Juventus-Fiorentina 3-0, voti/analisi: i bianconeri vengono fuori alla distanza, passivo pesante per la Viola

La Juventus di Maurizio Sarri si riprende dagli schiaffi di Napoli, sconfiggendo 3-0 la Fiorentina di Beppe Iachini nel lunch match di Domenica 2 Febbraio per la 22^ giornata di Serie A.

Vittoria numero 24 in stagione per i bianconeri fra Serie A (17), Coppa Italia (2 su 2) e Champions League (5 su 6).

Viola invece negativamente in doppia cifra, per l’appunto decima sconfitta stagionale, seconda di fila dopo il 2-1 contro l’Inter nel quarto di finale di Coppa Italia.

Trattasi inoltre della prima sconfitta in campionato da quando Iachini siede sulla panchina viola.

Ospiti che però non giocano affatto male e che alla fine raccolgono un passivo molto più pesante di quello che avrebbero meritato.

Juve che dal canto suo viene fuori solo alla distanza, sul medio-lungo periodo del match.

Il gioco ancora stenta a decollare – continuiamo a dirlo da inizio di questa stagione, che ormai sta per terminare, ma il cinismo è sempre quello della grande squadra.

A dispetto di una Fiorentina che si presenta allo Stadium nella sua veste migliore e mette più volte pressione alla retroguardia juventina.

Salvata solo dal suo portiere Szczesny, in diverse occasioni, fra il tacco ravvicinato di Federico Chiesa, e il bel destro al volo di Pol Lirola.

Da questo ultimo scaturisce poi il cross dalla sinistra di Erick Pulgar sul quale lisciano clamorosamente da ottima posizione entrambe le punte, Cutrone prima e Chiesa poi.

Juve che come detto soffre e incassa i colpi ma viene fuori alla distanza, sull’onda lunga di Cristiano Ronaldo.

CR7 è sempre sul pezzo, e sempre un serbatoio ambulante di numeri: nona gara di fila in gol in campionato, appaiato il record di gare consecutive con gol in Serie A stabilito da Trezeguet.

Con la sua doppietta-entrambi i gol su rigore- il fuoriclasse portoghese raggiunge la cifra tonda, 50 gol con la maglia della Juve, curiosamente proprio alla sua presenza numero 70.

Calci di rigore entrambi contestati in particolare dal presidente viola Rocco Commisso, protagonista di un aspro sfogo e di una polemica con il Vice-Presidente juventino Pavel Nedved.

Polemiche che come sempre lasciano il tempo che trovano, sembrano giuste entrambe le decisioni prese dall’arbitro Pasqua, braccio largo di capitan Pezzella sul destro di Pjanic e placcaggio di Ceccherini su Bentancur.

Rigori che perciò spianano la strada al successo dei bianconeri.

Favoriti anche dal netto calo degli ospiti che nella ripresa si vedono solo una volta seppur con una grandissima occasione, gran sinistro a giro di Benassi fuori di un soffio che poteva valere l’1-1.

Alla lunga quindi viene fuori il cinismo dei bianconeri che prima legittimano il doppio vantaggio con la clamorosa palla gol per Higuaìn su cui è strepitoso Dragowski.

E poi la chiudono con Matthijs de Ligt che, totalmente dimenticato dalla difesa viola, è libero di andare a rete di testa su corner.

2° gol per l’olandesino in questa sua prima stagione italiana in generale juventina in particolare, entrambe le reti a Torino – dopo quella nel derby casa Toro – la prima allo Stadium.

Curiosamente di nuovo in gol in quella stessa porta nella quale aveva punito la Juve lo scorso Aprile in Champions League con la maglia dell’Ajax.

Un risultato che serve ai bianconeri per il morale prima ancora per l’ovvia ambizione scudetto, dopo il tremendo KO di Napoli.

I migliori.

Szczesny, voto 7.

Se la Juve rimane a galla nei primi minuti il merito è solo del portiere polacco, che respinge tutte le conclusioni viola. La vittoria è per buona parte merito anche suo.

de Ligt, voto 6.5.

Mezzo punto in più per il gol, la prima consacrazione davanti al suo pubblico.

Cuadrado, voto 6

Le sue incursioni sulla fascia di competenza costituiscono sempre una buona spinta propulsiva, si esalta contro la sua ex.

Rabiot, voto 6

Buona prestazione, segno di evidenti passi avanti.

Cristiano Ronaldo, voto 7.

Doppietta a parte, è la vera anima di una Juve ancora non a pieno regime.

Dragowski, voto 6 di incoraggiamento.

Non ha colpe sui gol, sul primo rigore per poco non ci arriva, sul secondo è spiazzato da CR7, sul terzo gol de Ligt è libero di colpire, limita i danni evitando il peggio con il prodigioso intervento su Higuaìn.

Lirola, voto 6.

Nel 1° tempo si vede negare il gol da Szczesny, per il resto fa un pò di movimento ma non basta.

Pulgar, voto 6.

Ha il merito di essere forse il più propositivo in fase di costruzione di gioco.

Benassi, voto 6.

Sfiora un eurogol nella ripresa.

I peggiori

Pjanic, voto 5.5

Meno attivo di quel che Sarri si aspetterebbe, ha solo il merito di propiziare il rigore che apre le danze, calciando il pallone respinto dal braccio largo di Pezzella.

Higuaìn, voto 5.5

Gara abbastanza anonima, e per un giocatore poliedrico come lui non si può invocare la scarsità di palloni giocabili. Sfiora il gol nella ripresa, ma Dragowski glielo nega.

Douglas Costa, voto 5.5

Discorso simile a Pjanic, Sarri crede molto in lui e gli da fiducia ma non sempre il carioca la ripaga.

Pezzella, voto 4.5

Imperdobabile il braccio largo sul destro di Pjanic che di fatto dà il là alla vittoria juventina. Capitano poco affidabile stavolta.

Ceccherini, voto 5.5

Per quanto ci siano dubbi sul suo fallo su Bentancur che provoca il secondo rigore, c’è da dire che, comunque, sembrava un intervento non da gioco del calcio.

Chiesa e Cutrone, attacco voto 5.

Attaccanti non certo in grande spolvero, tanto è vero che le migliori occasioni del match arrivano da centrocampisti e dalla distanza.

Solo Chiesa ci mette il tacco nel primo tempo ma Szczesny fa bella figura. Emblematico il doppio liscio di entrambi gli attaccanti sul tiro-cross di Pulgar sempre nella prima frazione.

Salvatore Sabato

Informazioni sull'autore
Laureando in chimica industriale. Da sempre devoto alla cultura e al sapere. In generale, sapere, qualunque cosa, ritengo sia sempre importante. Una grande passione per il giornalismo. Anche - ma non solo - sportivo. Fiero di collaborare ormai da tempo a questo progetto.
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