F1, Vasseur felice per la firma di Raikkonen: “Un grande colpo per la Sauber”

La giornata di ieri, insieme al passaggio a sorpresa di Daniel Ricciardo alla Renault, è stata la più importante del mercato piloti di questa stagione. L’annuncio di Charles Leclerc come nuovo pilota della Ferrari nella prossima stagione era una mossa attesa, anche se più di qualche addetto ai lavori aveva avanzato l’ipotesi di un ulteriore anno di ‘gavetta’ del monegasco, o sempre in Sauber o in Haas.

Frederic Vasseur, team principal della Sauber (foto da: corrieredellosport.it)

A sbrogliare la matassa ci ha pensato la notizia, anche questa assolutamente a sorpresa, dell’accordo biennale di Kimi Raikkonen con il team elvetico, che lo lanciò in Formula 1, su intuizione di Peter Sauber, nel 2001. Un Kimi Raikkonen non intenzionato ad appendere il casco al chiodo e che, a cavallo dei 40 anni, si appresterà nel 2020 a superare Rubens Barrichello in cima alla classifica dei piloti con più gare all’attivo (323 i Gran Premi disputati dal paulista).

Per Raikkonen, stando a voci di corridoio, potrebbe prospettarsi un ruolo anche da ambasciatore della Alfa Romeo. Nell’immediato, la Sauber punta molto sulla sua esperienza per continuare la sua risalita nelle gerarchie della griglia di partenza, cominciata quest’anno dopo una serie di annate molto buie. Molto soddisfatto e fiducioso si presenta il team principal della Sauber, Frederic Vasseur, raggiunto da Motorsport.com.

La firma di Kimi Raikkonen per la nostra squadra rappresenta un pilastro importante del nostro progetto e ci avvicina al nostro obiettivo di compiere progressi importanti” – ha sottolineato Vasseur – “Il talento indiscusso di Kimi, unito alla sua enorme esperienza in Formula 1, non solo contribuiranno allo sviluppo della nostra vettura, ma accelereranno anche la crescita e lo sviluppo della squadra nel suo complesso. Insieme inizieremo la stagione 2019 con una base solida, con l’obiettivo convinto di poter lottare per le posizioni che contano“.

Come ripetuto più volte sin dall’ufficialità, per Raikkonen si tratta di un ritorno alle origini. La Sauber, rischiando, decise di schierarlo per la stagione 2001, nonostante avesse gareggiato appena in 23 gare, e nessuna nelle formule propedeutiche prossime alla Formula 1 (ma vinse nel 1999 il titolo nella Formula Renault britannica). Ciò indusse la FIA a concedergli una superlicenza provvisoria per le prime sei gare. La gran prova nel debutto di Melbourne (6°) gli valse la concessione, da parte sempre della Federazione Internazionale, della superlicenza definitiva.

Nel prosieguo della stagione, Kimi riuscì più volte a battere, soprattutto in qualifica, il compagno di squadra Nick Heidfeld, cogliendo due 7° posti in griglia come personal best (Montreal e Silverstone). In gara, dopo il punto al debutto in Australia, il finlandese vide la bandiera scacchi 9 volte su 16, cogliendo altri tre piazzamenti nei punti (4° in Austria ed in Canada, 5° in Gran Bretagna), chiudendo il campionato in 10° posizione con 9 punti all’attivo. Prestazioni che attirarono l’attenzione di Ron Dennis, il quale lo scelse come sostituto in McLaren del connazionale Mika Hakkinen.

Gianluca Zippo

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Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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