F1, Hasegawa: “La nostra MGU-H non può durare più di due gare”

Il weekend di Monaco, potenzialmente, sarebbe da annoverare come il migliore in questo tribolatissimo inizio di stagione della McLaren-Honda. Sul tortuoso tracciato del Principato, infatti, la MCL32 ha mostrato buone doti telaistiche, consentendo sia a Vandoorne che al rientrante Button di essere sorprendentemente competitivi, al punto da centrare entrambi la Q3.

Jenson Button, immortalato mentre danza sui cordoli della chicane delle Piscine (foto da: jensonbutton.com)

Ma la gioia è durata poco. Innanzitutto Vandoorne, stampandosi contro le barriere alle Piscine in chiusura di Q2, si è precluso la sua prima partecipazione in carriera alla Q3, dovendo poi arretrare di tre posizioni a causa della penalità inflittagli in seguito al contatto con Massa a Barcellona. Molto peggio è andata a Button che, splendido 7° in Q2, dovrà partire ultimo a causa delle 15 posizioni di penalità subite per la sostituzione del turbo e della MGU-H sulla sua McLaren.

Yusuke Hasegawa, capo del reparto Formula 1 della Honda, ha analizzato con franchezza la situazione, ai microfoni di Motorsport.com: “Ogni due gare dobbiamo cambiare la MGU-H, questo non è accettabile. Dobbiamo modificarla per renderla più robusta” – spiega il giapponese – “Attualmente stiamo facendo delle verifiche legate alle temperature. Questa volta abbiamo fatto un chilometraggio accettabile, ma continuiamo ad avere importanti problemi di affidabilità“.

Dopo aver disputato la PL2, abbiamo controllato tutte le parti che possono essere sostituite ed abbiamo notato che sulla MGU-H c’era qualcosa che non andava” – ha continuato Hasegawa – “I meccanici hanno sentito un po’ troppo attrito e di solito, quando si rompe la turbina della MGU-H, si blocca completamente. Per questo ci siamo preoccupati. Ne abbiamo parlato molto e venerdì mattina abbiamo deciso di sostituirla. E’ una parte da 100.000 giri al minuto e pensavamo che non sarebbe durata. Avrebbe avuto qualche possibilità, ma non valeva la pena di rischiare“.

Gianluca Zippo

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Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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