F1, Brawn: “La F1 non ha fretta di un’apertura ai fan”

Ross Brawn ha deciso di parlare una volta per tutte della eventuale apertura ai fan. A seguito della pandemia che ha invaso il pianeta a partire dallo scorso gennaio, infatti, la Formula 1 ha deciso dapprima per un rinvio delle gare e poi, una volta scesi i contagi, per i Gran Premi a porte chiuse. Si tratta di una scelta dolorosa sia per il gran numero di appassionati di questo sport che avevano già acquistato i biglietti che per gli stessi organizzatori. Una scelta che priverà i piloti del contatto umano, del calore e del sostegno a cui sono abituati. una scelta, però, resa purtroppo necessaria e che non sarà ritrattata tanto presto.

Ross Brawn e Toto Wolff. Fonte: mybroadband.co.za)

Brawn non ha fretta per l’apertura della F1 ai fan

Sappiamo molto bene il valore aggiunto che danno i fan a questa categoria. Il loro supporto, il loro calore e l’allegria che invade tutto l’autodromo, come il “Mar Rosso” di ferraristi a Monza o la platea arancione che sostiene Verstappen al Red Bull Ring. Il Coronavirus, purtroppo, ci ha privati di tutto questo. La F1 infatti se vuole ripartire dovrà farlo con un’attenzione maniacale alla sicurezza dei dipendenti e dei piloti.

L’amministratore delegato della F1 Ross Brwan ha così commentato l’ipotesi di un’apertura al pubblico di alcuni Gran Premi della stagione 2020: “Non abbiamo fretta. Penso che alcune gare dopo quelle europee potrebbero essere buone, ma preferisco non pensarci. Penso che nelle gare oltreoceano potremmo anche avere i fan, ma non è affatto garantito”.

“Penso che avere gare in un ambiente sicuro sia fondamentale. Andiamo in giro per il mondo, non possiamo avere un problema in un paese che poi ci impedisce di andare in altri. Progrediremo passo dopo passo da questo punto di vista”- ha dichiarato Brawn, parlando in seguito dell’importanza degli appassionati per la sopravvivenza di questo sport.

I fan per la F1 sono fondamentali. Vogliamo averli perché aggiungono atmosfera. penso che però riprenderemo molto gradualmente. Non vogliamo fare cose avventate e poi chiudere tutto di nuovo qualora ci fossero nuovi problemi”.

Credo che la situazione sia differente in tutto il mondo. Penso che accettare di fare le prime gare senza pubblico abbia dato alla F1 tante possibilità di ripresa. Certo, non è la situazione ideale, perché i fan sono una parte cruciale dello sport“.

Brwan non ha dimenticato poi di commentare il nuovo calendario: “In questo modo, però, siamo riusciti a programmare una parte di stagione tutta europea. Naturalmente possiamo adattarla anche meglio di come abbiamo fatto e potremo capire meglio come progredirà questa pandemia. La nostra prima metà di stagione è basata in Europa. La seconda parte, invece, è piuttosto fluida. Siamo fiduciosi di poter finire in Bahrain e Abu Dhabi, ma stiamo cercando di riempire gli spazi che attualmente ci sono.”

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Silvia Giorgi

Informazioni sull'autore
Classe 1990, mi sono laureata in Lingue a Bari (ne parlo 4) e appassionata di sport da sempre (ho fatto equitazione per un bel po'). Sin da bambina ho sempre avuto il sogno di diventare una giornalista sportiva. Gli sport che amo di più sono equitazione, pattinaggio su ghiaccio e il motorsport a 360 gradi. Il mio preferito? La Formula 1, ovviamente.
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