F1 GP Azerbaijan 2018: Anteprima ed Orari Diretta TV

Questo weekend torna il Mondiale di Formula 1, impegnato nella quarta tappa stagionale in quel di Baku, teatro del secondo Gran Premio d’Azerbaijan della storia. Dopo le scintille e i colpi di scena del Gran Premio della Cina, c’è tanta carne al fuoco. Sebastian Vettel, leader del Mondiale, vuole confermare il grande inizio di stagione suo e della Rossa, riscattando l’8° posto di Shanghai. Stesso obiettivo per Kimi Raikkonen, mentre la Mercedes andrà a caccia del primo successo stagionale, con Lewis Hamilton osservato speciale. Attenzione alla Red Bull: mentre Daniel Ricciardo proverà a non rendere episodica la vittoria nell’ultima gara, Max Verstappen sarà chiamato a dare finalmente segni di vita (e concretezza) dopo i tanti errori di questo avvio di 2018.

La curva caratteristica del cittadino di Baku, che conduce le monoposto, in salita, lungo le mura della città vecchia (foto da: marca.com)

F1 GP AZERBAIJAN 2018: IL PRONOSTICO

Si prospetta una bella matassa da sbrogliare in quel di Baku, poiché non è facile capire chi potrebbe davvero essere avvantaggiato sull’atipico cittadino della capitale azera. Guardando alla (brevissima) storia di questo evento, non potrebbe non venir in mente la Mercedes, dominatrice con Rosberg due anni fa e comunque davanti lo scorso anno con Hamilton, fino ai fatti che ben ricordiamo. Il tratto finale, oltretutto, ha sempre aiutato non poco le monoposto di Brackley. Tutto ciò potrebbe essere giusto, se non fosse che questo avvio di 2018 sembra aver sovvertito quello che sembrava un ordine costituito.

Il famigerato contatto tra Hamilton e Vettel nella gara di Baku del Giugno scorso (foto da: topgear.es)

Discorsi di Virtual Safety Car, Safety Car e strategie a parte, la grande sensazione di questa primissima fase di stagione è stata di certo la Ferrari SF71-H. Le due prime file consecutive conquistate di forza (soprattutto a Shanghai) hanno mostrato che a Maranello non stanno affatto scherzando e, seppur il risultato finale in Cina non è stato all’altezza delle aspettative, nulla vieta di immaginare Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen molto competitivi anche a Baku. Le prestazioni messe in mostra nei due appuntamenti precedenti, notoriamente pro Mercedes anche e soprattutto dal punto di vista della power unit, hanno chiaramente messo in luce il fatto che il propulsore del Cavallino, al momento, non ha nulla da invidiare a quello prodotto nella factory di Brixworth.

Un super Sebastian Vettel, immortalato durante le qualifiche in Cina, dove ha ottenuto la 52.esima pole della sua carriera (foto da: twitter.com/F1)

Vettel, leader del Mondiale con 9 punti di margine su Lewis Hamilton (54 a 45), torna sul luogo dove, lo scorso anno, raggiunse l’apice della sua rivalità con l’inglese, con la tanto discussa (ancora oggi) ruotata rifilata all’avversario in regime di safety car, in seguito alle manovre di disturbo del pilota Mercedes. Oltre a quell’episodio, Vettel ha da riscattare un Gran Premio della Cina finito male a causa dello speronamento di Verstappen, costatogli un bel pò di punti in classifica. Restando a Maranello, il miglior Kimi Raikkonen dell’avventura 2.0 in Ferrari è chiamato a confermare la sua solidità, sempre a caccia di quella vittoria che, sotto le insegne del Cavallino, gli sfugge da Spa 2009.

Un non troppo soddisfatto Kimi Raikkonen, terzo in Cina (foto da: corrieredellosport.it)

Parlavamo di Mercedes. Il team diretto da Toto Wolff sta vivendo una situazione particolare, dato che sembra svanito d’incanto il margine prestazionale che, fino alle qualifiche di Melbourne, sembrava assodato. Hamilton, che proprio al sabato australiano pare essersi fermato, ha addirittura parlato di W09 seconda/terza forza al momento (evidentemente esagerando). Quel che è certo è che Lewis e la Mercedes sono chiamati ad interrompere quello che al momento è il più lungo digiuno dell’era ibrida. Bisogna infatti risalire alla seconda metà del 2013, quando il team anglo-tedesco, dopo il successo di Hamilton in Ungheria (il primo con Mercedes), dovette aspettare 10 GP (Australia 2014 con Rosberg). Da parte sua, Hamilton è a secco da 6 gare (comprese le ultime tre del 2017); la peggior astinenza dalle 8 gare senza successi tra fine 2015 ed inizio 2016.

Lewis Hamilton, durante le libere di Shanghai. L’inglese non vince da 6 gare (foto da: twitter.com/MercedesAMGF1)

Per un Hamilton finora abbastanza in ombra c’è un Bottas che, dopo le critiche feroci per lo scialbo weekend australiano, sembra essersi spostato in modalità ‘rinnovo’ e, con due 2° posti di fila, si è portato in 3° posizione, a -14 da Seb (40). Il finlandese, che senza Safety Car molto probabilmente avrebbe vinto a Shanghai, vive un ottimo momento e a Baku potrebbe fare ancora bene. Chiaramente, da tener d’occhio ci sono le Red Bull, con Daniel Ricciardo che indossa la veste sia di ultimo vincitore a Baku che di vincitore dell’ultima gara. L’italo-australiano, al centro del mercato piloti, ha dato l’ennesima dimostrazione di saper cogliere benissimo l’attimo fuggente e punta al weekend azero con l’obiettivo di confermare quanto di buono fatto finora.

Tutta la felicità di Daniel Ricciardo sul podio di Shanghai (foto da: wwos.nine.com.au)

Realisticamente, però, la RB14 sembra ancora un pò indietro rispetto alle due maggiori contendenti, per cui è difficile ipotizzarla, in condizioni normali, in lotta per pole (soprattutto) e vittoria. Deve andare oltre questi discorsi Max Verstappen. Dopo la bufera cinese e la prima ammissione di colpa (vedremo quanto veritiera), l’olandese dovrà portare giocoforza i primi risultati a casa e commettere soprattutto meno errori, i quali, se reiterati, potranno cominciare sul serio a minare la fiducia dell’ambiente Red Bull nei suoi confronti. Infine, ci si aspetta una battaglia molto serrata nella pancia del gruppo. Le prime uscite hanno evidenziato un’altalena anche importante nelle prestazioni, aprendo quindi anche a degli inattesi exploit. Di certo, la zona punti vedrà lottare le varie Renault, McLaren, Haas, Toro Rosso e Force India, con la Sauber che proverà a sfruttare eventuali occasioni. Infine, sulla pista dove ha conquistato l’ultimo podio, la Williams spera di togliere quell’imbarazzante ‘0’ dalla casella ‘Punti Realizzati’.

F1 GP AZERBAIJAN 2018: ORARI TV

Come negli appuntamenti precedenti, anche il Gran Premio d’Azerbaijan sarà trasmesso in diretta esclusiva su Sky Sport F1 HD, mentre ci sarà la differita per TV8.

F1 GP AZERBAIJAN 2018 SKY (Diretta Esclusiva)

Venerdì 27 Aprile 2018

Prove Libere 1: 11:00 – 12:30
Prove Libere 2: 15:00 – 16:30

Sabato 28 Aprile 2018

Prove Libere 3: 12:00 – 13:00
Qualifiche: 15:00

Domenica 29 Aprile 2018

Gara: 14:10

F1 GP AZERBAIJAN 2018 TV8 (Differita)

Sabato 28 Aprile 2018

Qualifiche: 19:30

Domenica 29 Aprile 2018

Gara: 21:00

F1 GP AZERBAIJAN 2018: PNEUMATICI E METEO

Per l’appuntamento azero, team e piloti avranno a disposizione le mescole Ultrasoft, Supersoft e Soft. I piloti della Ferrari, Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, si distinguono per la scelta di ben 10 treni di Ultrasoft, con il tedesco che vi accoppia 2 Supersoft ed una Soft (come Stoffel Vandoorne (McLaren) e Charles Leclerc (Sauber)), mentre il finlandese avrà una Supersoft e 2 Soft (come Marcus Ericsson (Sauber)). Il duo della Mercedes, Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, avrà 9 Ultrasoft, con l’inglese che potrà scegliere anche 2 Supersoft ed altrettante Soft (come Sergio Perez ed Esteban Ocon della Force India), mentre Valtteri 3 Supersoft ed una Soft (seguito nella scelta da Fernando Alonso (McLaren) e dai piloti Haas, Romain Grosjean e Kevin Magnussen). Saranno invece 8 i treni di mescola Ultrasoft, insieme a 3 di Supersoft e 2 di Soft, a disposizione dei piloti Red Bull, Daniel Ricciardo e Max Verstappen. Scelta identica per la coppia Toro Rosso, Pierre Gasly e Brendon Hartley, e per Sergey Sirotkin (Williams). Il canadese Lance Stroll (Williams) avrà a disposizione 8 Ultrasoft, 4 Supersoft ed una Soft. Infine, i più conservativi sono Nico Hulkenberg e Carlos Sainz, con 7 Ultrasoft, 4 Supersoft e 2 Soft.

Le scelte dei Piloti in merito alle mescole Pirelli, in vista del Gran Premio d’Azerbaijan 2018 (foto da: twitter.com/F1)

Queste le dichiarazioni di Mario Isola, responsabile Car Racing Pirelli in Formula 1: “Il Gran Premio dell’Azerbaijan dovrebbe disputarsi in condizioni diverse quest’anno, visto che si terrà due mesi prima e con temperature probabilmente più basse rispetto alla scorsa stagione, quando la temperatura asfalto aveva superato i 50°. Con i nuovi regolamenti, la nomination nel 2017 era stata forse un po’ troppo conservativa e non vennero praticamente usati i P Zero White medium. Per il 2018 abbiamo nominato mescole più morbide: ciò dovrebbe portare a un’ampia varietà di strategie, come si è visto nelle ultime due gare in Bahrain e Cina“.

La Preview della Pirelli riguardante il Gran Premio dell’Azerbaijan, in programma questo weekend a Baku (foto da: twitter.com/pirellisport)

Il circuito, riasfaltato lo scorso anno, non presenta un grip particolarmente elevato, e i maggiori motivi di stress a livello di pneumatici sono dovuti alle alte temperature e alle accelerazioni da curve lente. Il primo aspetto, però, dovrebbe essere mitigato dal diverso periodo dell’anno nel quale si disputa la gara quest’anno. La presenza di tratti velocissimi e curve molto lente comporta la ricerca del giusto compromesso a livello di carico aerodinamico. I freni rappresentano una criticità non da poco, dato che la Brembo include Baku tra i circuiti più esigenti in assoluto. Passiamo al meteo, che non dovrebbe presentare sorprese. Cielo poco o parzialmente nuvoloso venerdì, con temperature tra i 20 ed i 23 C°. Situazione identica al sabato, con temperature leggermente più alte al momento delle qualifiche (24 C°). Domenica, infine, pur prevedendosi ancora cielo parzialmente nuvoloso, farà la sua comparsa un vento molto forte, che farà anche calare le temperature (18 C°).

F1 GP AZERBAIJAN: ALBO D’ORO

Come sottolineato in apertura, questa sarà appena la seconda edizione del Gran Premio d’Azerbaijan. Lo scorso anno, com’è noto, vi fu una gara davvero caotica e ricchissima di colpi di scena, con la ruotata di Vettel a Hamilton in regime di Safety Car, i contatti tra i due della Force India e la vittoria inattesa e rocambolesca di Daniel Ricciardo, davanti a Valtteri Bottas, rimontante dal fondo dopo aver speronato nelle prime fasi Kimi Raikkonen, e Lance Stroll, ultimo pilota non appartenente a Mercedes, Ferrari e Red Bull a finire sul podio. Nel 2016, invece, stavolta come Gran Premio d’Europa, fu Nico Rosberg a dominare, con un Grand Chelem (pole, vittoria, giro record e gara sempre al comando).

Il podio del Gran Premio d’Azerbaijan 2017 (foto da: f1fanatic.co.uk)

(2017) – Baku – Daniel Ricciardo (AUS, Red Bull-TAG Heuer)

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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