F1, Sainz e Norris riducono volontariamente il loro stipendio

Carlos Sainz e Lando Norris. Fonte: Instagram ufficiale di Lando Norris

Carlos Sainz e Lando Norris hanno deciso di dare un aiuto concreto in una situazione complicata ed estremamente complicata come questa d’emergenza per il Coronavirus. I due piloti della McLaren, infatti, hanno spontaneamente ridotto il proprio stipendio. Un atto generoso messo in atto per aiutare la loro squadra a sostenere una non-stagione particolarmente costosa.

Sainz e Norris tagliano lo stipendio per la McLaren

In un team di Formula 1 si è come una grande famiglia. Infatti, questa volta, a pagare i conti ci pensano, in parte, coloro che di solito incassano buona parte dei profitti economici. Purtroppo, infatti, la crisi del Coronavirus ha messo in crisi non solo la sanità mondiale ma anche quella delle scuderie di Formula 1, perfino le più abbienti.

La mancanza di gare, infatti, porta a non coprire le spese con i biglietti e a dover in automatico rinunciare a sponsor e premi in denaro. Alcuni dei team notoriamente più in difficoltà in questo senso, come Alfa Romeo e Haas, infatti, hanno già annunciato che avranno qualche dubbio di farcela fino alla prossima stagione. Mettiamoci, inoltre, anche la pressione che Governi ed organizzatori stanno addossando per poter correre il prima possibile. Purtroppo, la McLaren è una di quelle scuderie che sta iniziando ad avere difficoltà a stare al passo con tutte le analisi e le fasi aggiuntive che si sono presentate. I suoi piloti però, Lando Norris e Carlos Sainz Jr, tendono al team di Woking una mano.

I due, infatti, hanno ridotto il proprio stipendio volontariamente per poter aiutare la scuderia. La McLaren, infatti, ha ridotto di molto il numero di impiegati che lavora attivamente ma per tutelarli paga loro quasi l’intero stipendio, ottenendo meno forza lavoro del previsto. Il Governo britannico, infatti, consente di pagare ai propri impiegati l’80 % dello stipendio fino ad un massimo di £2,500 mensili.

Sainz e Norris, con la loro generosa offerta vanno quindi ad aiutare i loro “colleghi”, ovvero chi li aiuta quotidianamente ad andare in gara. Come una grande famiglia, in cui una mano lava l’altra, in attesa del nuovo campionato 2020, che si prepara dietro le quinte, aspettando pazientemente di sconfiggere la pandemia una volta per tute.