F1, Gp Austria, voti e pagelle: “Leclerc è un alieno, Sainz sfortunato”

Charles Leclerc vince il Gran Premio d’Austria con una prova di forza incredibile. Secondo Verstappen, mentre Hamilton chiude il podio. In fiamme la Ferrari di Sainz.

Un alieno è sbarcato in Austria, più precisamente al Red Bull Ring, spegnendo gli entusiasmi di una straordinaria cornice di pubblico che favoreggiava per i “padroni di casa” della Red Bull e per Max Verstappen.

La marea orange sugli spalti, si è dovuta arrendere alla furia rossa che incombeva in pista con Leclerc che ha vinto una gara in modo praticamente perfetto.

Veloce, dominante, ma anche spietato nel confrontarsi per tre volte consecutive con Max Verstappen uscendo vincitore in tutti i confronti.

Gli ultimi giri, svolti con il pedale dell’acceleratore rotto e sempre in funzione, sono un capolavoro di grinta, voglia e talento.

Se Charles si è dimostrato un fuoriclasse, la Ferrari (voto 8) nonostante sia stata velocissima e fortissima in tutti i momenti della gara, pecca nuovamente di affidabilità.

Carlos Sainz, infatti, è stato costretto al ritiro per la rottura della power unit che ha preso fuoco provocando un pericoloso incendio. Lo spagnolo, senza ritiro, sarebbe probabilmente arrivato secondo.

Ecco perché, nonostante la “sconfitta” con il rivale, Verstappen può comunque sorridere per un secondo posto che sembra davvero il massimo possibile per la sua Red Bull.

Hamilton chiude il podio, mentre sono da menzionare le prove di Esteban Ocon e Mick Schumacher.

Voto 10, invece, alla gara che si è dimostrata adrenalinica e divertente sotto ogni punto di vista, regalandoci lotte e colpi di scena in ogni piazzamento.

F1, Gp Austria, voti e pagelle

Charles LECLERC (Ferrari) 10: Un peccato che i voti vadano solo da 1 a 10. Non ci sono aggettivi consoni per descrivere la gara del monegasco che è stato assolutamente perfetto sotto ogni aspetto. Dominante sul passo gara, spietato nel superare per ben tre volte Verstappen e stoico nel portare la macchina al traguardo nonostante il pedale rotto. Charles torna a vincere e lo fa in grande stile “a casa loro”, il Mondiale non è ancora finito.

Max VERSTAPPEN (Red Bull) 7,5: Forse una delle poche gare in cui, senza problemi tecnici, Max è sembrato assolutamente impotente rispetto agli avversari. La sua è una gara svolta quasi sempre in solitaria e il passo della sua Red Bull è totalmente inferiore a quello della Ferrari. Bicchiere mezzo pieno? Forse si perché, senza il guasto di Sainz, sarebbe arrivato terzo, invece si gode la seconda piazza. Il bicchiere mezzo vuoto, invece, è rappresentato dai tre sorpassi subiti contro Leclerc.

Lewis HAMILTON (Mercedes) 8: Terza gara di fila sul podio e nuovamente un terzo posto conquistato. Lewis sembra rientrato in modalità “Hammer” e nonostante una Mercedes non competitiva quanto Ferrari e Red Bull, sta iniziando a prendersi qualche soddisfazione… in attesa di nuovi sviluppi, il punto forte sembra essere l’affidabilità, cosa che a Ferrari e Red Bull manca.

George RUSSELL (Mercedes) 7: Il contatto in partenza con Perez vanifica un po’ la sua gara e la direzione gara lo penalizza di 5 secondi. Nonostante ciò, riesce a risalire e guadagnare un buon quarto posto, ma Hamilton, in questo periodo, sembra andare più veloce.

Esteban OCON (Alpine) 9: Magia unica di uno dei piloti più sottovalutati dell’anno. Ocon sta portando punti e costanza a una buona Alpine che può festeggiare nonostante l’incredibile errore che ha vanificato il weekend di Fernando Alonso. Quinto posto che vale quanto una vittoria ma, soprattutto, che arriva senza mai essere stato messo in discussione.

Mick SCHUMACHER (Haas) 9: Tra Silverstone e Spielberg, abbiamo finalmente iniziato a vedere le reali capacità di Mick Schumacher. Il pilota della Haas guadagna la sesta posizione dopo una gara rabbiosa che lo ha visto protagonista di sorpassi, difese e scelte intelligenti. Il tedesco è stato votato anche Driver of the Day e dimostra un potenziale molto significativo.

Lando NORRIS (McLaren) 7: La McLaren è forse la macchina più anonima dell’anno e lo dimostrano le prestazioni precedenti sfoggiate da Ricciardo. Nonostante ciò, l’unica luce della scuderia sembra essere il giovane Lando che porta punti su punti al marchio inglese. Poco da dire sulla gara, sfrutta il caos e si piazza settimo.

Kevin MAGNUSSEN (Haas) 7,5: Si fa beffare ancora una volta da Mick, ma la gara è buona e vale ulteriori punti a lui e il team. Da menzionare il sorpasso in staccata su Stroll.

Daniel RICCIARDO (McLaren) 6: La zona punti gli porta la sufficienza, ma siamo ben lontani dal vedere il vero Daniel. Norris lo batte per l’ennesima volta.

Fernando ALONSO (Alpine) 7: Il suo weekend è rovinato dalle termocoperte dimenticate dai meccanici dell’Alpine, eppure riesce a guadagnarsi un buon decimo posto. Fernando, come sempre, si dimostra un leone e un lottatore, per conferme chiedere a Tsunoda che si è beccato un gesto di dissenso di Alonso in piena staccata prima di impostare una curva.

ALFA ROMEO 5: Gara brutta. Davanti, i vari ritiri potevano permettere ad Alfa di risalire, invece il weekend si conclude con 0 punti guadagnati. Bottas, partito ultimo, fa quel che può e arriva undicesimo, Zhou, oggi, non pervenuto.

ALPHA TAURI 4: Macchina lenta, piloti che fanno collezioni di penalità e un’altra gara da dimenticare. Male.

Carlos SAINZ (Ferrari) 8: Sarebbe arrivato secondo. In qualifica non sfigura e per pochi millesimi non riesce a stare davanti al compagno di squadra, in Sprint Race è combattivo e voglioso e anche in gara, nonostante Leclerc sia nettamente più forte, è veloce. Il sorpasso a Verstappen era cosa fatta, poi la sua Ferrari lo abbandona e la macchina va pericolosamente in fiamme, per fortuna senza conseguenze.

Sergio PEREZ (Red Bull) 4,5: Contatto al via con Russell che vanifica l’intera gara del messicano che, per tutto il weekend, è stato del tutto anonimo. Rientra ai box per cambiare le parti danneggiate, ma in pista non riesce a trovare ritmo e decide per il ritiro.