Juventus-Bologna 3-0, voti e pagelle: Higuain letale, Pjanic disegna, Destro anonimo

Nella Juventus promossi tutti, nessuno escluso, ma la difesa talvolta è parsa poco concentrata. Tra i felsinei, invece, si salva Di Francesco, mentre Destro e Krejici non riescono a dare peso all’attacco.

Dimenticare Doha e rispondere agli attacchi di Roma e Napoli. Questo era il diktat per la Juventus di Massimiliano Allegri ed il risultato è arrivato: un secco 3-0 che lascia davvero poco spazio alle critiche.

Il tecnico toscano, che deve fare a meno anche sia di Alex Sandro infortunato e di Evra in odore di cessione, si affida ad un poliedrico Kwadwo Asamoah terzino sinistro: il ghanese, che in questa stagione ha sempre stentato trovando poco spazio, si dimostra molto più di un semplice ripiego in quel ruolo. Il giovane Semprini in panchina e Mattiello in tribuna difficilmente potranno rientrare nel progetto prima squadra.

Per il resto la prova dei padroni di casa è sontuosa, complice anche la voglia di rivalsa per quanto accaduto a Doha. Da segnalare anche l’esordio assoluto in maglia bianconera del neo acquisto Tomas Rincon, detto El General, che subito si mette in mostra nei pochi minuti giocati di ottimi recuperi e tanto, tantissimo sacrificio.

Manca, forse, un po’ di attenzione in fase difensiva, con il Bologna che troppo spesso ripartiva in contropiede senza una vera e propria diga sulle ripartenze veloci, ma stiamo davvero cercando il pelo nell’uovo: anche senza alcuni uomini chiave come Bonucci e Buffon la Juventus riparte da dove aveva lasciato il campionato, con una vittoria convincente e scaccia-crisi.

TABELLINO JUVENTUS-BOLOGNA 3-0:

JUVENTUS (4-3-1-2): Neto; Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, Asamoah; Khedira (36′ s.t. Rincon), Marchisio, Sturaro; Pjanic (25′ s.t. Cuadrado); Higuain (27′ s.t. Mandzukic), Dybala. All: Allegri.

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Torosidis, Maietta, Oikonomou, Masina; Donsah, Viviani, Dzemaili (26′ s.t. Pulgar); Di Francesco (44′ s.t. Munier), Destro, Krejici (26′ s.t. Rizzo). All: Donadoni.

Marcatori: 7′ Higuain (J), 41′ rig. Dybala (J), 55′ Higuain (J)

MIGLIORI

Higuain 7.5: Il Pipita non sbaglia. L’attaccante argentino dimostra di essere cinico come non mai mettendo nel sacco una doppietta che ha il sapore della rivalsa. Senza Mandzukic, che pur sacrificandosi gli pestava necessariamente i piedi, ritorna ad essere il perno di un reparto avanzato tutto qualità e fraseggio stretto. I suoi movimenti sono precisi, fulminei e determinanti, come dimostra il gol che sblocca la partita. Il secondo, poi, è un mix perfetto di posizionamento tattico perfetto e giusta freddezza: la leadership in campo c’è e si vede, lo dicono chiaramente i numeri: ora è necessaria un po’ più di continuità.

Pjanic 7: Quando è in giornata non ce n’è per nessuno. Il bosniaco, schierato trequartista, inventa nel primo tempo un assist al bacio, l’ennesimo di stagione, per Higuain. Nel finale di prima frazione di gioco si scompone un po’, dimostrando come la continuità durante l’arco della partita sia ancora qualcosa da conquistare: l’ex Roma, infatti, non aiuta il centrocampo rimanendo troppo avanzato. Allegri lo vede e lo richiama, lui nella ripresa esegue il compito e l’intera squadra ne risente in positivo: il salto di qualità da parte di questa rosa deve e dovrà necessariamente passare da lui.

Sturaro 6.5: Da prima alternativa in panchina a titolare inamovibile il passo è breve. Lo sa bene il centrocampista classe ’93 che ora, complice l’avanzamento di Pjanic sulla trequarti, si è conquistato uno spazio importante all’interno di questa Juventus. L’ex Genoa ripaga questa fiducia da parte di Allegri con prove sempre più convincenti sotto tutti i punti di vista. Corre, pressa, rincorre e si propone in fase offensiva conquistando un calcio di rigore frutto di astuzia e voglia di mettersi in mostra. Ora come ora è davvero impossibile togliere questo ragazzo che, con grande umiltà e sotto traccia, si sta imponendo come una delle più belle sorprese della Vecchia Signora, con buona pace di Lemina, Hernanes ed Asamoah, che per giocare è costretto a cambiare ruolo.

PEGGIORI

Destro 4.5: Qualche sportellata e poco più. L’attaccante scuola Inter non riesce a pungere l’unica squadra in Serie A contro la quale non è mai riuscito a segnare. Schierato punta centrale e di riferimento nel 4-3-3 felsineo, non riesce a dare delle risposte positive a Donadoni, complice anche il resto della squadra che oggettivamente non riesce a fornire a lui palloni giocabili. Lui, di certo, non si abbassa per cercarli.

Kreijci 5: Preferito a Rizzo all’ultimo minuto, l’esterno ex Sparta Praga non riesce a ripagare la fiducia del tecnico emiliano. Il giocatore classe ’92, a differenza di Di Francesco dalla parte opposta, non riesce a pungere Asamoah sulla sinistra, che in quel ruolo è adattato.

Dzemaili 5: E’ l’elemento più esperto della mediana rossoblu, ma non riesce ad incidere. L’ex giocatore di Napoli e Genoa, infatti, rimane un po’ bloccato non dando geometrie ad una squadra che ne aveva necessariamente bisogno.

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