Juventus-Barcellona, voti e pagelle: Dybala meraviglioso, Messi in ombra

Juventus stratosferica, cinica, spietata ma anche brillante nel riuscire a sfruttare il nettamente minor possesso palla. Vittoria frutto anche di uno straordinario ordine tattico dei bianconeri, che come un pugile scaltro, prima colpiscono, poi si ritirano per un po’, lasciando così sfogare ma, soprattutto, stancare l’avversario, incassandone i colpi, recuperando, di contro, forze, energie e lucidità per l’affondo per il ko finale. Metafora inter-sportiva servita alla perfezione.

Di contro Barcelona surclassato sotto tutti gli aspetti, a parte qualche raro sprazzo. Blaugrana raramente così arrendevoli, sotto tono ed a ritmi bassi, senza nulla togliere alla più che meritevole prestazione bianconera.

Voti Juventus

Buffon voto 7. Carattere e personalità da vendere, tutto frutto soprattutto della sua grande esperienza. Perfetto nel primo tempo su Iniesta, uno che a ritrovarselo a tu per tu  un po’ di strizza vien naturale, ma non a Buffon, lui non ha paura di niente !

Bonucci voto 6. Qualche leziosità in fase difensiva poteva costare cara, ma a quanto pare prosegue nel suo ruolo di emulatore di Pirlo, con lanci lunghi calibrati al bacio e gli riesce anche qualche insidiosa verticalizzazione. Nuove prospettive di carriera ?

Chiellini voto 7. Qualche errore all’inizio lo commette anche lui, vedasi ad esempio un quasi autogol nel 1° tempo. Per il resto quasi perfetto, nelle diagonali difensive-difficili da gestire contro un avversario come il Barça-negli anticipi secchi, ad avversari come Messi e Iniesta, mica gli ultimi arrivati-in particolare il primo, non riesce a sfondare il muro del centrale difensivo bianconero. E, dulcis in fundo, trova anche il gol che chiude il match, di forza, prepotenza. Il gol è una rarità per uno nel suo ruolo, ma segnarlo al Barça lo rende ancora più straordinario. Non c’è rigore sul suo tocco di mano in area avversaria nella ripresa, il pallone gli sbatte prima sul petto. Sembra esser tornato la sicurezza che siam stati abituati a vedere, autentico perno della retroguardia, ricordiamolo, meno battuta di questa Champions League-addirittura soli 2 gol subiti in 9 partite, finora, decisamente tanta roba.

Dani Alves voto 6,5. Un po’ sarà per l’età, un po’ per il fatto che è alla fine di una pluridecorata carriera, quindi magari non gli verrà molto facile trovare le motivazioni, fatto sta che il brasiliano, bisogna ammetterlo, non è sempre una sicurezza. Ma in questo match, contro la sua ex squadra, è completamente trasformato: lotta su ogni pallone, come un leone, dalla sua parte raramente i blaugrana riescono a sfondare, e nel finale sfiora addirittura quello che sarebbe stato il clamoroso gol dell’ex nonché dell’altrettanto clamoroso 4-0. Irriconoscibile.

Alex Sandro, voto 7. Più o meno lo stesso discorso del collega di reparto. Accelerazioni da brivido ed anche qualche sfizioso numero, uno addirittura nientemeno, ebbene si, a Messi, facendo letteralmente impazzire lo “Juventus Stadium”. Un plauso a lui.

Cuadrado voto 7. Qualche leziosità di troppo, forse il suo più grande difetto, ma per il resto sempre insidioso, perno della spinta propulsiva bianconera. C’è il suo zampino sul primo gol del match, è lui a defilarsi perfettamente sulla sua fascia di competenza, penetrare perfettamente in area e servire al centro Dybala, autore di un gran gol in girata.

Mandzukic voto 6,5. Solito lavoro di sostanza in fase di ripiegamento, accompagnato questa volta da un altrettanto prolifico lavoro di spinta sulla sua fascia di competenza, dalla quale nasce il gol del 2-0, è lui a metterla al centro per Dybala che infila ter-Stegen. Litiga con Messi, che dopo un contrasto non accetta le sue scuse, e lui, si sa, non è mica uno che le manda a dire, esterna tutta la sua indignazione, rifilando una spinta cattiva alla ‘pulga’, ma per fortuna vengono divisi, chissà chi dei due avrebbe avuto la peggio…

Higuaìn voto 6 di incoraggiamento. L’impegno c’è, la corsa-seppur un po’ affannata-anche, ma stavolta si vede decisamente poco, troppo poco per lui. Poche le sue sortite offensive degna di nota: prima un colpo di testa su azione da calcio di punizione, dopo pochissimi minuti di partita, centrale, bloccato facile da ter-Stegen, poi un sinistro a fine primo tempo, respinto corto dal medesimo portiere tedesco, e poi messo in angolo dalla difesa blaugrana, azione nella quale il Pipita avrebbe anche potuto far di più, c’era al centro dell’area tutto solo il solito Dybala. Continua però il suo straordinariamente prodigo lavoro in fase di ripiegamento, decisamente ma positivamente insolito per un attaccante come lui.

Dybala voto 8. Evitiamo la manfrina massmediatica del confronto con il suo connazionale nonché idolo Messi, nonché con la squadra alla quale è più volte stato accostato. Poche parole: giù il cappello !

Voti Barcelona

Mathieu voto 4,5. Distratto, lento, svogliato, insomma, gli son mancate tutte le caratteristiche necessarie per fare il terzino, specie al Barça. Luis Enrique lo rimpiazza con André Gomes subito ad inizio secondo tempo. Bocciato.

Mascherano voto 4,5. Tempo addietro uomo mercato proprio della Juve, i bianconeri saran stati felici di averlo contro: perde quasi tutti i contrasti, in particolare contro il connazionale Dybala, che il blaugrana riesce a fermare quasi sempre solo atterrandolo fallosamente. Da rivedere.

Suarez voto 4,5. In questa gara non ‘morde’, in alcun senso, e non ‘spara’ neppure, ‘Pistolero’ quanto vuoi. Qualcuno lo ha visto ?

Iniesta, voto 6. L’occasione più pericolosa dei blaugrana nel primo tempo passa dai suoi piedi: un meraviglioso corridoio di Messi mette lo spagnolo a tu per tu con Buffon, che lo ipnotizza. Per il resto, qualche pallone cerca di giocarlo e prova a costruire qualcosa. Ma questa sera aveva davanti a se 11 leoni bianconeri, decisamente non disposti a dargli tregua.

Messi voto 6,5 di incoraggiamento. Mah sì! Facciamola la manfrina su di lui!  Plausibilmente il più atteso fra i blaugrana, il calciatore probabilmente più forte al mondo-per alcuni, forse un po’ pretenziosamente, il più forte di tutti i tempi-di lui possiamo dirlo: il duello a distanza con il collega connazionale Dybala lo perde nettamente. Nonostante sia, ‘la Pulga’, uno dei pochi attivi di un Barça raramente arrendevole come oggi. Nel primo tempo inventa la magia che mette Iniesta a tu per tu con Buffon-che oscura lo spagnolo. E dire che Leo fa anche gol, ma viene giustamente annullato per fuorigioco-sarebbe stato il suo primo gol personale contro la Juve, la squadra contro la quale esordì da titolare, quasi 12 anni fa. Nella ripresa al gol ci va vicino, ma non approfitta di un raro svarione difensivo bianconero, calciando fuori di poco. In mezzo un’antipatica litigata con Mandzukic, che dopo un contrasto cerca di scusarsi con l’argentino, il quale non accetta e si becca la stizza del croato. Un Campione si vede anche da certe cose, dalla sportività, dal saper accettare le scuse di un avversario. Un po’ una delusione.

Neymar voto 6,5. Forse il migliore di un gruppo blaugrana senza idee, pressoché irriconoscibile. Il brasiliano gioca bene sulla sua fascia di competenza-la sinistra- mettendo più volte in crisi il diretto avversario e connazionale, il grande ex di turno Dani Alves, e quando accelera e mette palloni al centro, la Juve trema sempre un po’, ma alla fine riesce a gestire.

Salvatore Sabato

Informazioni sull'autore
Laureando in chimica industriale. Da sempre devoto alla cultura e al sapere. In generale, sapere, qualunque cosa, ritengo sia sempre importante. Una grande passione per il giornalismo. Anche - ma non solo - sportivo. Fiero di collaborare ormai da tempo a questo progetto.
Tutti i post di Salvatore Sabato