Juventus, non solo Pirlo: rischia anche Paratici

La sconfitta contro il Benevento ha portato ancora più incertezze in casa Juventus con Andrea Pirlo e Fabio Paratici ora a serio rischio licenziamento.

La disfatta casalinga di qualche ora fa contro il temerario Benevento di Pippo Inzaghi ha portato ancora più scetticismo in casa Juventus con la squadra che ha detto definitivamente addio alle speranze di raggiungere l’Inter in cima alla classifica in questi ultimi due mesi di campionato. Si ferma quindi a 9 la striscia di scudetti consecutivi dei bianconeri ai quali non resta che provare a conquistare la Coppa Italia, il prossimo 19 maggio, per salvare una stagione, sin qui, povera di soddisfazioni.

Una stagione che si pensava potesse essere fotocopia di quelle passate, ma che si è presto rivelata complicatissima per un gruppo costruito male e gestito peggio. Gli esoneri di Allegri prima e Sarri poi per fare posto ad un allenatore, Andrea Pirlo che in prima battuta era stato chiamato per dirigere la selezione Under 23 impegnata nel campionato di Serie C. Un tecnico sicuramente promettente, ma senza alcuna esperienza pregressa in panchina, messo alla guida di una squadra ambiziosa come la Juventus.

Juventus: Pirlo e Paratici a rischio licenziamento.
Juventus: Andrea Pirlo e Fabio Paratici a rischio.

La colpa ovviamente non è tutta dell’allenatore, visto che in campo vanno i calciatori, ma la capacità di leggere le partite, di comprendere quando i giocatori non rendono al meglio in un determinato ruolo e di cambiare in corso d’opera quando la squadra non gira, sono “qualità” che ogni tecnico dovrebbe avere, specie se parliamo di squadre che giocano in Serie A. La responsabilità, quindi, come detto, non è tutta di Pirlo, anche perché la rosa a sua disposizione è quella che è, ma è evidente come l’ex centrocampista di Milan e Juventus abbia ancora molto da imparare prima di poter allenare un gruppo i cui obiettivi sono trofei e non semplicemente piazzamenti importanti.

La Juventus non ha un’identità, è lenta. Il centrocampo, a prescindere dalle idee di gioco del suo allenatore, è privo di elementi in grado di giocare ad un tocco, rapidamente (caratteristiche che in Europa fanno spesso la differenza). Ronaldo fa sempre la sua parte, ma quando il portoghese non c’è, la squadra spesso fatica. Chiesa rappresenta il futuro e Morata, unica vera punta della squadra, nonché unico punto di riferimento offensivo al quale destinare cross che in sua assenza non si sa dove vanno a finire, può essere l’elemento giusto da trattenere per rilanciarsi già il prossimo anno.

La Vecchia Signora ha insomma bisogno di una rivoluzione, tanto in campo quanto probabilmente negli uomini addetti al mercato. La sconfitta col Benevento è stata (forse) la goccia che fatto traboccare il vaso, il quale era già giunto all’orlo dopo la clamorosa eliminazione in Champions per mano del Porto. I tifosi chiedono a gran voce i licenziamenti di Andrea Pirlo e Fabio Paratici, visti come i principali responsabili di questa “discutibile” annata. La società, dal canto suo, continua a professarsi tranquilla e serena, confermando la propria fiducia a tecnico e DS. La quiete prima della tempesta? Chissà. Nei prossimi mesi dovremmo saperne di più.

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Nicola Patrissi

Informazioni sull'autore
Maturità scientifica. Laurea in Lettere e Filosofia (Indirizzo moderno). Appassionato di scrittura, fotografia e calcio.
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