Esclusiva Stadiosport— Adailton: “Carriera? Ogni giorno è stato speciale. Piatek trascinatore, Pippo Inzaghi ha bisogno di tempo”

In esclusiva ai microfoni della nostra redazione è intervenuto Adailton, ex attaccante, tra le altre, di Bologna e Verona.

Adailton Martins Bolzan, semplicemente noto come Adailton, è un ex calciatore di Parma, Verona, Bologna e Genoa. Brasiliano, classe 1977 ha vestito diverse maglie in Serie A e in Serie B. Non è mai stato un bomber di razza ma, come dichiarato da lui stesso in un’intervista passata, amava giocare sulla trequarti, alle spalle degli attaccanti. Nella sua carriera può contare diversi goal strepitosi grazie anche alla gran tecnica di cui era dotato.  Adesso sta intraprendendo la carriera da allenatore ma andiamo a scoprire cosa ha detto Adailton ai nostri microfoni.

Buonasera, ha indossato tante maglie in Serie A, quale è stata la piazza nella quale si è più sentito a casa?
“Io per tempo e affinità dico che a Verona e Bologna mi sento a casa anche se sono stato fortunato perché ovunque sono andato, sono stato ben voluto.”

Qual è stato il miglior momento della sua carriera?
“Non c’è stato un momento in particolare, lo è stato tutta la carriera, perché ogni giorno è stato speciale. Questo perché fin da bambino era il mio sogno giocare a calcio. Poi ci sono le vittorie che rimangono nella memoria. Come la prima partita in serie A, la prima in Champions e le promozioni con Genoa e Bologna.”

Il Genoa sembra aver trovato il suo bomber, cosa ne pensa di Piatek?
“Lui da subito è partito bene, ha grande qualità realizzativa, si muove bene in profondità, ha tutto per essere il trascinatore del Genoa insieme a Mimmo Criscito.”

Passando a Bologna, che ne pensa di Pippo Inzaghi come tecnico?
“Pippo è molto preparato e lo ha già dimostrato a Venezia, però come tutti ha bisogno di tempo per dare al Bologna la sua impronta. Il risultato con la Roma può dare quella fiducia e consapevolezza che mancava all’ambiente.”


Dove possono arrivare Bologna e Genoa?
“Nonostante una delle due sia partita meglio dell’altra, penso che sono due squadre da metà-alta classifica.”

Dopo essere diventato allenatore, dove sogna di arrivare?
“Quando si decide di fare una cosa bisogna pensare al massimo, quindi farò di tutto per diventare un allenatore di primo livello nazionale e anche internazionale…”

Quale tecnico la ha aiutata maggiormente a maturare ed affermarsi?
“Ho avuto grandi allenatori, da Ancelotti a Prandelli, però sono cresciuto molto con Ficcadenti e soprattutto con Gasperini.”

Serie A, chi arriverà nei primi quattro posti e chi retrocederà?
“Tra le prime quattro ci sono sicuramente Juve, Napoli e le due milanesi con i rossoneri leggermente favoriti per il terzo posto.
In fondo alla classifica invece vedo il Frosinone e subito dopo Chievo ed Empoli.”

Un ringraziamento e un saluto ad Adailton per la disponibilità e la professionalità. 

Teodoro Carlucci.

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Teo Carlucci

Informazioni sull'autore
Nato a Foggia il 19/12/1997, studente di Scienze delle Attività Motorie e Sportive all'Università degli studi di Foggia, sono un amante del calcio e dello sport in generale. Tifoso dei colori della mia città e dell'Inter, ambisco a diventare un giornalista sportivo a livello nazionale.
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