Emergenza Coronavirus, Nicchi: “Ripresa? Non manderò arbitri a rischiare la vita”

In un momento di grande incertezza su come proseguire la stagione, legata alla pandemia del coronavirus, è intervenuto oggi il presidente dell’AIA, Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi. L’obiettivo principale è quello di guardare il presente, che consiste nella lotta alla diffusione del virus.

L’ex arbitro ha sottolineato di essere pronto a ripartire, ma con le giuste garanzie per gli arbitri, che non possono essere mandati allo sbaraglio a rischiare la vita. Si è detto determinato nel lavorare sulla ripartenza del campionato, convinto che l’associazione avrà un ruolo importante nella ricostruzione.

A Radio Sportiva il presidente dell’AIA è intervenuto anche in tema economico, dichiarando che qualora venissero chiesti sacrifici agli arbitri di vertice, sarebbe pronto a parlarne con la Federazione per trovare un accordo. Attualmente non è un elemento determinante e in questo senso sono state intraprese anche delle iniziative di beneficenza.

Per quanto riguarda le competizione previste in estate 2020 e rinviate nel 2021, come l’Europeo e i Giochi Olimpici, Nicchi si è detto favorevole. Inevitabilmente si assisterà ad una serie di slittamenti, che però verrà valutata dagli organi competenti.

La situazione è comunque in continua evoluzione e il numero uno dell’associazione degli arbitri è convinto che se il campionato dovesse ripartire, ci dovranno essere delle misure particolari da prendere, altrimenti il Governo dovrà decidere cosa fare.