Juventus-Milan 0-3, Pirlo: “Iniziato bene la partita, poi gli episodi l’hanno cambiata. Non mi dimetto”

L’allenatore della Juventus Andrea Pirlo ha parlato a Sky dopo la pesante sconfitta interna subita 3-0 contro il Milan. Il tecnico bianconero ha affermato come gli episodi abbiano fatto la differenza in questa partita e che non ha intenzione di dimettersi.

Brutto tracollo per la Juventus che in casa si fa travolgere 3-0 dal Milan nel posticipo della trentacinquesima giornata di Serie A ed è quasi fuori dalla prossima Champions League.

Il Milan è stato più squadra della Juventus ed ha trovato il vantaggio a fine primo tempo con Brahim Diaz. Poi nella ripresa, il Diavolo ha sbagliato un rigore con Kessié, ma Rebic prima e Tomori poi hanno permesso ai rossoneri di arrotondare il risultato.

Una partita bruttissima quella disputata dalla Juventus a cui è difficile dare spiegazioni. In difficoltà anche Andrea Pirlo che a Sky ha affermato come aveva visto bene la squadra in settimana e nei primi minuti: “Sì, ieri ho detto che avevo visto la squadra bene questa settimana, c’eravamo allenati con la giusta mentalità, la giusta concentrazione, vedevo una squadra viva, che era convinta di fare una grande partita perchè contro il Milan è sempre una grande partita, in più era uno scontro diretto per la Champions, invece purtroppo non è stato così. Avevamo iniziato anche abbastanza bene, poi piano piano alcuni episodi l’hanno cambiata e ci siamo un po’ disuniti e quindi poi il risultato finale è diventato questo”.

Pirlo ha fatto fatica a spiegare come sia stato possibile perdere così nettamente e ha affermato che solo domani, rivedendo la partita e parlando con i giocatori, si potrà capire come ci sia stata questa pesante sconfitta. Il tecnico bianconero, però, è consapevole che stasera molte cose non hanno funzionato ed andranno sicuramente riviste a mente fredda.

Nonostante tutto, Pirlo non pensa né all’esonero né soprattutto alle dimissioni. L’allenatore bianconero ha affermato come abbia intenzione di fare il proprio lavoro fino alla fine salvo decisioni societarie: “Ma no, da parte no, ho intrapreso questo lavoro con tanto entusiasmo, tante difficoltà e altre cose, però il mio lavoro va avanti, sono a disposizione, perchè lavoro in una grande società, sapevo di avere delle difficoltà davanti, penso di poter fare meglio, di poterne uscire insieme alla squadra. Adesso è un momento difficile però bisogna guardare avanti, mancano ancora tre partite, quindi io continuerò a fare il mio lavoro finchè mi sarà consentito”.

Pirlo è stato autocritico con se stesso ed ha dichiarato come ci sono state molte cose che non ha fatto bene nell’arco della stagione. Il tecnico ha affermato come tutti avevano un progetto diverso in mente e soprattutto ambizioni diverse, ma ha difeso i suoi giocatori sottolineando come abbia a disposizione un’ottima rosa.

Ciò che ha stupito è stata la mancanza di reazione da parte della Juventus che ha solo incassato. Una cosa che non ha lasciato indifferente neanche Pirlo che ha chiesto maggiore orgoglio ai suoi“Di questo abbiamo parlato tanto, perchè sono successe tante partite durante l’anno di questo tipo, quindi chiedevo a loro tirare qualcosa in più, l’orgoglio, qualcosa che sentissero dentro nella pancia, perchè puoi andare in difficoltà, ma l’orgoglio non deve mai mancare, perchè indossi una maglia importante e deve essere onorata fino alla fine.  Puoi giocare bene, puoi giocare male, ma ci deve essere grande orgoglio perchè facciamo parte di una società gloriosa e queste prestazioni non possono succedere”.

L’allenatore bianconero ha poi negato condizionamenti a livello psicologico da parte del caso Suarez e della Superlega, con lo spogliatoio che non ne ha affatto risentito. Anche da questo punto di vista Pirlo è stato critico con la squadra e con se stesso, affermando che questo risultato è maturato per gli errori di tutti, suoi e della squadra

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Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Aspirante giornalista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese
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