Inter – Parma 2-2, voti e pagelle: bene Barella, Brozovic si attiva nella ripresa. Male Lukaku e Biraghi.

LInter viene stoppata sul 2-2 dal Parma a San Siro e rimane al secondo posto a -1 dalla Juventus capolista. Nerazzurri che non approfittano del pari bianconero col Lecce e vengono fermati in casa dai ducali nel secondo anticipo della 9° giornata di campionato. Nel primo tempo vantaggio di Candreva ribaltato dall’ex Karamoh e da Gervinho. Nella ripresa l’Inter spinge per i 3 punti ma trova solo il pari con Lukaku.

Dopo la bella vittoria in Champions League contro il Borussia Dortmund, l’Inter si ferma in campionato pareggiando 2-2 in casa col Parma e mancando l’occasione di sorpasso alla Juventus, anch’essa fermata sul pari dal Lecce nel pomeriggio. Qualche cambio di formazione per Antonio Conte che fa rifiatare de Vrij e schiera Bastoni con Skirniar e Godin. Confermato il trio di centrocampo con Gagliardini, Brozovic e Barella. Confermato Candreva sul lato destro, con Biraghi che rileva Asamoah sulla sinistra. Coppia d’attacco Lukaku e Lautaro Martinez.

Nel primo tempo l’Inter appare molle e slegata tra i reparti, troppo lunga a centrocampo e molto alta e disattenta in fase difensiva. La velocità di manovra è ridotta e il movimento è povero e i meccanismi del 3-5-2 che avevano ben impressionato col Borussia paiono essere più forzati. Il centrocampo fatica in fase di possesso (Brozovic meno ispirato del solito, Gaglardini più dannoso che utile, Barella è il solo a mettere della grinta nei primi 45) e non attiva bene i due esterni poco propositivi Biraghi e Candreva. Poche e mal riuscite le combinazioni tra Lautaro e Lukaku. Nerazzurri che comunque trovano il vantaggio al 23° con un tiro deviato di Candreva.

I nerazzurri però non sono compatti centralmente e sono poco corti come blocco di squadra e vengono puniti su due cattive interpretazioni tattiche dal Parma, che ha furbamente impostato la partita sulle veloci ripartenze e che in 4 minuti ribalta il punteggio: il pari ducale arriva su una palla persa sula trequarti a centrocampo scoperto e difesa avanzata, palla all’ex di turno Karamoh che dal limite scarica un bel destro a superare Handanovic. L’1-2 arriva su un errore in disimpegno di Brozovic ma ancora con l’Inter posizionata lunga e poco compatta: campo libero per Karamoh che serve Gervinho in area per il vantaggio del Parma. Aldilà delle considerazioni tattiche, Inter che nel primo tempo appare scarica mentalmente, approcciando malissimo piano partita e avversario. 

Nella ripresa l’Inter non migliora dal punto di vista del gioco ma ha almeno una reazione di rabbia e nervosismo (non però da mentalità da grande squadra che avrebbe opportunità di sorpasso) e schiaccia un Parma che si rintana dietro e non combina più nulla: i nerazzurri al 51°° trovano il 2-2 con un gol un po’rocambolesco di Lukaku ma non colgono il colpo da 3 punti. L’Inter si ridimensiona dal punto di vista della tenuta di testa (pessima prima frazione, nervosa e poco lucida la ripresa) e dimostra oltre ai noti difetti tecnici della rosa, ancora una mancata crescita dal punto di vista della mentalità vincente.

TOP

BARELLA, 6.5: non una prestazione eccellente ma rimane una certezza nel centrocampo dell’Inter: lotta e recupera palloni e cerca sempre di proporsi anche quando la squadra non gira troppo come nella partita di oggi. Lo step che manca è l’incisività in zona rete.

BROZOVIC, 6: è suo l’errore che porta al 2-1 Parma ma sale di livello nella ripresa recuperando palloni e gestendo in regia quando il Parma gli molla la presa. Più annebbiato del solito ma è l’unico costruttore di gioco nerazzurro.

FLOP

LUKAKU, 5: sì ha segnato (gol un po’fortuito) ma altra prestazione non buona del 9 belga. Ancora lento e macchinoso, poco incisivo e il suo decantato lavoro di sponda non si vede e pare ancora troppo imballato tecnicamente. Ancora fuori forma? Può essere ma in queste condizioni non è troppo utile.

BIRAGHI, 5: prestazione sotto tono del terzino sinistro italiano. Nel primo tempo è più attento a contenere Gervinho che a spingere (e comunque l’Inter rischia qualche contropiede di troppo dalla sua parte). Nella ripresa è più libero di arrivare sul fondo col Parma che non attacca più ma non azzecca un cross decisivo. Rimandato.

POLITANO, 4: entra al 84° e non ha troppo tempo gli va concesso ma riesce a sbagliare tutto nei palloni che tocca e sembra non voler giocare coi compagni e andare in porta da solo. Non una buona sostituzione.

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Riccardo Tanco

Informazioni sull'autore
Classe 1993, abito nella provincia di Milano. Tifoso dell'Inter. Giocatore preferito: Adriano
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