Finale Coppa Italia, Juventus-Inter 2-4: dichiarazioni post-partita Simone Inzaghi

L’Inter è la vincitrice della Coppa Italia Frecciarossa. A decidere la partita per i nerazzurri le reti di Barella, Perisic  (doppietta) e Calhanoglu. Non bastano alla Juventus Morata e Vlahovic. 

L’importanza del successo: “Parliamo di un trofeo, importante, che va ad aggiungersi alla Supercoppa, vinta sempre quest’anno contro la Juventus. Entrambi i titoli mancavano all’Inter da più di 10 anni. Felice di quanto fatto”. 

Lo scudetto: “Crederci è obbligatorio. Ci sono ancora 2 partite che vanno assolutamente vinte, poi alla fine vedremo a cosa siamo arrivati”.

Gruppo: “L’Inter è una squadra compatta. Con il Cagliari non sarà facile, ma nonostante la stanchezza mi sento motivato. I ragazzi volevano vincere oggi e hanno ottenuto un successo meritato”. 

Cambi importanti: “Due trofei in una stagione non si vincono per caso, i ragazzi che sono subentrati sono stati bravi ancor di più dei titolari nell’approccio. Anche chi non è entrato lo avrebbe meritato per la dedizione mostrata in allenamento”. 

Simone Inzaghi, 46 anni, allenatore dell’Inter. Fonte foto: Facebook, profilo ufficiale Inter

Cambi tattici: “A poco contano le parole tra un tempo e l’altro. I ragazzi in allenamento settimanale hanno già appreso perfettamente come muoversi e gestire le vari fasi di gioco e i cambi tattici avversari. Sono stati impeccabili”. 

Orazio Redi

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Giornalista pubblicista, laureato in Scienze della comunicazione. Amante, sin da piccolo, di calcio e analisi dei linguaggi giornalistici. La citazione, che definisce perfettamente la mia ambizione, è questa qui di Steve Jobs: "L'unico modo per poter fare un ottimo lavoro sta nell'amare ciò che si fa. Il segreto è non accontentarsi mai e inseguire fino alla fine i propri sogni".
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