F1 2018 GP Austria, Raikkonen e Vettel: “Soddisfatti ma non troppo”

E’ stata una domenica sulle montagne russe in Austria per i ferraristi. Dopo gli affanni in qualifica, con tanto di penalità per Sebastian Vettel (arretrato dalla 3° alla 6° casella), i primi giri lasciavano presagire una gara molto difficile ed amara per le due SF71-H. Dopo il via, infatti, Raikkonen era finito in 4° posizione, poi diventata 5° dopo aver favorito il sorpasso di Daniel Ricciardo con un errore; Vettel, invece, si era ritrovato addirittura 8°, per il caos nelle prime curve, salvo riportarsi 6° dopo poco più di due giri.

Kimi Raikkonen, secondo al Red Bull Ring, alle spalle di Max Verstappen (foto da: twitter.com/ScuderiaFerrari)

Il ritiro di Valtteri Bottas, però, ha cambiato tutto. I ferraristi, insieme ai due della Red Bull, approfittano della VSC, a differenza di Lewis Hamilton, che continua imperterrito. Con le Soft, la situazione per le Ferrari migliora. Raikkonen mette pressione a Ricciardo, superandolo (giro 38) anche grazie al blistering che affligge il nativo di Perth. Vettel, dal canto suo, fa lo stesso con Hamilton, superato di forza alla Remus (giro 39). La rincorsa finale di Kimi a Verstappen non va a buon fine, ma il doppio ritiro delle Mercedes regala la doppia vetta nelle classifiche Piloti e Costruttori.

KIMI RAIKKONEN (2° a +1.504) –

Dal punto di vista del team, questo secondo posto è un ottimo risultato. Dal mio punto di vista, invece, è davvero un peccato non aver ottenuto di più, perché oggi la macchina era molto forte” – ha spiegato Kimi ai giornalisti – “Nel finale mi sono avvicinato a Verstappen, è vero, ma non so se con un giro in più sarei riuscito a superarlo. Il fatto era che i giri a disposizione per poterci provare erano quelli, e non ne ho avuto l’occasione“.

L’aspetto maggiormente positivo è che abbiamo avuto una gran velocità, pur avendo sofferto un pochino nella prima parte di stint con gomme soft. Non appena hanno iniziato a funzionare come dovevano, però siamo andati bene. Chissà cosa sarebbe successo se avessero preso a funzionare da subito”  – aggiunge Kimi – “In generale il team porta a casa tanti punti, anche nei confronti della Mercedes, che è la nostra principale rivale nella lotta per il titolo costruttori. Però con quello che abbiamo dimostrato, dando come sempre il massimo, da fastidio non aver vinto oggi“.

Sebastian Vettel ha concluso un weekend complicato con un terzo posto reso ancor più importante dal ritiro di Lewis Hamilton (foto da: twitter.com/ScuderiaFerrari)

SEBASTIAN VETTEL (3° a +3.181) –Ho avuto una buona partenza, ma in Curva 1 ho dovuto alzare il piede per evitare contatti. Non c’era spazio ed è stato un casino. Anche in Curva 3 ho avuto le stesse difficoltà, perdendo qualche posizione” – ha detto Vettel – “Credo che il terzo posto sia oggi un buon risultato, ma senza la penalità sarebbe stata un’altra gara. Ma è andata così e dobbiamo andare avanti“.

Abbiamo mostrato di avere una grande macchina anche qui, con un ottimo ritmo, ed anche la strategia ha funzionato a dovere. Eravamo molto distanti dai primi dopo il primo giro ma sono riuscito a recuperare molto bene. Sono stato costretto a spingere tanto, ma ho dovuto anche salvare le gomme. Abbiamo fatto quasi 50 giri su gomme soft, ma direi che alla fine siamo andati bene“, ha proseguito il quattro volte Campione del Mondo.

Verstappen ha meritato la vittoria, perché è stato veloce e ha gestito bene le gomme. E’ stato molto bravo anche Kimi, che è riuscito a passare Ricciardo e ha spinto forte fino alla fine” – conclude Sebastian – “Sono contento per i punti portati a casa, per il podio centrato. Non è comunque tutto stupendo perché come detto senza la penalità penso che avrei potuto vincere oggi“.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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