Emergenza totale a centrocampo: Billy Gilmour fuori due mesi, Conte con soli tre mediani disponibili

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La situazione in casa Napoli si complica ulteriormente. L’infortunio di Billy Gilmour, riportato nel pareggio contro il Como a inizio novembre, si è rivelato più grave del previsto. Il centrocampista scozzese soffre di un problema all’inguine e, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe essere costretto a sottoporsi a intervento chirurgico nei prossimi giorni. I tempi di recupero stimati sono di circa due mesi, che si tradurrebbero in almeno 15 partite di assenza tra campionato, Champions League e Coppa Italia.

Centrocampo decimato: out anche De Bruyne e Anguissa

L’infortunio di Gilmour si somma a quelli di Frank Anguissa e Kevin De Bruyne, entrambi indisponibili per diverse settimane. Il camerunese rientrerà non prima della fine di gennaio, a causa di una lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia sinistra. Per De Bruyne, anche lui alle prese con un infortunio muscolare, i tempi si allungano ulteriormente: il suo ritorno in campo potrebbe slittare a febbraio o marzo, a seconda dell’evoluzione clinica.

Una situazione che lascia Antonio Conte con una scelta ridotta all’osso: soltanto tre centrocampisti centrali disponibili.

Le uniche soluzioni a disposizione di Conte

Con Anguissa, De Bruyne e Gilmour fuori causa, Conte può contare solamente su Scott McTominay, Stanislav Lobotka ed Eljif Elmas. Una rotazione molto limitata, soprattutto considerando che il Napoli dovrà affrontare sette partite tra Serie A, Champions League ed eventi nazionali entro la fine dell’anno. Per questo motivo Conte sarà costretto a dosare le energie e adattare i moduli in base agli avversari.

Nelle ultime uscite, il tecnico ha già scelto di schierare la squadra con la difesa a tre, utilizzando McTominay e Lobotka in mezzo nella sfida contro Atalanta e Qarabag. Gazzetta dello Sport conferma che Conte potrebbe continuare su questa strada, visto che la retroguardia a tre garantisce maggiore solidità e copertura difensiva. In alternativa, il Napoli può ripiegare sul 4-2-3-1 o sul 4-3-3, inserendo Elmas come terzo interprete di ruolo.

L’idea di un ritorno alla difesa a quattro, al momento, sembra poco probabile, soprattutto in vista della prossima partita contro la Roma.

Necessario un rinforzo a gennaio: il nome in cima alla lista è Kobbie Mainoo

Con l’infermeria piena e un centrocampo ridotto al minimo, il Napoli dovrà intervenire sul mercato. La priorità è chiara: acquistare un nuovo centrocampista centrale già nella finestra invernale. Tra i nomi osservati, spicca quello di Kobbie Mainoo, giovane talento del Manchester United, individuato come profilo ideale per caratteristiche tecniche, età e potenziale di crescita.

Il Napoli si prepara quindi a muoversi con decisione, perché l’emergenza non è più sostenibile: servirà un rinforzo immediato, affidabile e pronto all’uso per dare respiro a Conte e mantenere alta la competitività in tutte le competizioni

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