Prima Giornata Football Leader 2018, Convegno: “Sarrismo Vs Allegrismo”

La giornata inaugurale del Football Leader 2018 ha avuto come tema principale il il confronto tra “Sarrismo e Allegrismo”. Al dibattito hanno preso parte, oltre al moderatore Paolo De Paola, Renzo Ulivieri, Massimo Rastelli, Davide Ballardini, Enrico Fedele e Massimo De Giovanni.

Presso la sala “Mirabilis” dell’Hotel Royal Continental (sul lungomare di Napoli) ieri pomeriggio alle 15:00 ha avuto luogo l’inaugurazione del Footbal Leader 2018.
L’evento è iniziato con un convegno che ha avuto come tema principale il confronto tra le due filosofie calcistiche che hanno dominato gli ultimi anni: il “Sarrismo e l’Allegrismo“.

Il convegno è stato moderato da Paolo De Paola, mentre i partecipanti al dibattito sono stati Davide Ballardini, Maurizio Rastelli, Massimo De Giovanni, Enrico Fedele e Renzo Ulivieri

De Paola ha subito fatto un excursus storico prendendo a modello il Milan di Sacchi ed il Napoli di Maradona e Bianchi, con i rossoneri bellissimi e vincenti, ma con i partenopei capaci di imporsi e vincere uno scudetto senza brillare in campo. L’idea del moderatore, dunque, è che sono due modelli diversi ma che possono rivelarsi entrambi vincenti. 

football leader 2018
Renzo Ulivieri, presidente dell’Aiac, ha voluto porre l’attenzione su una riflessione: dopo la vittoria del Mondiale tedesco l’Italia si è cullata ed ha perso terreno. Per provare a recuperare il gap, si è iniziato a studiare spagnoli, inglesi e tedeschi, dimenticando invece l’identità tipica italiana, quella vincente ed esportata nel Mondo in passato. 

Secondo Ulivieri la bellezza è qualcosa di estremamente soggettivo e prova a spiegarlo con una battuta: “se Zeman vedesse una partita interna del Napoli di Sarri, al terzo passaggio consecutivo in difesa si getterebbe dal terrazzo“.
Nelle ultime riflessioni ha provato a dare una soluzione al rebus, giungendo però alla conclusione che non si può scegliere tra Sarrismo ed Allegrismo, non si può dire che sia più efficace un modello piuttosto che l’altro e neanche dire che chi vince ha ragione. L’unica verità è che vince chi è in grado di fare il massimo con il capitale umano che ha a disposizione.

Davide Ballardini, invece, è intervenuto sostenendo un’altra tesi. 
Il tecnico ritiene che le vittorie di una società vadano al di là del peso dell’allenatore. Infatti, la Juventus vince perchè ha un proprio stile ed ha vinto in tutte le epoche e con qualunque tipo di allenatore alla guida, da Trapattoni a Lippi e Allegri. 

Ecco le dichiarazioni rilasciate alla fine del convegno inaugurale della prima giornata del Football Leader 2018 dal tecnico del Genoa in zona mista al nostro inviato:

 


Massimo Rastelli
, pur sottolineando l’importanza dell’essere concreti e fare risultato a prescindere dal gioco, riserva parole al miele per Sarri, spiegando come abbia lasciato un’impronta indelebile, facendo divertire molti italiani. 
L’ex tecnico del Cagliari mostra ancora una volta il suo apprezzamento vero il tecnico toscano quando dice che da sempre gli è stato insegnando che, facendo giocare bene le proprio squadra, prima o poi i risultati arrivano. 

Chi ha esposto le proprie idee con più vigore è senza dubbio stato Enrico Fedele, che pur ammettendo la bravura di Sarri, non ritiene giusto parlare addirittura di “Sarrismo”: “Io non ho capito parche si parla di Sarrismo. Perché non parliamo di Ancelottismo, Lippismo o Ulivierismo? 
Fedele ritiene che l’ormai ex tecnico del Napoli sia rimasto vittima delle sue convinzioni, facendo giocare pochissimi elementi (14) e che abbia sbagliato moltissimo a dire che la squadra aveva perso lo Scudetto nell’albergo di Firenze. 

A queste idee, si contrappongono quelle di Massimo De Giovanni, che da tifoso ha apprezzato il gioco spettacolare di Sarri ed lo ha sostenuto fortemente in quanto non è stato fine a se stesso, ma ha portato a moltissimi record, dimostrando dunque la sua efficienza. 
Il Napoli, secondo lo scrittore, nonostante ciò ha raccolto più di quello che ci sarebbe potuti aspettare ad inizio stagione e non avrebbe potuto vincere il campionato per il semplice fatto che i bianconeri sono maggiormente attrezzati a livello di valori tecnici e di qualità della rosa, riserve incluse.