Juventus: numeri, precedenti, statistiche e sliding doors in vista delle semifinali di Champions League

Quella da poco compiuta dalla Juventus è stata un’impresa epica, già entrata di diritto negli annali del calcio europeo.

Adesso però, i bianconeri devono fare i conti con un presente che, seppur apparentemente roseo, nasconde delle insidie. Insidie storico-statistiche, si intende.

Già solo la prima incredibile curiosità statistica che dice che in tutti e 4 i doppi confronti ad eliminazione fra Juve e Barcelona precedenti a quello da poco conclusosi- qualificazioni equamente suddivise, 2 a testa-la squadra che ha superato il turno è poi sempre giunta alla finale della competizione in questione ma, sistematicamente, l’ha persa.

Qui di seguito le precedenti due qualificazioni  bianconere.

  • Nei sedicesimi di finale della Coppa delle Fiere 1970/71-la primissima doppia sfida fra le due formazioni- passò la Juve di Armando Picchi contro il Barça di Vic Buckingham, per poi perdere la doppia sfida finale contro il Leeds, per una mera questione di gol in trasferta: 2-2 l’andata a Torino, 1-1 il ritorno in Inghilterra.
  • Nei quarti di finale della Champions League 2002/2003, i bianconeri di Lippi eliminarono i blaugrana di Antic per poi perdere la oramai storica finalissima dell “Old Trafford” di Manchester contro il Milan, ad oggi l’unica finale tutta italiana nella storia della Coppa dalle grandi Orecchie, vinta dai rossoneri di Ancelotti ai rigori dopo lo 0-0 persistito fin dopo i supplementari.

Mettiamoci pure che in 2 delle precedenti 3 edizioni della Champions i blaugrana erano sempre usciti ai quarti e in entrambe le occasioni la formazione che li aveva eliminati ha poi perso la finale, in entrambe le occasioni si era trattato dell’Atletico Madrid che, nel 2014 e nel 2016, aveva buttato fuori i blaugrana ai quarti per poi perdere entrambe le volte la finale e sempre, dannatamente, contro i cugini del Real Madrid.

E non finisce mica qui. Le prime 4 d’Europa per questa stagione sono Juve, Atletico, Real e la bella sorpresa Monaco, precisamente 3 semifinaliste su 4 in comune con un’altra edizione di Champions, quella di 19 anni fa, annata 1997/98, ai tempi a Juve, Real, e Monaco si aggiungeva il Borussia, che fu eliminato dai Blancos mentre la Juve di Lippi eliminò brillantemente il Monaco-battuto 4-1 all’andata al vecchio “Delle Alpi” , con Alex Del Piero grande protagonista, autore di una tripletta, il primo gol su magistrale punizione, gli altri due entrambi su rigore, poi i bianconeri subiranno la sconfitta indolore 3-2 al ritorno nel Principato-anche in quella occasione in gol Pinturicchio, una volta sola, splendida volé.

Anche in quella occasione, come noto, alla Juve andò poi male in finale, all’ Amsterdam ArenA fu il Real Madrid a trionfare, 0-1 con gol di Predrag Mijatovic in posizione di off-side, merengues che ritrovarono il trionfo in Coppa dei Campioni che mancava addirittura da 32 anni.

In base a questa logica, basterebbe pensare: e qual è il problema! Basta non beccare il Monaco nel sorteggio per le semifinali e la cabala negativa è scongiurata, no ? Macché !

Tutti i possibili incroci sono decisamente indisiosi in proiezione dell’immediato futuro, al di là delle naturali insidie di natura tecnico-sportiva che racchiudono le medesime potenziali e decisamente ostiche avversarie, perché un altro particolare non sembra così irrilevante: tutte e 3 le attuali semifinaliste avevano incrociato  il percorso dei  bianconeri  nell’edizione 2014/2015, prima l’Atletico che nella fase a gironi riuscì a rimanere imbattuto in entrambe le sfide contro la Juve di Allegri-battuta 1-0 all’andata al Calderòn con gol partita di Arda Turan e stoppata sullo 0-0 al ritorno allo Stadium-poi i monegaschi ai quarti, eliminati facile dalla Juve al termine di due partite decisamente bruttine-1-0 l’andata allo “Stadium”, con calcio di rigore dubbio realizzato da Arturo Vidal, dello 0-0 del ritorno ben poco di rilevante, se non il somatico sfociare della tensione di Alvaro Morata, beccato dalle telecamere a dare di stomaco a bordocampo; 

poi ovviamente il Real, eliminato dai bianconeri nelle semifinali – 2-1 l’andata a Torino, 1-1 il ritorno al “Bernabeu”-,  e tutti ricordiamo come andò  nella finale di Berlino contro il Barcelona, appena eliminato proprio dai bianconeri.

Ecco, forse un lato positivo dei risvolti emersi da questa analisi è che i blaugrana son già fuori dai giochi…

Ma quello appena descritto è solo passato. Erano altri tempi, altra Juve, altra vita, altra storia. Quella attuale deve ancora essere scritta… La parola al campo !

 

 

 

 

 

Salvatore Sabato

Informazioni sull'autore
Laureando in chimica industriale. Da sempre devoto alla cultura e al sapere. In generale, sapere, qualunque cosa, ritengo sia sempre importante. Una grande passione per il giornalismo. Anche - ma non solo - sportivo. Fiero di collaborare ormai da tempo a questo progetto.
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