso contenzioso che ha coinvolto i vertici del club blaugrana oltre al presidente della Liga spagnola Javier Tebas, che ha voluto prendere posizione nella vicenda, l’argentino ha deciso che onorerà l’accordo posto in essere con la squadra catalana in scadenza nel giugno del 2021.

Lo stesso Tebas è intervenuto per spiegare meglio i motivi che lo hanno indotto ad intervenire in prima persona nella vicenda al fine di perorare la causa del club presieduto da Josep Bartomeu. Non tanto il timore di perdere un calciatore come Messi che, indubbiamente, offre un ottimo ritorno in termini di popolarità a tutto il calcio spagnolo, quanto la necessità di vedere rispettati i termini di un contratto che, in quanto elemento giuridico, ha natura vincolante.

Tebas Messi

Si tratta di difendere la legalità. – ha dichiarato Tebas – Nel 2015 abbiamo siglato un accordo nel quale si esplicita che il marchio del campionato sta al di sopra di ogni calciatore o club. Solo così possiamo garantire la massima efficienza della Liga in termini di competitività. Infatti, ogni giorno che passa, il nostro marchio si consolida”.

Tebas sul caso Messi: “Non è una battaglia contro Leo”

Lo stesso Tebas, nel corso del suo intervento, ha voluto ribadire la propria stima nei confronti di Lionel Messi, che lui stesso ha riconosciuto essere l’icona degli ultimi vent’anni per ciò che riguarda il calcio spagnolo nel mondo:

Personalmente ritengo non vi sia alcuna battaglia contro Messi e il suo entourage. Adoro Leo, è stata l’immagine del nostro calcio negli ultimi 20 anni. Si trattava semplicemente di una questione relativa al rispetto dei contratti. I suoi avvocati hanno commesso un errore decontestualizzando una parte del contratto che invece parlava molto chiaro. Sono contento che Messi abbia deciso di restare per evitare conflitti di natura giuridica. Tornerà a giocare nella squadra della sua vita e spero i rapporti tornino normali. Se l’anno prossimo dovesse decidere di lasciare La Liga sarebbe un peccato, ma potrebbe tranquillamente farlo. Ribadisco che la mia non è stata una “guerra” per tratenerlo in modo forzato nel campionato. Avrei fatto lo stesso se si fosse chiamato Pepito Perez”.

L’errore commesso dagli avvocati, cui Tebas faceva riferimento riguarda la data di scadenza della clausola che permetteva a Messi di liberarsi dal Barça a parametro zero, ovvero senza che un altro club avesse dovuto pagare la clausola rescissoria di 700 milioni stabilita alla firma del contratto per poter lasciare la Spagna senza opposizione di sorta da parte dei blaugrana. Secondo i legali di Messi l’argentino si sarebbe potuto liberare a zero in quanto la clausola che glielo consente si attiva prima che inizi una nuova stagione (La Liga 2020-21 inizierà il 12 settembre). In realtà, nell’accordo stipulato tra l’argentino e i blaugrana viene fissato al 30 giugno il termine utile per esercitare la rescissione unilaterale del contratto da parte dello stesso giocatore. Dunque la clausola che permetteva a Messi di liberarsi a zero sarebbe scaduta lo scorso 30 giugno, peccato che, causa Covid, la “Pulce” fosse ancora impegnata sul campo a contendersi La Liga col Real Madrid. Poco importa: il contratto che lega Messi al Barcellona arriverà a scadenza naturale il prossimo anno, per cui non vi saranno clausole di alcun tipo ad impedire la libera scelta del numero 10.

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