Juventus accusata di falso in bilancio: aperta indagine su accordo post Covid-19

La Juventus accusata di bilancio. Ci sarebbero state delle indagini da parte dei magistrati riguardanti tutte le mensilità non incassate da parte dei giocatori durante la prima fase Covid-19 del 2020. In procura anche diversi giocatori tra cui Paulo Dybala.

Ore davvero difficili per la Juventus. Il club bianconero sarebbe finito nell’occhio del ciclone per via di accuse di falso bilancio. La Guardia di Finanza, quindi, ha proceduto nell’effettuare le proprie perquisizioni. Ad essere stato perquisiti sono gli studi legali di Milano, Torino e Roma. In quest’ultimi, infatti ,sarebbe emerso qualcosa.

Da quanto si trapela, sarebbero state trovate delle scritture private, tra giocatori e società, che riguarderebbero le retribuzioni risalenti ai primi mesi del 2020, ossia alla prima ondata di Covid-19. Queste mensilità sarebbero state congelate da parte dei tesserati che avevano già accordi precedenti con la società.

Juventus, tutti gli indagati

A finire nell’inchiesta sono sette, tra ex ed attuali dipendenti, della Juve. Essi sarebbero: Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved, l’ex responsabile dell’area sportiva, ora al Tottenham, Fabio Paratici, Stefano Cerrato, Stefano Bertola ed infine l’ex dirigente finanziario Marco Re e l’avvocato Cesare Gabasio.

L’accusa in questione è quella di false comunicazioni e fatture riguardanti fittizie plusvalenze. Tra le persone ascoltate c’è stato l’ormai ex attaccante bianconero, che ha deciso di non rinnovare la prossima stagione con la Vecchia Signora, Paulo Dybala. L’argentino si è presentato alla procura di Torino come una persona a conoscenza degli eventi.

La sua disposizione è durata due ore ed, oltre a lui, ci sono stati anche altri giocatori convocati. Con l’accordo raggiunto assieme ai tesserati, la Juventus avrebbe potuto registrare una riduzione del costo dei bilanci negli ultimi due anni in quanto sarebbe stata omessa la rivelazione nel bilancio corrispondente alle tre delle quattro mensilità.

Cesare Tartaglione

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"Non c'è altro posto al mondo dove l'uomo è più felice che in uno stadio di calcio" Classe 96. Nutro una vera venerazione per il calcio e una profonda passione per la scrittura e la libertà di espressione. Insegnante e divoratore di libri. Open minded.
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