La formazione più forte della storia dell’Inter: top 11 giocatori

Stilare la classifica della top 11 nerazzurra di certo non è cosa banale, di campioni unici nel proprio genere, in questa squadra, ne sono passati.

Ruolo per ruolo analizzerò, in vostra compagnia, quelli che a parere mio sono i calciatori che maggiormente hanno lasciato un segno in questo club, scrivendone la storia. Chiedo anticipatamente scusa al recordman Giuseppe Meazza e ai signori Eto’o, Rumenigge, Mazzola, Cambiasso e tanti tanti altri.

La speranza, però, è che questo 4-3-1-2 da me stilato, possa quanto meno farvi rivivere un pezzo di storia calcistica:

1 – WALTER ZENGA

Conosciuto come l’uomo ragno, Walter Zenga ha di diritto un posto nel cuore di tutti gli interisti. Tifosissimo della Beneamata, ne ha difeso i pali dal 1982 al 1994 in maniera egregia. Per molti ha addirittura ridisegnato il modo di fare il portiere. Con l’Inter ha anche vinto uno scudetto, una Supercoppa italiana e due Coppe Uefa.

13 – MAICON DOUGLAS SISENANDO

Lui non poteva mancare. Eroe del triplete del 2010, che con le sue sgroppate, come ricorda Maurizio Compagnoni ha fatto più volte “impazzire San Siro”. Stiamo parlando di un terzino moderno, devastante nella spinta e bravo anche in chiusura. Oltre a tanti gol e assist per i compagni, Maicon ha sempre assicurato una leadership non da poco. Nel momento del bisogno lui c’era. Un colosso, come il suo soprannome.

2 – GIUSEPPE BERGOMI

Secondo in classifica per presenze con la maglia dell’Inter (756). Basterebbe ciò ad esemplificare quello che Beppe Bergomi rappresenta per questi colori. Capitano, bandiera e icona del club, Bergomi è sempre stato uno di quei calciatori in grado di occupare qualsiasi ruolo della difesa. Irrinunciabile per tutti i suoi allenatori, “lo zio”, così soprannominato, nei suoi 20 anni all’Inter (1979-1999) ha vinto tre Coppe Uefa, uno scudetto, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana.

25 – WALTER SAMUEL

The Wall, il muro. Qui stiamo parlando di uno dei difensori centrali più forti degli ultimi 20 anni. Uno di quelli pronti a sacrificare la vita, pur di salvare la propria porta. Arrivato nel 2005 dal Real Madrid, Walter Samuel è sin da subito diventato uno degli uomini leader dell’Inter, sia in campo che fuori. Tra l’altro la sua bravura di testa lo ha reso anche un difensore dal gol facile. In nerazzurro, lasciando sempre il suo marchio sulla partita, ha vinto tutto ciò che si poteva vincere.

3 – GIACINTO FACCHETTI

Con chi si può completare il reparto difensivo se non con lui? Conosciuto come il primo terzino capace di fare da fluidificante nella storia del calcio, Giacinto Facchetti ha militato nell’Inter per ben 18 anni (1950-1878) diventandone anche storico capitano. Ancora oggi, con i suoi 59 gol in Serie A, detiene il record di difensore con il maggior numero di reti realizzate. Con l’Inter ha vinto quattro Scudetti, una Coppa Italia, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali.

4 – JAVIER ZANETTI

La lista dei top centrocampisti parte dal primo acquisto del presidente Massimo Moratti, e che acquisto, aggiungerei. 858 presenze con la maglia dell’Inter dal 1995 al 2014 lo portano ad essere l’uomo con più partite della storia con questi colori addosso. Diventato capitano dopo soli 4 anni dal suo arrivo in Italia, El Tractor non ha mai più abbandonato la sua fascia. In nerazzurro ha scritto pagine leggendarie sia per il club, vincendo tutto da protagonista, che per sé stesso. Da tutti riconosciuto ancora oggi come il più grande uomo della storia dell’Inter. Poche parole, solo applausi.

10 – LUIS SUAREZ

Conosciuto con il soprannome di “Architetto del calcio”, Luis Suarez è il primo numero 10 importante della storia dell’Inter. Arrivato nel 1961 dal Barcellona con un pallone d’oro e la bellezza di più di 100 reti realizzate, riuscì sin da subito a conquistare il cuore del popolo nerazzurro attraverso gol e giocate. Non a caso, ad oggi, è ancora ricordato come il principale trascinatore della grande Inter di Herrera e papà Angelo Moratti, capace di vincere tre scudetti consecutivi, due coppe dei campioni e due intercontinentali.

10 – LOTHAR MATTHAUS

“Il 10 più forte e più completo con il quale ho giocato è senza ombra di dubbio Matthaus”. Parole nette, chiare, soprattutto se dette da chi, come Beppe Bergomi, ha giocato anche con Ronaldo. Basterebbe infatti solamente ciò a riassumere la grandezza di uno dei migliori centrocampisti della storia del calcio. A parlare per lui, inoltre, ci sono i numeri: 40 gol in 115 presenze, la vittoria di uno scudetto dei record nell’annata 1988-1989, di una Supercoppa Italiana e una Coppa Uefa ai danni della Roma. A distanza di un anno, vincerà, poi, anche un Pallone d’Oro.

10 – WESLEY SNEIJDER

Arrivato all’Inter nel 2009, dopo un’annata non troppo positiva al Real Madrid, Wesley Sneijder riuscì ad entrare sin da subito nel cuore dei tifosi nerazzurri. Con soli due allenamenti sulle spalle e a tre giorni dal suo arrivo, José Mourinho scelse di schierarlo subito titolare contro il Milan. Mossa azzardata? No. L’olandese sorprese tutti, fu uno dei migliori in campo, e sin da subito prese le redini di quell’Inter in mano illuminando a destra e a manca tra assist e gol. Come finì quella stagione, poi, lo sanno tutti: scudetto, Coppa Italia e Champions League.

10 – RONALDO LUIS NAZARIO DE LIMA

Il reparto offensivo non poteva che cominciare dal “fenomeno“. Così soprannominato, Ronaldo oltre ad essere uno dei numeri 10 più forti ad indossare la maglia dell’Inter, è senz’ombra di dubbio uno dei più grandi della storia del calcio. Arrivato dal Barcellona per 48 miliardi di lire, fece sin da subito faville: 25 gol in 32 partite di campionato, giocate da urlo, assist per i compagni, e vittoria della Coppa Uefa alla sua prima annata (1997-1998). Nel mentre un Pallone d’Oro, che evidenzia ancor di più la grandezza dell’acquisto fatto dal presidente Massimo Moratti.

22 – DIEGO MILITO

Infine, la ciliegina sulla torta non poteva essere che lui: Diego Milito. “El principe, è lui l’uomo della storia dell’Inter”, così Massimo Marianella deliziò tutto il mondo interista subito dopo la doppietta di Milito contro il Bayern Monaco in finale di Champions League. Ebbene sì, arrivato nel 2009 dal Genoa, Milito a suon di gol è sin da subito riuscito a portare l’Inter sul tetto dell’Italia e del mondo. Decisivo in tutti i match decisivi per l’assegnazione dei titoli, il 22 nerazzurro continua ad essere l’idolo di milioni di tifosi nerazzurri. Impossibile biasimarli, immenso.

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Orazio Redi

Informazioni sull'autore
Giornalista pubblicista, laureato in Scienze della comunicazione. Amante, sin da piccolo, di calcio e analisi dei linguaggi giornalistici. La citazione, che definisce perfettamente la mia ambizione, è questa qui di Steve Jobs: "L'unico modo per poter fare un ottimo lavoro sta nell'amare ciò che si fa. Il segreto è non accontentarsi mai e inseguire fino alla fine i propri sogni".
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