Emergenza Coronavirus, ipotesi ripresa Champions e Europa League: aprile o maggio ma cambiando format

L’incontro avvenuto nela giornata di tra UEFA, ECA, rappresentanti dei club e le 55 federazioni europee ha sancito le ipotetiche date della ripresa delle competizioni internazionali. Entro una data limite, i format non dovrebbero cambiare.  

Uefa Champions League

Con il rinvio dei Campionati Europei 2020 alla prossima estate, la priorità della UEFA è ora completare la stagione calcistica internazionale in corso, bruscamente interrotta a causa dell’emergenza Coronavirus, che nel periodo tra fine febbraio e inizio marzo ha fatto fermare tutti i principali campionati europei e le due competizioni internazionali.

Se la decisione sulla ripresa dei tornei nazionali spetterà alle rispettive Federazioni e Leghe d’appartenenza e sarà comunque soggetta a una valutazione del miglioramento della crisi sanitaria, la UEFA si è organizzata per concludere le attuali edizioni di Champions League ed Europa League, dandosi come termine ultimo per terminare la stagione il 30 giugno 2020.

Prima della sospensione obbligata delle competizioni, in Champions League sono stati disputati i primi quattro ottavi di finale di ritorno, nelle giornate del 10 e 11 marzo scorso. Devono ancora essere recuperati i secondi quattro ottavi di ritorno, rinviati a causa dell’emergenza, tra cui Manchester City – Real Madrid e Bayern Monaco – Chelsea, ma soprattutto Barcellona – Napoli e Juventus – Lione. Anche più complesso il discorso legato all’Europa League, che il 12 marzo ha potuto disputare (non senza qualche polemica), solo 6 ottavi di finale d’andata, a differenza delle già precedentemente rinviate Inter – Getafe e Siviglia – Roma.

Guardiamo le varie ipotesi per il nuovo calendario voluto dalla UEFA: se l’emergenza Coronavirus dovesse subire un calo netto nelle prossime settimane, la prima data utile per ripresa delle competizioni sarebbe martedì 14 aprile. In quel caso il format di Champions e Europa League non verrebbe modificato e le date delle finali sarebbero 24-25 giugno per l’EL e il 27 giugno per la Champions.

Seconda ipotesi è una ripresa alle due settimane successive, vale a dire martedì 28 aprile. In quel caso le date delle finali rimarebbero invariate, così come il format delle competizioni. Ma il calendario si farebbe più ristretto e si potrebbe ragionare di giocare ogni 3 giorni, con le coppe europee nel weekend e i campionati nazionali nei turni infrasettimanali.

Ultime e più pessimistiche ipotesi è una ripresa ai martedì 5 maggio, 12 maggio o 19 maggio. Qui le cose cambierebbero molto perché il tempo stringerebbe ancora di più, con molte partite europee ancora da disputare e molti campionati sotto con tanti recuperi (molto problematica la situazione della Serie A nello specifico). Le date delle finali rimarebbero costanti, ma per forza di cose il format di Champions e Europa League dovrà essere stavolto. Non da scartare nel caso l’ipotesi di giocare dai quarti di finale in poi, gare secche in campo neutro o di disputare la fase finale di Istanbul con delle Final Four.

Un ultima e “catastrofica” ipotesi se l’emergenza sanitaria in tutta Europa non dovesse migliorare, sarebbe una ripresa tardiva adirittura a martedì 26 maggio. In quel caso lo spazio per giocare i recuperi dei match diverrebbe ridottissimo (con solo 4 fine settimana e 3 turni infrasettimanali disponibili prima del 30/06), e la UEFA dovrebbe totalmente ripensare allo svolgimento delle competizioni, con grossi danni ai club impegnati e già preoccupati dai tanti recuperi dei rispettivi campionati. Ultima spiagga sarebbe una ripresa all porte della stagione estiva al 13 giugno, ma con gravissimi problemi organizzativi e di spazio tecnico per completare la stagione, con solo 3 weekend e 2 infrasettimanali disponibili.

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Riccardo Tanco

Informazioni sull'autore
Classe 1993, abito nella provincia di Milano. Tifoso dell'Inter. Giocatore preferito: Adriano
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