Ibrahimovic, dal rosso di Maresca al ristorante per lavoro: ricorso Milan sulla squalifica

Ancora una volta una vicenda che vede protagonista Zlatan Ibrahimovic. Secondo alcune fonti, l’attaccante del Milan sarebbe stato avvistato in un ristorante domenica scorsa. Lo svedese, quindi, avrebbe violato le norme anti Covid della Lombardia. Da quanto emerso, però, si sarebbe trattato solo di un colloquio di lavoro.

In un modo o nell’altro Zlatan Ibrahimovic riesce sempre a far parlare sempre di sé. Dalla partecipazione al Festival di Sanremo fino alla comparsa nel film di Asterix ed Obelix. L’ex Ajax è sempre sotto i riflettori sia nel bene che nel male. Domenica scorsa, tra l’altro, Ibra è stato espulso dall’arbitro Maresca nel match vinto 3-1 col Parma. L’arbitro avrebbe mal interpretato le sue parole eppure il giocatore svedese è stato costretto a lasciare il campo.

Dal rosso del cartellino alla zona rossa. Domenica scorsa è accaduto un episodio che ha visto la partecipazione proprio del giocatore. Secondo quanto emerso da Fanpage.it, il giocatore del Milan sarebbe stato avvistato in un ristorante famosissimo a Milano dove avrebbe pranzato. La foto, ha fatto immediatamente il giro del web, alzando un vero e proprio polverone mediatico.

Ibrahimovic ristorante

Ibrahimovic al ristorante: si trattava solo di lavoro

Il ristorante in questione appartiene a Tano Simonato e si chiama “Tano passami l’olio“. Ibrahimovic sarebbe stato avvistato intorno alle 13:30. Se così fosse, il giocatore avrebbe violato anche le norme anti-Covid vigenti nella zona rossa. Una fonte anonima ha riferito che il pranzo sarebbe costato 300 euro e che tra i presenti c’era anche Ignazio Abate, ex giocatore del Milan.

Questo episodio ha fatto ancora più scalpore vista la situazione incresciosa in cui versano i dipendenti. Attualmente sono tutti in cassa integrazione e costretti ad affrontare una situazione economica molto difficile. A smentire quest’indiscrezione è stata proprio il proprietario del ristorante che, ha ammesso, che Ibra era lì solo per lavoro. Lo chef, che conferma la presenza di Abate ed altri amici, ha ammesso che il giocatore è stato lì per un paio di ore.

Una cosa tra amici senza nessun pranzo, ha ammesso Simonato, che non ha risparmiato anche critiche pesanti verso i giornalisti. “Ma quale c***o di pandemia, la smettete di rompere i cog****i?” avrebbe poi urlato al telefono. Intanto la presenza di Ibra ha fatto discutere lui, che tra l’altro, è stato testimonial della Regione Lombardia. Dopo aver contratto il Covid, nello spot invitava le persone ad usare la mascherina e a rispettare il distanziamento.

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Cesare Tartaglione

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"Non c'è altro posto al mondo dove l'uomo è più felice che in uno stadio di calcio" Classe 96. Nutro una vera venerazione per il calcio e una profonda passione per la scrittura e la libertà di espressione. Insegnante e divoratore di libri. Open minded.
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