F1, Montezemolo auspica rinascita: “Binotto è solo”

Luca Cordero di Montezemolo dimostra di avere ancora a cuore la Ferrari e la sua prosperità agonistica. Il dirigente si mostra comprensibilmente preoccupato per l’attuale situazione del Cavallino Rampante e la analizza senza peli sulla lingua.

Fonte: Pinterest

La Ferrari, una passione rossa come il sangue, che entra nelle vene di molti italiani sin dalla culla e ne accompagna ogni passaggio nella vita. Una passione che ti rimane addosso come un tatuaggio anche quando, come nel caso di Montezemolo, non ci lavori più da tempo e che ti causa dolore e un senso di impotenza, quasi volessi riscuotere i vertici Ferrari e dire loro: “Andiamo, ma non vedete che così non va?”. Montezemolo lo ha fatto senza mezzi termini, dicendo la sua su ogni aspetto della crisi attuale della scuderia di Maranello.

Montezemolo: “Ferrari ha perso il 2020 ma non solo”

Non è la prima volta che questa opinione si fa largo fra gli addetti ai lavori. Binotto, infatti, si è ritrovato ricoperto di tutta una serie di ruoli che, a prescindere da chi sia il team leader, non possono essere concentrati su un’unica figura professionale.

“Il problema di oggi nasce dall’organizzazione: adesso una sola persona, e giovane, ha molte responsabilità sulle spalle perché di fatto Mattia Binotto è solo e deve gestire anche i piloti. –ha affermato il dirigente, prima di lanciarsi su un argomento ancotra più spinoso: la rifondazione dei vertici dell’intero sistema gestionale della Scuderia.

Parlare di rifondazione della squadra è eccessivo a mio avviso, ma va messa mano il prima possibile all’organizzazione e la dirigenza della Ferrari deve prendere adesso decisioni coraggiose. Se la macchina non sarà nettamente migliorata, poi, sarà ancora peggio l’anno prossimo. Si deve avere il coraggio di dare per persa questa stagione, ma sono molto preoccupato per le prossime perché ci stiamo giocando anche il 2021 e 2022.”

Per quanto riguarda i piloti, inoltre, io sinceramente non avrei annunciato così presto l’addio di Vettel anche perché la pressione su Leclerc ora è grande: non dimentichiamoci che è giovanissimo, è arrivato soltanto lo scorso anno alla Ferrari e non ha vinto ancora nulla. Non è facile far convivere due numeri: uno. Mi sembra giusta la scelta di averne soltanto uno però avrei aspettato per annunciarla. Il problema della Ferrari non sta nei piloti, ma in una monoposto molto lontana dalla competitività. Per migliorare non penso che bastino un musetto o un alettone: quest’anno c’è una gara ogni settimana o al massimo ogni quindici giorn. Con un’organizzazione vedo difficile sviluppare la macchina o pensare al futuro, è un momento molto delicato”.

Quella proposta in F1 di tanrto tempo fa

Appare inevitabile che, nell’affrontare il futuro, si ritorni poi a pensare al passato: come a quell’offerta di lavoro ricevuta da Montezemolo di diventare capo della Formula 1.

Non mi piace parlarne. Mii dispiacque molto all’epoca, perchè quando ricevetti la proposta arrivò il veto della Ferrari: avremmo avuto un italiano e un uomo della Ferrari in un ruolo importante. Mi spiace perché è un mestiere che mi sarebbe piaciuto molto” ha affermato il dirigente.

La passsione per la Ferrari rimane però lì, anche se un ritorno a Maranello sembra comunque impossibile. “Un ritorno in Ferrari? Tornerei a Maranello anche a piedi ma ho zero chance per farlo.”

Nel frattempo, ci sono quindici giorni per rinnovare una SF1000 ben lontana dalle posizioni che contano e si spera che ci siano i modi, l’organizzazione ed il coraggio per procedere ad un rinnovo totale, per creare una monoposto che sia un’oasi in mezzo all’aridità della stagione attuale, una secchezza di risultati per gli anni a venire a cui si può porre rimedio solo spazzando via il presente e ripartendo, davvero, da zero.

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Silvia Giorgi

Informazioni sull'autore
Classe 1990, mi sono laureata in Lingue a Bari (ne parlo 4) e appassionata di sport da sempre (ho fatto equitazione per un bel po'). Sin da bambina ho sempre avuto il sogno di diventare una giornalista sportiva. Gli sport che amo di più sono equitazione, pattinaggio su ghiaccio e il motorsport a 360 gradi. Il mio preferito? La Formula 1, ovviamente.
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