Emergenza Coronavirus, trattativa AIC-Lega Serie A per taglio stipendi: c’è distanza di 3 mesi

Prosegue la trattativa tra l’AIC e la Lega Serie A per il taglio degli stipendi dovuto alla crisi economica causata dalla sospensione dei campionato per l’emergenza legata alla diffusione e al contagio del Coronavirus 

Il giorno decisivo per risolvere la grana stipendi è venerdì, visto che è stato fissato proprio all’inizio del weekend la riunione straordinaria in call video conference tra i vertici della FIGC, della Lega Serie A e dell’AIC

Durante il summit si dovrà decidere se e come tagliare gli stipendi in questo periodo di isolamento e quarantena, così da far respirare il calcio italiano, entrato in una profonda crisi economica per la sospensione dei campionati, atto necessario per fronteggiare il pericolo di diffusione e contagio del Coronavirus

In realtà, alcune squadre si sono già mosse in tal senso, perché il Covid-19 ha mostrato l’umanità dei calciatori, non solo attraverso tantissime iniziative di beneficenza, ma anche rinunciando a parte dei propri stipendi.

Infatti, i giocatori della Juventus si sono accordati con la società tagliando 30% dei loro stipendi, quindi rinunciando a quattro mensilità, cioè marzo, aprile, maggio e giugno.

Non è l’unica squadra italiana che annunciato queste decisioni, visto che il Cagliari proprio stamattina ha comunicato la decisione dei giocatori di rinunciare alla mensilità di marzo, in attesa ovviamente dell’evoluzione della situazione.

Nei prossimi giorni anche l’Inter dovrà ufficializzare le proprie mosse a riguardo, soprattutto dopo l’accordo trovato dalla società con la squadra e lo staff tecnico, ma ballano ancora alcuni dettagli. 

Comunque, venerdì sarà presa una decisione unanime sull’unica linea da seguire, che potrebbe essere una via di mezzo tra quelle finora apportate, ma molto dipenderà anche e soprattutto dalle restrizioni da parte del Governo e dalla possibilità di riprendere prima, o meno, a tornare a giocare.

Nel frattempo, le trattative vanno a rilento, visto che l’Assocalciatori chiede di sospendere solo una mensilità, mentre le istituzioni calcistiche propongono la riduzione degli stipendi pari a quattro mesi. 

Bisogna colmare questa distanza di tre mesi tra domanda ed offerta entro la prossima settimana, ma è molto probabile che si possa prendere una decisione che accontenti entrambe, come la sospensione dei pagamenti per due mesi o la riduzione di una percentuale molto elevata. 

Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
Tutti i post di Benito Letizia