Lazio: Sarri, Espirito Santo, Gotti, Italiano e Mihajlovic alternative per la panchina

Continua il casting per il nuovo allenatore. Sarri è in cima alla lista, ma Lotito sta sondando diversi profili.

Chi sarà il prossimo allenatore della Lazio? Il mancato rinnovo di Simone Inzaghi, destinato all’Inter, ha gettato un fulmine sul cielo terso di Formello. Lotito si trova costretto a ricominciare daccapo. Scegliere un allenatore col quale dare vita a un nuovo progetto tecnico.

La società biancoceleste è al lavoro da giorni per cercare il sostituto e, in queste ore, diversi nomi sono stati presi in esame. Uno di questi è Maurizio Sarri, ancora sotto contratto con la Juventus, ma in cerca di una nuova squadra per rimettersi in gioco. Secondo Sportmediaset, il suo agente Fali Ramadani ha preso contatti con Lotito che gli ha illustrato le proprie ambizioni per la prossima stagione. Ora Ramadani dovrà fare da intermediario con Sarri, che lascia la porta aperta alla trattativa.

L’ostacolo principale, secondo la fonte di riferimento, è rappresentata dall’ingaggio: la Lazio mette sul piatto tre milioni di euro a stagione, Sarri ne vuole almeno cinque. Una distanza difficilmente colmabile, se non con un sacrificio da entrambe le parti (accordarsi, ad esempio, sulla base di 3,5/4 milioni più eventuali bonus).

La Lazio comunque non vuol rischiare di rimanere scoperta, e sta valutando anche altre alternative. La prima porta il nome di Sinisa Mihajlovic, che Lotito ha contattato subito dopo la separazione da Inzaghi. Mihajlovic sarebbe ben disposto ad accettare la Lazio, anche in virtù dei suoi passati biancocelesti, ma prima deve discutere col Bologna, squadra che lo avrà sotto contratto fino al 2023, e difficilmente vorrà liberarlo.

C’è anche l’opzione Vincenzo Italiano: tecnico giovane, messosi in risalto con lo Spezia, potrebbe compiere il grande salto dopo aver raggiunto una salvezza piuttosto tranquilla. Tecnico giovane, potrebbe pagare un po’ l’inesperienza nell’impatto con una realtà grande come la Lazio (ha un solo anno di Serie A alle spalle), ma anche Inzaghi sedette sulla panchina biancoceleste da allenatore delle giovanili, senza aver accumulato alcuna esperienza nel mondo dei grandi.

L’alternativa esotica porta invece il nome di Nuno Espirito Santo, ex allenatore del Wolverhampton, che ha guidato anche in Europa League. Dopo Sarri è l’uomo con maggior esperienza internazionale, ma rappresenta anche un’incognita, perché non addentro alle dinamiche del calcio italiano.

Il suo procuratore è Jorge Mendes, nome piuttosto influente nel mondo calcistico, che ha già piazzato Mourinho alla Roma. Per replicare la suggestione di un derby (lusitano in questo caso) anche tra le panchine, ci sarà da convincere Espirito Santo, che potrebbe richiedere uno stipendio in linea con quello di Sarri. Resta sullo sfondo, ma ben defilato, il nome di Luca Gotti, che difficilmente si muoverà da Udine dove, in due anni, è riuscito a porre delle ottime basi e vorrà continuare il percorso intrapreso, con l’obiettivo di provare ora a riportare i friulani in Europa.

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